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Claudio Lo Cascio PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Martedì 01 Luglio 2014 13:14

Claudio Lo Cascio

Claudio Lo Cascio Musicista.jpg - 185.87 Kb

Claudio Lo Casio – La mia vita per il Jazz (e altro…)
Sono nato nel 1934 a Palermo; era il 17 agosto e per di più era un venerdì, un’accoppiata particolare per i superstiziosi, mitigata forse dal fatto che ad essa corrisponde nell’Oroscopo il segno del Leone (con ascendente Vergine). L’eco dei miei primi strilli fu rimandata dalla volta affrescata di un salone, stanza da letto dei miei, di un grande appartamento al secondo piano di un edificio che, pare, fosse stato in origine di proprietà dei Gesuiti della vicina Chiesa di Casa Professa; ed infatti  lo studio di mio padre, farmacista, trasferitosi a Palermo dalla natìa Chiusa Sclafani, era in un altro grande salone, anch’esso col tetto affrescato e attiguo all’altro, mentre il resto dell’appartamento era il risultato di una profonda ristrutturazione.
Claudio Lo Cascio, decano dei jazzisti siciliani, pianista , compositore e direttore d'orchestra, è anche giornalista e come tale è stato per sedici anni critico musicale del "Giornale di Sicilia", collaboratore della RAI dal 1970 al 1976, consulente delle edizioni ERI, coautore con Marco Glaviano del documentario "Jazz a Comblain-La-Tour", direttore del "New Jazz Quartet", della "New Jazz Society", della "Reinhardt Jazz Studio Orchestra, della "Sicilia Jazz Big Band" e fondatore del Centro "Django Reinhardt" di Villa Pantelleria. Fra i suoi principali concerti: il primo concerto jazz in Sicilia (Palermo 1956), il primo concerto jazz in un Conservatorio di Musica (Palermo 1958), il primo concerto jazz per gli "Amici della Musica" di Palermo (1962). E' cittadino onorario di New Orleans (1991). Docente di Storia del Jazz all'Istituto di Storia della Musica dell'Università di Palermo nell'Anno Accademico 2003-2004, dal 2004 è docente di Storia ed Estetica del Jazz al Conservatorio "Vincenzo Bellini" di Palermo. Nel 2003 ha scritto per Novecento il libro "Una storia nel jazz - Nick La Rocca".
pianoforte, arrangiamento, composizione
Nel 1956 fonda il "New Jazz Quartet" (un gruppo stilisticamente vicino al "Modern Jazz Quartet") con cui partecipa nel 1958 al "Teatro Quirino" di Roma al 2.o festival nazionale del jazz. Nel 1957 costituisce la "New Jazz Society" (formazione di stile prevalentemente hard-bop) con cui nel 1958 tiene a Palermo - per primo in Italia - due concerti in un Conservatorio di Musica, e partecipa quindi a vari importanti festival (3.o festival nazionale del jazz di Fregene, festival di Comblain-La-Tour, Saint-Vincent, Bergamo, Pescara, Festival delle Nuove Tendenze del Jazz Italiano all'Università Statale di Milano).
Nel 1962 realizza un'esperienza di third stream music col "New Jazz Quartet" assieme ai solisti dell'"Orchestra Sinfonica dell'EAOSS"; nel 1965 suona con un'analoga formazione mista comprendente un folto gruppo di professori dell'Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo di Palermo.
A partire dal 1961 si fa promotore in Italia della utilizzazione in chiave jazzistica di temi del folklore musicale italiano ed europeo (folk-jazz) dandone una eloquente dimostrazione nel disco "Oleodotti a sud est" registrato in quintetto nel 1975.
Nel 1976 recupera una delle più antiche ville del '700 palermitano, Villa Pantelleria, e dal 1977 al 1990 ne fa la sede del "Centro Django Reinhardt" un centro culturale interdisciplinare in cui il jazz ha una collocazione assolutamente paritaria con la musica sinfonica, lirica, elettronica e folk.
Nel 1983 cambia denominazione al "New Jazz Quartet" che diventa "Modern Art Quartet" in omaggio a John Lewis, sotto la cui direzione effettua una tournée assieme all'Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo di Palermo con un programma di third stream per quartetto e orchestra.
La testimonianza di quella straordinaria esperienza con John Lewis.
Nel 1984, nel quadro di un'intensa attività didattica che dura tuttora, costituisce una big band di 19 elementi, la "Sicilia Jazz Big Band" (già "Reinhardt Jazz Studio Orchestra") che ha effettuato finora oltre 300 concerti, ha inciso sette dischi ed ha ospitato solisti come Dusko Gojkovich, Gianni Basso, Sergio Fanni, Rudy Migliardi, Paolo Damiani ed altri.

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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Luglio 2014 13:28
 

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