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Scritto da Totò Mirabile   
Giovedì 25 Novembre 2010 12:48

 

Porte Spalancate

Questo sito è il risultato delle ricerche e dell’attività di recupero storico svolte, all’interno della civiltà rurale (agricolo - contadina) di Sicilia, (Principalmente di Marsala) da quanti a vario titolo hanno collaborato e collaborano tuttora con il Museo.

Fare riaffiorare le nostre radici (profonde ed importanti),  significa riscoprirle per prenderne coscienza, ritrovare la loro ricchezza culturale in virtù di un patrimonio fatto di tradizioni spesso solo affidate alla memoria di qualche anziano.

Ciò che si è, oggi dipende in buona parte dal nostro passato; perderne le tracce significherebbe svuotare la nostra identità, dei migliori insegnamenti che la nostra storia può darci e lasciarsi abbandonare ai messaggi dei mass-media.

Ciò che  proponiamo è una rilettura del come eravamo, lontana dallo sterile esercizio accademico.

La invitiamo a guardare con occhi nuovi gli oggetti di una forse neanche troppo antica quotidianità e tramite essi risalire con la mente ad un “ modus vivendi” caratterizzato solo dal tranquillo scorrere delle stagioni.

Ecco l’espressione della ricerca e l’impegno, sboccati in un laboratorio-osservatorio che intende suggerire gli stretti legami intercorrenti tra vecchio e nuovo.         Qui inizia la nostra storia, nella consapevolezza di una continuità tra ciò che è e ciò che è stato.

Come potrà osservare, nell’impianto iconografico dell’opera  viene mostrato lo strumento di lavoro, di vita, di sopravvivenza che diventa testimonianza del proprio tempo e della propria cultura.

Troverà così una  falce più volte affilata, l’oggetto di vetro rivestito per essere protetto, una zappa consumata fino in fondo, gli utensili di cucina spesso riparati e non gettati,

Tutto all’insegna di una saggia economia della risorse, di un’economia che oggi,  una diffusa cultura dello spreco, ci ha sovente fatto dimenticare.

 E’ questo il messaggio del “possesso dell’oggetto” sino alla sua fine, fine che a volte coincide con quella della vita del proprietario stesso.

La vita moderna è assai diversa da quella della civiltà contadina.

Il nostro ritmo di vita,  poco si rifà a quel tempo scandito e misurato sul far delle stagioni.

Nella creazione di questo museo si è cercato di conservare usi e costumi della civiltà contadina, affinché ciò che fu patrimonio culturale di una civiltà non vada perso per sempre.

La tradizione è memoria.

Non sempre la memoria è tradizione, così il Museo vuole appunto ricondurre  ciò che  resta ancora della terra di Sicilia, affinché di essa, nei propri figli, non resti solo sangue nelle vene, ma memoria e cultura.

 

 

 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Novembre 2010 12:51
 

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