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Amantia Maria Agrippina PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Giovedì 13 Novembre 2014 06:49
Amantia Maria Agrippina - Curriculum
amantia maria agrippina.jpg - 13.59 Kb
La recensione di Salvatore Maurici.
E’ arrivata la prima pubblicazione di Maria Agrippina Amantia di cui noi frequentatori della rete avevamo avuto ampie anticipazioni e goduto di alcuni componimenti particolarmente vivaci. I temi trattati dalla poetessa  nei suoi componimenti  sono vari, ama molto usare il dialetto. L’amore il sesso ed i sentimenti l’amicizia, la famiglia sono  gli argomenti principali del bel libro della Amantia. Nelle sue brevi note che presentano il libro,  l'Autrice afferma che ha sempre avuto un rapporto molto intimo e familiare con la poesia, scrive versi fin dalla tenera età ed in famiglia il padre scrivere anche lui versi. Solo da qualche tempo, raggiunta la maturità, ha cominciato a pubblicare in rete molti suoi componimenti, tra le più apprezzate le estemporanee che costituiscono un diario intimo e spregiudicato .La sua vita è un turbinio di emozioni e di sentimenti che l’avvolgono, un’emozione che diventa energia, voglia di fare ed agisce seguendo il cuore e la ragione in una mescolanza di gesti, di parole che diventano vita piena vissuta senza troppo curarsi delle regole che, certamente l’autrice non ha redatto e non è tenuta a rispettare.  Ha un suo codice che osserva con forza e determinazione, “Non dir mai basta, non saziarti mai. Prendi prendi a piene mani e poi dai”. L'amore è il grande protagonista di molte poesie, è viscerale ed erotico, l'amore tutto può e tutto può distruggere", l'amore che vive e non vuole morire che si contenta di poco, che fa impazzire. La poesia di Maria parla di vite vissute e pene amare di cose passate.  I pensieri si affollano nella sua mente, hanno fretta di uscire di riempire fogli quaderni , vogliono dare corpo alle grida dei disperati quelli che non sono mai aiutati agli sfruttati. Il dolore per la scomparsa dell'amato figlio, “ quel giorno è dentro di me il cuore di un madre sa perché”. “Oh, pioggia sii la benvenuta sciogli quest'ora funesta un urlo, un grido da belva ferita”. E poi la natura, “come tappeti d'oriente sono i colori del tramonto gabbiani volteggiano nel cielo”. “ L'odore di fieno pungente ti avvolge,come fumo di pire di paglia” Infine la malattia che affronta con coraggio e vince "E poi un giorno, ecco la fine si è bloccato, non mi ha lasciato credo di essere rinata avevo una chioma nera, ora è d'argento." "vorrei che le mie poesie fossero melodie rallegrassero i cuori diventassero canzoni". Il dolore che stronca l'esistenza, “Si nutriva di me, dei miei pensieri li faceva suoi, li massacrava,diventavano niente, solo cose vane. Il dolore che strazia porta anche la domanda che tutti ci poniamo: Sarò ricordata? e molti rispondono in modo confuso, Lei ha una certezza: Dio! la fede vince le montagne "adesso, sei lì, come in un coro le notti in bianco con atroci dolori il corpo gonfio, pieno di cortisoni." lei sorrideva e parlava, scriveva i suoi versi, voleva il suo futuro. Un libro vero, da leggere con il cuore più che con la metrica o la ragione, bello.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Novembre 2014 07:01
 

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