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Di Stefano Carmelo PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Giovedì 19 Novembre 2015 18:21

CARMELO DI STEFANO




NOTE BIOGRAFICHE

Carmelo Di Stefano (Modica 1956) pubblica, per la Gabrieli Editore di Roma, la sua prima raccolta di poesie, “Amore dolce sofferto amore”, premiata al concorso “Dimensione amore”, seguita dalla pubblicazione di Chi ama vive”, “E diventano sogni”, “Oggetti smarriti”, “Piccoli vuoti d'accudire”, quest'ultima pubblicata dalla Aletti Editore ed inserita nel volume “Bentu de soli” della collana “Parole in fuga -Poeti del nuovo millennio”. La sua ultima silloge,”Per certi versi...” vince il “Premio Poesia, Prosa e Arti figurative 2015”  e viene pubblicata dall'Editrice IL CONVIVIO. Una sua breve raccolta viene inserita nella collana “Antologia dei Poeti Siciliani”. Altre sue composizioni compaiono nella collana “500 POETI DISPERSI”, dedicata a G. Leopardi. Arrivano nel frattempo i primi riconoscimenti con liriche come “Figlio del sud”, “Furente e illeso”, “Ciclo”, “Muru a ssiccu”, “Iu era nicu”Ummirèdda”,” Madre”. Sue poesie sono pubblicate in varie antologie, come Ceccardiana, Orizzonte, Dimensione amore,  Il Federiciano. La sua vena poetica riceve nuovi stimoli quando entra a far parte del “Caffè Letterario Salvatore Quasimodo”, tangibile relatà culturale del territorio di Modica, testimoniata dalla pubblicazione di un'antologia alla quale il Di Stefano ha contribuito con una sua raccolta dal titolo “Pentagrammi”. Scrive di lui Zona Editrice di Arezzo: “ I suoi versi evidenziano una spiccata attenzione alla dimensione dei sentimenti più puri e alle descrizioni limpide che scaturiscono dall'incontro delle significanze, con fervida immaginazione che scioglie anche la carica emotiva dei diversi testi. L'originalità delle liriche è supportata da buona tecnica e da scelte lessicali e di forma certamente adeguate, di una scrittura ben congegnata ed equilibrata nel suo insieme, con una forte attenzione alla scavo dentro i sentimenti e l'intimo della parola. ” Oltre a scrivere in lingua e in dialetto, si è anche dedicato alla scrittura sperimentale, dove fa largo uso di parole inesistenti da lui stesso inventate, e alla composizione di tautogrammi. Molteplici i suoi interessi, oltre alla scrittura e alla pittura, è membro di una società podistica e del “Thelonious Jazz Club” di Modica. Compone l'inno “Modica nel cuor” che verrà per la prima volta eseguito in pubblico il 15 giugno 2014 presso l'Auditorium Pietro Floridia di Modica ad opera della Corale “Libere Armonie” diretta dal Maestro Emanuele Calvo e della quale egli stesso fa parte. L'autore definisce la sua poetica del periodo più recente  “per sottrazione”, nel senso che egli preferisce togliere, piuttosto che aggiungere, parole ai suoi versi: la pausa dà respiro e, come per il musicista, è una nota aggiunta da poggiare, come la parola, sul pentagramma.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Novembre 2015 18:40
 

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