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Romano Tommaso PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Mercoledì 19 Luglio 2017 10:20

Prof. TOMMASO ROMANO


TOMMASO ROMANO (Palermo, 22 aprile 1955) è un editore e poeta italiano.
Laureato in Filosofia e Pedagogia, si specializza in Sociologia ed insegna come Visiting Professor in alcune Università del Belgio, dell'Inghilterra e della Grecia. Cultore di Antropologia nell'Università di Palermo, è stato docente di Scienze della Comunicazione all'Istituto superiore di giornalismo e di Estetica all'Accademia di belle arti di Palermo.
Fondatore della casa editrice Thule di Palermo, dal 2013 è presidente dell'Istituto siciliano di studi politici ed economici (ISSPE)[1].
Attivo nell'impegno civico–politico, aderisce negli anni settanta al Movimento Sociale Italiano. Sulle sue idee ed esperienze ha pubblicato saggi e libri – intervista, ha diretto l'agenzia stampa Rivoluzione Tradizionale, e presieduto l'associazione Tradizionalismo Popolare. Nel 1979 ha pubblicato il libro-intervista a Giorgio Almirante "Intervista sull'Eurodestra", a cura di Michele Rallo. Negli anni ottanta è nel Comitato centrale del Msi-Dn.
Eletto consigliere provinciale di Palermo nel 1990 per il MSI, è stato, per AN, indicato nel 1994, Assessore alla Cultura della Provincia. Resterà in giunta fino al 2007, e per quattro anni è Vicepresidente della stessa (1998-2002). Assessore comunale alla Cultura della città di Palermo nel 2006-2007 e Vicepresidente della Commissione Toponomastica del Comune di Palermo. Nel 1995 ha aderito ad Alleanza Nazionale del cui “parlamentino”, l'Assemblea nazionale, è stato componente dal 1995 al 2001. Ha lasciato An nel 2002 per aderire alla lista civica di Francesco Musotto.
Attività culturale.
Sulla riflessione filosofico – letterario – antropologica ha scritto e pubblicato saggi e raccolte di interventi, traduzioni, fra cui testi su Seneca, su Nietzsche, su Umanesimo e Socialità (1980), Il Cristo di ogni giorno (Napoli, 1985), cinque volumi della serie del Mosaicosmo editi dall'ISSPE a partire dal 1997 (Finestra sul Cassaro, Pellegrino al Pellegrino, Torre dell'Ammiraglio, Oro del mosaico, Il fare della bellezza), con i quali vince alcuni premi (La Pira, Tito Casini, Sicilia, Cavaliere dell'Umanità, Tindari).
Al centro delle attività di Romano c'è sempre stata, costante, anche la poesia. Esordisce infatti a quattordici anni con un volumetto Rime Sparse, cui faranno seguito i testi sperimentali e neo-futuristici fondati sulla tradizione atemporale riuniti in Tradizione x Futurismo (1980-1990).
Il lavoro poetico più significativo è contenuto in alcuni libri che hanno avuto un sostanziale fiume carsico di diffusione (oltre ventimila copie complessive ad oggi): Eremo senza terra (1993), L'isola Diamascien (1995), L'anacoreta occulto (1996), Futuro eventuale (2002) e poi l'antologia edita dalla casa editrice Spirali di Armando Verdiglione, con introduzione di Giuseppe Bonaviri, L'illimite sorte (2004).
La sua opera poetica ha attirato attenzione critica e giudizi di scrittori e critici letterari come Mario Luzi, Mario Sansone, Vittorio Vettori, Luciano Anceschi, Massimo Grillandi, Vintila Horia, Ernst Jünger, Giorgio Caproni, Divo Barsotti, Giorgio Barberi Squarotti, Dante Maffia, Gesualdo Bufalino, Roberto Pazzi, Luigi Santucci, Davide Rondoni, Aldo Gerbino e Fausto Gianfranceschi.[3] Ha ricevuto vari premi per la poesia fra cui il Mediterraneo, il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Dino del Bo, il Vanvitelli, il Città di Benevento, il Città di Montescaglioso, il Castrovillari, il Poeta dell'Anno, il Mangiante, il Castrense Civello e il Città di Monreale. Per riconoscimento della sua attività e della sua produzione è stato chiamato a far parte di Accademie, Sodalizi, Centri Studio di tutto il mondo. È stato insignito di vari Ordini al Merito: Melitense dello Smom – Ordine di Malta, Corona d'Italia, Costantiniano di San Giorgio.
Sue 17 poesie hanno ispirato 17 melologhi scritti per lui ed eseguiti al pianoforte, dal Maestro Franco Mannino, in teatri di Roma, Bevagna, Cosenza, Matera, Napoli. Altre composizioni musicali per pianoforte sono state scritte ed eseguite da Francesco La Licata.[4][5] Pittori e scultori come Bruno Caruso, Salvatore Caputo, Gaetano Lo Manto, Luca Crippa, Giacomo Rizzo, Ugo Attardi si sono ispirati alle sue opere.
Attività editoriale
Nel 1973 fonda a Palermo le Edizioni Thule, che ancora dirige e che hanno un catalogo di saggistica, narrativa, arte e varia di oltre seicento titoli con autori quali Mario Attilio Levi, Thomas Molnar, Francisco Elias de Tejada, Marcel De Corte, Vittorio Vettori, Giuseppe Rovella, Nino Muccioli, Francesco Grisi, Santi Correnti, Renzo Barsacchi, Michele Rallo, Maurizio Cabona, Bernardo Albanese, Alessandro Lessona, Giorgio Almirante, Dino D'Erice, Nino Aquila, Julius Evola, Angelina Lanza. Con Thule esordì nel 1978 Marcello Veneziani.
Ha curato monografie e testi critici, nonché l'Antologia Fragmenta (da cui nel 1977 è nato il Premio Internazionale), su il Futurismo e la Sicilia, Romagnolo e dintorni, bibliografie, saggi e raccolte critiche, epistolari su Caterina Artale Sanfilippo, Cristina Campo, Giuseppe Montalbano, Nino Muccioli, Salvatore Di Marco, Antonio Pizzuto, Giacomo Giardina, L.S. Senghor, Angelo Fiore.
Fondatore dell'"Archivio Biografico Comunale" della Città di Palermo,[8], ha ideato diretto e pubblicato con la Provincia di Palermo “Personaggi di Provincia” e dirige i volumi biografici sulle figure siciliane: “Luce del Pensiero”. Ha diretto la rivista Terra di Thule e, dopo averla fondata con Giulio Palumbo e Pietro Mirabile, Spiritualità e Letteratura giunta a più di sessanta numeri e venti anni di vita. Ha condiretto la collana Ercta della Provincia Regionale di Palermo.
Attivo operatore culturale ha ricoperto vari e prestigiosi incarichi: Vice Segretario Nazionale e presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Vice Presidente dell'Istituto Siciliano di Letteratura Contemporanea e Scienze Umane, Segretario generale della Fondazione Culturale Lauro Chiazzese. Attualmente è Consigliere della Società siciliana di Storia Patria, dell'Alessandro Tasca di Cutò, dell'Accademia Cielo d'Alcamo, Vice Presidente della Fondazione Ignazio Buttita e ed è stato vice presidente dell'Istituto Siciliano di Studi Storico Politici Economici – ISSPE, di cui è oggi presidente onorario[9].
Presiede dal 2001 la "Fondazione Thule Cultura" (già attiva a Palermo dal 1974 come Cenacolo Thule di Studi Storico Artistico Letterari) con una biblioteca di oltre diecimila volumi, una pinacoteca di disegni e dipinti fra Ottocento e Novecento, emeroteca e Archivio Storico-Documentario riconosciuto di “elevato valore” e tutelato dalla Sovrintendenza ai Beni Archivistici.
Onorificenze
Croce di commendatore pro merito melitensi - nastrino per uniforme ordinaria    Croce di commendatore pro merito melitensi[10]
Opere
Tommaso Romano, Il Cristo d'ogni giorno, Napoli, D'Auria, 1992.
Tommaso Romano, L'illimite sorte: poesie dal 1984 al 2004, prefazione di Giuseppe Bonaviri, Milano, Spirali, 2004.
Arturo Donati e Tommaso Romano (a cura di), L'opera di Cristina Campo al crocevia culturale del novecento europeo, Palermo, Provincia Regionale di Palermo, 2007.
Tommaso Romano, Non bruciate le carte, frammenti scelti da Maria Patrizia Allotta; introduzione di Marcello Veneziani, Catania, Prova d'Autore, 2009.
Tommaso Romano, Dilivrarmi, con una Lettera al lettore sugli interrogativi infiniti di Tommaso Romano di Raffaele Nigro, Caltanisetta, Sciascia, 2010.
Tommaso Romano, Elio Corrao, con una testimonianza di Aldo Gerbino e un testo di Delia Parrinello, Palermo, Fondazione Thule Cultura, 2015.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Luglio 2017 10:26
 

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