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Chiesa Madre PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Martedì 15 Novembre 2011 17:29

CHIESA MADRE

chiesa madre.jpg - 29.76 Kb

La storia della nostra Chiesa Madre è lunga e la sua costruzione laboriosa lungo gli ultimi 8/9 secoli, nel coso dei quali ha subito vari rifacimenti architettonici e si è arricchita di tesori d’arte, di fede e di cultura. La chiesa fu dedicata a San Tommaso di Canterbury perché furono utilizzate le colonne di marmo, caricate su una nave, diretta in Inghilterra e naufragata nel nostro mare, che dovevano servire per la costruzione del tempio dedicato all’ Arcivescovo San Tommaso di Canterbury. La sua prima costruzione risale all’anno 1157. Fu ricostruita nel periodo normanno nello stesso sito dove sorgeva un’altra chiesa, probabilmente distrutta durante la presenza araba in Sicilia. Originariamente l’ingresso principale della chiesa era sulla piazza dell’Ospedale(oggi Piazza Maggio) e quindi con uno sviluppo architettonico diverso da quello attuale. La chiesa subì gravissimi danni per l’incendio del 1519 provocato dalle truppe di Carlo V che bivaccarono a lungo dentro la chiesa. Dopo la partenza dei soldati spagnoli, 1550, furono eseguiti alcuni lavori per riparare i danni subiti. Iniziò così il lungo cammino per il rifacimento e completamento dell’edificio. Tra la fine del 1500 e il 1600 furono effettuati altri lavori e il Duomo venne ampliato. Nel 1607 il Capitano di Giustizia Stefano Frisella decise di fare completare tutti i lavori in corso, utilizzando le offerte delle varie confraternite di operari ed artigiani che curarono l’allestimento delle cappelle laterali. In questo periodo Antonello Gagini prima ed il figlio Gian Domenico dopo, eseguirono molti lavori: la bellissima icona marmorea che si trova nella cappella del SS. Sacramento, i basso rilievi sull’altare della Vergine, una statua della Madonna con il Bambino, le due statue, oggi poste ai piedi dell’altare maggiore di S. Tommaso Apostolo, e San Vincenzo Ferreri, l’acquasantiera di marmo bianco di Carrara ed altri lavori. Il 15 giugno 1656 solennità del Copus Domini, parte della chiesa venne riaperta al culto con una solenne cerimonia religiosa. Nel 1717 la Chiesa Madre si può dire completata e nell’arco maggiore della navata centrale fu inciso il motto Gloria Filiorum perché la chiesa era stata crostuita alla devozione del popolo alle elemosine quotidiane. Tra il 1824 e il 1827 venne costruita la cupola che crollò il 9 febbraio 1893 perché poggiava su fragili pilastri. Nel 1902 furono ripresi i lavori per il rifacimento della cupola che fu ricostruita in legno e completata l’anno successivo finalmente nel 1951 la cupola fu rifatta come la vediamo oggi con i fondi raccolti negli USA dal nostro cittadino Mons. Pasquale Lombardo e tra il 1955 e il 1956 fu fatto il prospetto superiore della facciata principale.
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Ultimo aggiornamento Martedì 15 Novembre 2011 17:32
 

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