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Porta Garibaldi PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Lunedì 14 Novembre 2011 08:47

Porta Garibaldi

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Porta Garibaldi

Assieme alle altre tre dove si ha accesso al centro urbano fino dal 1860 ed era senza dubbio la più importante perché vicina al porto, considerato che le navi erano l’unico mezzo di trasporto fino alla seconda metà del secolo scorso. Il Marchese di Villabianca, nella sua Storia di Marsala ce la descrisse così: “la più nobile ed elegante fra esse porte perché fatta di nobile fabbrica con cupola, colonne ed balaustre di gustosa architettura ed è chiamata di mare, che ha lei in prospetto, è il solo servibile, sebbene assai basso, capace di piccoli legni pel commercio pubblico dei cittadini”. Porta di Mare esisteva già agli inizi del’ 400, ma l’incuria o forse la mancanza di denaro la fecero rovinare e nella metà del XVI secolo il Governatore della città Don Pietro Idalgo, spagnolo, riusci a persuadere la popolazione a tassarsi per ricostruire la porta, che fu ristrutturata nella forma odierna e consegnata alla città nell’anno 1553. All’esterno della porta è stato scritto “ Il Signore protegga il tuo entrare e il tuo uscire”, iscrizione che si legge appena e che speriamo possa presto tornare ben leggibile. Lo storico sbarco di Garibaldi fece cambiare il nome della porta da Porta di Mare in Porta Garibaldi. Da Porta di Mare entriamo in città, in quelle via e piazze silenziose, basolate o fatte ciottoli, con i rumori di allora quelli delle carrozze e dei carri che transitavano in ogni ora del giorno, e quelli della notte, il rumore del vento o il silenzio. La via Garibaldi nel periodo del medievale si chiamava Ruga porte Maris, nel 1576(dopo la costruzione del Quartiere Militare) prese il nome di via del Quartiere e , soltanto dopo l’impresa dei Mille , via Garibarli. Il Quartiere Militare è senza dubbio il palazzo cinquecentesco più bello della nostra città, per sua forma, la merlatura, Il Sac. Genna così lo descrive “Il suo sito è in una parte più nobile della città, nella strada da cui si scende dalla Loggia nella piazza del mercato dei commestibili sino alla porta di mare, il circuito del suo edificio non è confinante con fabbrica alcuna, è un’isola. La sua porta principale esce alla strada designata e nell’interno un piano spaziosissimo e nel suo centro una fonte leggiadra di acqua che corre nel suo recipiente ben grande atto a dissetarsi i cavalli della guarnigione ed altri usi umani”. La necessità della costruzione di un’ “ospizio militare” si ebbe quando nel XVI, e precisamente nel novembre del 1519 circa 14.000 soldati del generale Moncada, reduce dall’Africa, bivaccarono a Marsala per oltre sette mesi, introducendosi nelle case e distrugendone la gran parte. Una testimonianza asserisce che fu diroccata la navata centrale della Chiesa Madre per ricavarne legna da ardere per riscaldarsi. Questa invasione portò anche la peste. Quando nel 1860 sbarco Garibaldi nel Quartiere si trovava una guarnigione borbonica di pochi soldati che scapparono subito verso Trapani da Porticella. Nel 1867 tutto l’intero edificio divenne proprietà del Comune e fu destinato a Palazzo dei Pubblici Uffici, una parte a Pretura, che vi rimase fino alla fine degli anni ‘60 fino all’inaugurazione dell’odierno Tribunale 21 gennaio 1969; una parte fu inoltre riservata alla pubblica sicurezza ed un’altra parte ad ospizio per bambini abbandonati.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Novembre 2011 10:03
 

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