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Scritto da Totò Mirabile   
Domenica 19 Dicembre 2010 23:43

 
Una lira per cantare.
Vorrei  una lira per cantare
proprio quella lira di Nerone
e come allora bruciare
ciò che  di superfluo rimane.
Però questa volta ardere
ricchezza invece che miseria
un fuoco speciale per l'egoismo
di cui si adorna la potenza.
Bruciare ciò che è risultato vano
e chi illuse che fosse il contrario
cantando con la vecchia lira
quella in cui un tempo suonò.
Bruciare cantando l’inferno
e finalmente  tra le fiamme
contorcersi  il ricco egoista
che del povero approfittò.
Totò Mirabile
 Un inconfondibile profumo.
 Un profumo mediterraneo
che mai potrà essere stordito
da creme ed oli abbronzanti
usati al mare sotto il sole.
 Un inconfondibile profumo
che mi pervenne da lontano
posandosi delicato sui miei sensi
un profumo che  conoscevo.
 Conoscevo la provenienza
di quel profumo di donna vera
che all’infinito si espandeva
quando dal mare spuntava.
Era una incantevole sirena
bagnata la sua pelle nera
da tante goccioline scivolanti
che cadevano come diamanti.
E cadendo su di me lasciavano
un dolce gusto di acqua salata
di quel mar mediterraneo
bellezza esaltante la bellezza.
Bella la sua chioma
tra raggi di sole infuocati
la sua ombra sul mio corpo
e il suo profumo di mare.
Vagar mi fecero la fantasia
e stanca si addormentava
giungendo nel mondo dei sogni
il profumo del mio sogno.
Totò Mirabile
Danzare
Non servono
più  i  complimenti
e nemmeno le poesie.
Serve solamente
l’odore della tua presenza
della mia presenza.
E mentre il disco suona
una grande voglia sale
e danzare nella stanza.
Danzare avvinghiati
con complice passione
come in un tango.
Danzare a volte lontani
leggeri come piume
in un  valzer viennese.
Basta complimenti
serve danzare in due
la danza della vita.
Totò Mirabile
 Il cancello.
Ti auguro di varcare quel cancello
Ed uscire fuori dal tuo giardino
Pieno di piante e fiori di mille colori
Per affrontare sfide e vincerle,
perché al di là di tal cancello
ci sono tanti altri meravigliosi fiori
tante rose profumate con tante spine.
Totò Mirabile.
 
Attimi di parole
Un tramonto rosso
con un mare calmo
e sulla spiaggia
una donna pensosa
guarda l'infinito
dove oltre a quella linea
esistono solo i sogni
che vagano inquietanti
al calar della sera.
E chiedersi se quella
esile figura mi è nota
non importa tanto
conosco il suo viso
che rimane sempre
bello e che approvo
perché solo io riesco
ad individuarne i contorni
e le sue sembianze.
E quando senti
un brivido sulla pelle nera
questi attimi particolari
sono le parole
che ti accarezzano
e che ti sfiorano
come una piuma lieve
perche sono semplici.
attimi di parole.
Totò Mirabile
Una grande vela
Vorrei  essere io su questa barca
in compagnia  di una grande vela
che somigliasse al tuo volto
e mi spingesse in questo mare.
La bellezza del tuo viso
lo splendore dei tuoi occhi
il tuo sguardo illuminato
e la bocca calda dell’estate.
Sensazioni  ormai scolpite
che ricerco in questo vagare
e nella vela vedo il tuo viso
che mi spinge nella rotta.
Totò Mirabile
 
La Pasquetta
La giovinetta correva spensierata
sui prati verdi della grande vallata
Ogni tanto chinandosi ragazzetta
raccoglieva i fiori tra l’erbetta
Or tu dove sei allegra giovincella
e se conservi  ancora la farfalla
La croce della splendida chiesetta
divenne testimone di quella Pasquetta
Tra schiamazzi suoni e urla
arriva sempre al volo la farfalla
Sfoglia il romanzo con re e regine
ma non trova mai la parola fine.
Totò Mirabile
 
Vivi intensamente.
A pensarci bene mi accorgo che la vita
è legata al passato proprio quello
che ci tempra e fortifica la malinconia
la risultanza di ciò che abbiamo
vissuto e voluto  intensamente.
Ecco perché mi sei amico
perché come me vivi intensamente
ed in questi giorni  la Pasqua del Signore
possa farci riflettere per vivere ancora
più intensamente la nostra vita
una buona pasqua per una serena vita.
Totò Mirabile.
 
Il Tempo giusto.
Ma quando
è il tempo giusto?
Durante il percorso
della nostra breve vita
ci sono tanti tempi giusti
tutti legati tra di loro
come maglie di una catena
che formano il tempo giusto,
un solo tempo giusto.
Or dunque
é sempre il tempo giusto
per una parola buona
che possa essere di aiuto
e conforto in questa
vita meravigliosa.
Totò Mirabile

Na tassa ca paga ogni pirsuna.
Certi voti m’addisiassi esseri ‘na furmiculiddra
e trasiri puru ‘nta lu cchiù nicu pirtusiddru
ma la prescia è tali e la curiosità è tanta forti
ca vulissi vulari pi prima arrivari a distinazioni.
Allura vulissi essiri ‘na muschitta vilinusa e sperta
e a tutti sti cristiani di politica vulintirusi ci dicissi
di pinsari pi li vicchiareddri lassati a si chissi chissi
e di nun trascurari a li malati e a li puvireddri.
Li tassi tutti l’avissimu a pagari e comu la muschitta
lu sangu a li ricchi ci avissiru a sucari di li vini
e si iddri su sperti e nun si fannu mai ngagghiari
la muschitta è chiù sperta d’iddri e nun si fa scacciari.
Lu sangu ci l’avissiru a sucari di lu cori
a cussì ammatula arrascassiru la manciasciuni
picchì nun ci passa si prima nun paganu la tassa
faciticcillu a sapiri prima di sti novi elizioni.
Allura cu paga li tassi menu tassi duna
e senza nuddra distinzioni facennu accura
di li malati e di li vicchareddri picchì prima o poi
chissa è ‘na tassa ca la paga ogni pirsuna.
Totò Mirabile.
 
Splendean di beltà antica.
 Anche loro splendean di beltà antica
pulzelle e maritate di quando
tutto avea un gran valor nella vita.

Come definir la bellezza di donna ora
se non un falso dipinto di maschera
redatto con mano incerta e insicura.

Tremante il rimmel come pure la cipria
per non dir del capello e del pelo scuro
frutto di brillante odorosa tintura.

La bellezza antica trionfa sempre
perché adorna di odori di cortile
e ride al tempo e a chi di lei ride.

Non c’è traccia laida lungo la sua via
e soltanto la semplice beltà antica
fa tesoro del segreto della vita.
Totò Mirabile
Cento pietanze al Padre.
Anche se tu non fossi mio padre
puoi star certo che t’amerei ugualmente
perché il padre non è colui che dà la vita
ma chi ci ha cresciuto in questa vita.
Anche se tu non fossi mio padre
sarei come il tuo cane scarno e moscio
fedele sempre e che non andò mai via
se non quando tu volasti e andasti via.
Anche se tu non fossi mio padre
io giocherò sempre col suo cucciolo
perché il cane rischiò la sua vita
per salvare la preziosa vita tua.
Anche se tu non fossi mio padre
ti aiuterei a segar le spesse tavole
come Gesù fanciullo fece col suo
e ti farei una panca per farti riposare.
Anche se tu non fossi mio padre
ti porterei cento pietanze
come fanno a San Giuseppe
tutti i devoti per farti cenare.
Totò Mirabile
In morte dell’amico Ninì.
E dir del dolor provato
alla notizia appresa
e rimaner muto,
fortemente addolorato
per la prematura dipartita
e rimaner di marmo lì
come il caro amico Nini.
Andando il genitor suo
con il mio lungo strade
dissestate e polverose
lo rivedo indaffarato
ad insegnarmi il trucco
per ben filtrare il collante
di tanta colla mattolina.
E ora con questa colla
attacco il suo ricordo
a quel 78 giri in vinile
che girava per tutta Chiusa
e ora come allora danza
felice e sorridente
il caro Ninì Gendusa.
Totò Mirabile
Buon compleanno.
I compleanni sono fatti per riflettere
dolci ricordi da tenere vicino al cuore.
Ogni anno che passa si diventa più grandi
ma il cuore che ama è sempre più giovane.
I momenti vissuti oggi sono sempre belli
domani dolci ricordi in questo mondo.
Il tempo precocemente cambia e ci cambia
in questa vita meravigliosa piena di sogni.
I profumi sfuggevoli del freddo inverno
E i delicati odori della stagione primaverile.
Calde e sensuali immagini d’estate
con malinconici colori autunnali.
E mentre danza la vita e le sue stagioni
aumentano gli anni alla nostra insaputa.
E se tutto cammina e va lontano
è bello andare in due mano nella mano.
Credere in un grande amore vero
é il più bello ed importante regalo.
Totò Mirabile
 
Angolazione galeotta.
Una luce nuova sul tuo volto
di pesca come velluto dipinto
tra due splendidi occhi brillanti
e corvini capelli lucenti.
E mirando la fugace immagine
di donna di bellezza sopraffina
fermo le luci e le ombre
che ti rendono più bella.
Tu resti sempre nel sole
anche quando il sole non c’è
e la fugace immagine
è lì sempre presente.
Un’angolazione galeotta
fu quella che ti svelò
quando il tuo sguardo
il mio incontrò.
Totò Mirabile
Gli uccelli si posano nella mente.
Quanti pensieri nella mente,
figure effimere come dipinti astratti
di stormi di uccelli che si annidano
dentro le caverne del cervello.
Nuvole cangianti che si sformano
e si ricompongono di continuo
secondo logiche e morali secolari
da sembrare metafore di libertà.
Gli uccelli si posano sulla mente
come i pensieri che volano con loro
godendo della stessa libertà
dello stesso spazio e velocità.
Suoni e luci sono i veri pensieri
che nel tentativo di raggiungere la verità
lo spirito misterioso che è nel volo soffia
come il vento che soffia dove vuole.
Da formulazioni rigide e precise definizioni
Immagazzina solo idee preconfezionate
e si rischia di rimare impigliati come gli uccelli
in una rete vera posata sulla mente.
Totò Mirabile
 
Stidddra lucenti nta lu cori.
Caminannu caminannu
nto mezzu di sta via
circannu circannu
'nmezzu a stu voscu nfuscu
vitti na cosa sbillicchiari
e pusannu l'occhi nta li rami
na gazza vitti pusari
c'un brillanti tra li peri
chi lassa nterra cariri
appena iddra mi viri
e affirrannulu cu li mani
vitti a tia chi mi brillavi
stidddra lucenti nta lu cori
e stu voscu ’nfuscu e scuru
avi a tia e tantu onuri.
Totò Mirabile
 
Marinaio di me stesso.
Marinaio di me stesso
nel mare della vita
con vele sempre piene
di vento e di aria orientale
onde bianche spumeggianti
che profumano di mare
sbattute contro rocce rosicchiate
scogli pieni di ricordi antichi
e conchiglie sulla sabbia.
Marinaio di me stesso
nel mare della vita
piena di tempeste
con raffiche impetuose
che ti portano alla deriva
in un labirinto azzurro
dove ci si perde spesso
senza annegare mai
in quel profondo mare.
Totò Mirabile
 
Ed a me non resta che contare.
Conto le stelle e non trovo fine,
conto le pecorelle e non riesco a dormire,
conto gli anni e sono vecchio nella giovinezza,
cuntu i racconti ma è grande la fantasia,
conto l'amore e amo tutti amando una sola,
conto i miei capelli e ne trovo sempre meno,
e dopo una vita di contare sempre
non mi rimane altro che una cosa sola
finire di contare cantando l’illusione.
Totò Mirabile
 
Il tempo giusto.
Ma quando
è il tempo giusto?
Durante il percorso
della nostra breve vita
ci sono tanti tempi giusti
tutti legati tra di loro
come maglie di una catena
che formano il tempo giusto,
un solo tempo giusto.
Or dunque
é sempre il tempo giusto
per una parola buona
che possa essere di aiuto
e conforto in questa
vita meravigliosa.
Totò Mirabile
 
Na tassa ca paga ogni pirsuna.
Certi voti m’addisiassi esseri ‘na furmiculiddra
e trasiri puru ‘nta lu cchiù nicu pirtusiddru
ma la prescia è tali e la curiosità è tanta forti
ca vulissi vulari pi prima arrivari a distinazioni.
 
Allura vulissi essiri ‘na muschitta vilinusa e sperta
e a tutti sti cristiani di politica vulintirusi ci dicissi
di pinsari pi li vicchiareddri lassati a si chissi chissi
e di nun trascurari a li malati e a li puvireddri.
 
Li tassi tutti l’avissimu a pagari e comu la muschitta
lu sangu a li ricchi ci avissiru a sucari di li vini
e si iddri su sperti e nun si fannu mai ngagghiari
la muschitta è chiù sperta d’iddri e nun si fa scacciari.
 
Lu sangu ci l’avissiru a sucari di lu cori
a cussì ammatula arrascassiru la manciasciuni
picchì nun ci passa si prima nun paganu la tassa
faciticcillu a sapiri prima di sti novi elizioni.
 
Allura cu paga li tassi menu tassi duna
e senza nuddra distinzioni facennu accura
di li malati e di li vicchareddri picchì prima o poi
chissa è ‘na tassa ca la paga ogni pirsuna.
Totò Mirabile.
 
Splendean di beltà antica.
Anche loro splendean di beltà antica
pulzelle e maritate di quando
tutto avea un gran valor nella vita.
 
Come definir la bellezza di donna ora
se non un falso dipinto di maschera
redatto con mano incerta e insicura.
 
Tremante il rimmel come pure la cipria
per non dir del capello e del pelo scuro
frutto di brillante odorosa tintura.
 
La bellezza antica trionfa sempre
perché adorna di odori di cortile
e ride al tempo e a chi di lei ride.
 
Non c’è traccia laida lungo la sua via
e soltanto la semplice beltà antica
fa tesoro del segreto della vita.
Totò Mirabile
 
Cento pietanze al Padre.
Anche se tu non fossi mio padre
puoi star certo che t’amerei ugualmente
perché il padre non è colui che dà la vita
ma chi ci ha cresciuto in questa vita.
Anche se tu non fossi mio padre
sarei come il tuo cane scarno e moscio
fedele sempre e che non andò mai via
se non quando tu volasti e andasti via.
Anche se tu non fossi mio padre
io giocherò sempre col suo cucciolo
perché il cane rischiò la sua vita
per salvare la preziosa vita tua.
Anche se tu non fossi mio padre
ti aiuterei a segar le spesse tavole
come Gesù fanciullo fece col suo
e ti farei una panca per farti riposare.
Anche se tu non fossi mio padre
ti porterei cento pietanze
come fanno a San Giuseppe
tutti i devoti per farti cenare.
Totò Mirabile
In morte dell’amico Ninì.
E dir del dolor provato
alla notizia appresa
e rimaner muto,
fortemente addolorato
per la prematura dipartita
e rimaner di marmo lì
come il caro amico Nini.
Andando il genitor suo
con il mio lungo strade
dissestate e polverose
lo rivedo indaffarato
ad insegnarmi il trucco
per ben filtrare il collante
di tanta colla mattolina.
E ora con questa colla
attacco il suo ricordo
a quel 78 giri in vinile
che girava per tutta Chiusa
e ora come allora danza
felice e sorridente
il caro Ninì Gendusa.
Totò Mirabile
 
Buon compleanno.
I compleanni sono fatti per riflettere
dolci ricordi da tenere vicino al cuore.
Ogni anno che passa si diventa più grandi
ma il cuore che ama è sempre più giovane.
I momenti vissuti oggi sono sempre belli
domani dolci ricordi in questo mondo.
Il tempo precocemente cambia e ci cambia
in questa vita meravigliosa piena di sogni.
I profumi sfuggevoli del freddo inverno
E i delicati odori della stagione primaverile.
Calde e sensuali immagini d’estate
con malinconici colori autunnali.
E mentre danza la vita e le sue stagioni
aumentano gli anni alla nostra insaputa.
E se tutto cammina e va lontano
è bello andare in due mano nella mano.
Credere in un grande amore vero
é il più bello ed importante regalo.
Totò Mirabile
 
Angolazione galeotta.
Una luce nuova sul tuo volto
di pesca come velluto dipinto
tra due splendidi occhi brillanti
e corvini capelli lucenti.
E mirando la fugace immagine
di donna di bellezza sopraffina
fermo le luci e le ombre
che ti rendono più bella.
Tu resti sempre nel sole
anche quando il sole non c’è
e la fugace immagine
è lì sempre presente.
Un’angolazione galeotta
fu quella che ti svelò
quando il tuo sguardo
il mio incontrò.
Totò Mirabile
 
Pensoso.
Ieri le pareti dei muri presentavano tante crepe
oggi le pareti dei muri sono tutte belle e lisce
ma in questi muri di oggi cerco pensoso le crepe
per scoprire nel tuo volto le tracce del tempo.
Totò Mirabile
 
Gli uccelli si posano nella mente.
Quanti pensieri nella mente,
figure effimere come dipinti astratti
di stormi di uccelli che si annidano
 dentro le caverne del cervello.
Nuvole cangianti che si sformano
e si ricompongono di continuo
secondo logiche e morali secolari
da sembrare metafore di libertà.
Gli uccelli si posano sulla mente
come i pensieri che volano con loro
godendo della stessa libertà
dello stesso spazio e velocità.
Suoni e luci sono i veri pensieri
che nel tentativo di raggiungere la verità
lo spirito misterioso che è nel volo soffia
come il vento che soffia dove vuole.
Da formulazioni rigide e precise definizioni
Immagazzina solo idee preconfezionate
e si rischia di rimare impigliati come gli uccelli
in una rete vera posata sulla mente.
Totò Mirabile
 
Stidddra lucenti nta lu cori.
Caminannu caminannu
nto mezzu di sta via
circannu circannu
'nmezzu a stu voscu nfuscu
vitti na cosa sbillicchiari
e pusannu l'occhi nta li rami
na gazza vitti pusari
c'un brillanti tra li peri
chi lassa nterra cariri
appena iddra mi viri
e affirrannulu cu li mani
vitti a tia chi mi brillavi
stidddra lucenti nta lu cori
e stu voscu ’nfuscu e scuru
avi a tia e tantu onuri.
Totò Mirabile
 
Marinaio di me stesso.
Marinaio di me stesso
nel mare della vita
con vele sempre piene
di vento e di aria orientale
onde bianche spumeggianti
che profumano di mare
sbattute contro rocce rosicchiate
scogli pieni di ricordi antichi
e conchiglie sulla sabbia.
Marinaio di me stesso
nel mare della vita
piena di tempeste
con raffiche impetuose
che ti portano alla deriva
in un labirinto azzurro
dove ci si perde spesso
senza annegare mai
in quel profondo mare.
Totò Mirabile
  
Ed a me non resta che contare.
Conto le stelle e non trovo fine,
conto le pecorelle e non riesco a dormire,
conto gli anni e sono vecchio nella giovinezza,
cuntu i racconti ma è grande la fantasia,
conto l'amore e amo tutti amando una sola,
conto i miei capelli e ne trovo sempre meno,
e dopo una vita di contare sempre
non mi rimane altro che una cosa sola
finire di contare cantando l’illusione.
Totò Mirabile
Le bollicine volano leggere.
Volano leggere nell'aria
e si moltiplicano improvvise
le bollicine scoppiettando.
E nel viale non c’è più nessuno
solo loro le piccole bollicine
che brillano lontane
e che illuminano il cammino.
La strada sembra chiara
con le brillanti bollicine
che scivolano sul mio viso
come lacrime nel sorriso.
Totò Mirabile.
 
Arriverà il sole
Arriverà il sole tenue del mattino
e la speranza di un giorno migliore
Arriverà il sole caldo dell’estate
e la gioia delle lunghe giornate
Arriverà il sole che mi illuminerà
e ti accorgerai finalmente di me
Arriverà il sole fino al tuo cuore
e la pioggia svanirà dentro al mare
Arriverà il sole e lo vedremo insieme
io con te e tu con me per sempre
Arriverà il sole dentro di te
e il sole sarà dentro di me.
Totò Mirabile
 
 Mondi nuovi.
di Totò Mirabile
(1^Parte)
Mondi meravigliosi
nella notte serena
con silenzi profondi
delle mute coscienze.

E nei profondi abissi
scoprire vette altissime
dove corre il tempo
e gelano i ricordi.

Come in un volo
planare sui rimorsi
per le incompiute cose
indefinite e tralasciate.

Aggrapparsi al vento
e soffiare con il vento d’estate
per rivedere tutto a rallentatore
con una nuova dimensione.

Il sole ormai si è levato
con una luce nuova
e illumina il mondo
di una frazione di tempo.

Il tempo di ognuno
il tempo che non sa scandire
quello che non concede pause
quello che tutto consuma e divora.

Mondi nuovi.
di Totò Mirabile
(2^Parte)

Un sole caldo in questa estate
come se si volesse riscattare
perché il suo calore
molto prima lo doveva fare.

Bastava un solo raggio di sole
per illuminare questo mondo
e tutto ciò che esso contiene
per riscaldare chi di freddo perì.

E nella celeste muta solitudine
dopo l’imprevisto acquazzone
scoprire i colori dell’iride
in un immenso arcobaleno.

Le meraviglie del mondo
ed il suo Creatore
sono state sempre qui
a portata di mano.

E così arriva puntuale
il tramonto e la sera
e volgendo lo sguardo al mare
lo perdo nel cielo.

Tutto è buio sulla terra
ed in questa calda estate
in questo mondo nuovo
una lacrima scende dal cielo.

Il freddo marmo.

Un tiepido sole muto
riscalda i ricordi della gente
che in questo giorno corrono
con tanti ceri e tanti fiori
per essere presenti
a spolverare il tempo
posatosi sulle tombe.
Il marmo è freddo
e i cipressi si spostano
per far penetrare il sole
e i rami si piegano
per dar posto al vento
che spinge la speranza
là dove tutto giace.
Dove tutto non ha più
nessuna importanza
proprio dove s’impara
la vera valenza
con i fiori che profumano
ma chi li può sentire
chi li può vedere.
I lumini accendono
ma chi li può vedere…
nemmeno la coscienza
sente e vede
in questo giorno loro
e l’Eterno solamente
vede e provvede.
Il freddo marmo grida
e dice di non piangere
la loro assenza
dal cielo ci amano
come quando
furono sulla terra.
Totò Mirabile

Vorrei ritornar fanciullo.

Vorrei ritornar fanciullo
non con la mente ma per davvero
e ritrovarmi seduto attorno
al braciere nelle serate invernali
e sentir di racconti cavallereschi
le letture della bibbia e i sermoni.

Vorrei ritornar fanciullo
e correre sui prati verdi
nelle miti primavere
per vedere le rondini arrivare
sentire i profumi dei fiori
ed il gallo cantare.

Vorrei ritornar fanciullo
e sentire la cicala frinire
nelle lunghe serate estive
in quel cielo di stelle cadenti
tutti i desideri avverare
e la cicogna cercare.

Vorrei ritornar fanciullo
per giocare in quelle strade
tra il fumo autunnale
delle caldarroste
e rivedere il melograno
e i corbezzoli maturare.

Vorrei ritornar fanciullo
e solo ora so che è tutto vero
e quello che sentì dire
lo dico e lo confermo
che solo con gli anni
si diventa fanciulli.
Totò Mirabile

La dolcezza di una donna.
(Dedicato a tutte le donne)

Cercar sempre la dolcezza nelle cose
é stata la mia condanna che ci posso fare
e se a volte ho stentato a trovarla
facile mi è stato scoprirla nella donna.

Dir che tal dolcezza non dipende
dalla sua bellezza è di certo scontato
perché la dolcezza è dentro alla donna
ed è la cosa più bella che si può avere.

Per questo ogni donna è bella
perché in lei è posta la dolcezza
che mi riempie il cuore e mi da forza
in questo gusto amaro della vita.
Totò Mirabile

ANCHE LUI FU GAGLIARDO

Cielo coperto d'un nero minaccioso
case vuote dai muri sgretolati
strade buie e quasi sempre polverose
e cani scarni che sembran patire.
Si sa e si guarda tanto
però s'ignora quel vecchietto stanco
egli un giorno fu gagliardo.
Il sapore della vita
è qualcosa che si aggrappa
e di lontano si sente una canzone.
Giunge in tempo quel garzoncello
ma cosa fa quel bianco vecchierello?
Quella verga che cammina
tanta polvere poi innalza
mentre l'altro fischiettando
giunge presto al forno antico
e se l'altro va a tendere la mano
soltanto il cane scarno e moscio
cede bene quel tozzo duro
e la stradetta ha tanto onore.
Totò Mirabile

Cavalieri erranti

Cavalieri erranti apparvero nel cielo
che dopo aver vagato per tanti anni
formarono un grande esercito
e scesero sulla terra senza armi.

I messaggeri del Signore
raccomandavano a tutti
con accanimento l’amore
come concetto universale.

Si spinsero avanti in ogni parte
fino a quando scese in campo
un grande e valoroso generale
senza armi e tante parole buone.

Alla fine della missione
raggiunse il padre eterno
e piangendo chiese ancora
il perdono per tutti quanti.
Totò Mirabile

Furtivamente guardavo.

Furtivamente guardavo
passeggiando di buon mattino
quando improvvisamente
tanti rintocchi di campane
attirarono la mia attenzione.
Furtivamente guardavo
mentre camminavo piano piano
e sentivo il vento impertinente
che mi graffiava le orecchie
con note d’organo suonate lievi.
Furtivamente guardavo
scoprendo dentro una voce decisa
e allo stesso tempo invitante
nel notare tutta quella gente
che entrava festosa.
Furtivamente guardavo
quell’altare sovrastato
da una grande croce di legno
e tutti che mangiavano
il bianco pane del Signore.
Furtivamente guardavo
il sorriso e la gioia di tutti
avvertendo una sensazione
assurda e tanto strana
quella di andare via.
Furtivamente guardavo
se qualcuno guardava me
perché improvvisamente
mi spuntò una lacrima
e fu festa pure per me.
Totò Mirabile

Le differenze indifferenti.

Guardo il mare e vedo il cielo nel mare
mi vesto di bianco e mi rivedo nero nel bianco
dormo la notte e veglio di giorno nella notte
a volte grido e dopo canto nel grido
spesso sto muto e poi parlo muto
amo la pace e faccio la guerra nella pace
al rumore preferisco il silenzio nel rumore
condanno e poi assolvo nel condannare
pochi amici e tanti nemici negli amici
angeli e diavoli volano negli angeli
spunta il buio e trovo la luce nel buio
la vita e la morte danza nella vita
credo in Dio padre e vedo il figlio di Dio
mi rivedo figlio eppure sono padre di mio figlio.
Totò Mirabile

Ammirare la luna

Guardare la luna di notte
e scoprirne il suo vero volto
quante volte l'ho fatto
e cercando cercando
ho visto il suo viso sorridere
oppure piangere
un pianto spontaneo
e scopro tempeste e primavere
aquile e colombi volare
nella notte illuminata dalla luna
e quando gli occhi stancano
a guardare arriva improvviso
l'amore di un angelo
che mi sfiora il viso e mi ristora
e quella carezza speciale
non riuscirò più a dimenticare.
Totò Mirabile

Il gusto dolce/amaro della vita

Qualche volta lo ammetto
mi sento un po' vecchia
e sono i giorni peggiori.
Penso che dalla vita
non sia più il caso
di aspettarsi molto
in fondo ho superato
il giro di boa ed ora
il percorso per arrivare
alla meta è più breve.
Ma poi scatta qualcosa dentro
un moto di ribellione
al tracciato segnato.
Ho bisogno di reinventarmi
di vivermi e di sentire
sentire l'adrenalina
che scorre nelle vene
di risvegliare l'adolescente
l’adolescente sopita che è lì
ad aspettare un cenno
ed é allora che riscopro il gusto
dolce/amaro della vita.
Geraldina Mirabile

Bolle a grappolo.

Nell’immensità del cielo
nella notte schiarita
nuvole vaganti velano
il volto della luna
mirante le vie del mare
che vendemmia
bolle a grappolo
di un effimero minuto
che volano annullandosi
mentre altre persistono
come gli amici veri.
Totò Mirabile
 

A Martina.

La nascita di una bambina
sprigiona sempre allegria
e cullata tra le braccia di stelle
e circondata da tutti
grandi e ragazzini
nacque così una stellina
che venne chiamata
da tutti Martina.
Dormendo di giorno
e piangendo la notte
vedendo il mondo
con i colori dell’arcobaleno
tutto il cielo per lei é sereno.
Tutto ma proprio tutto,
gli sembra una favola,
senza nessun dubbio,
e tutti gli regalano
il mondo in una scatola
con tanta allegria.
Totò Mirabile

Ricorrenze.

Il 24 agosto di 37 anni fa’
incontrai per la prima volta Enza
e da quel giorno mi ritengo
un uomo fortunato.
Era la fiera di S. Bartolomeo
in quel di Chiusa Sclafani
l'orchestra suonava
e le cicale cantavano a festa.
Totò Mirabile

La mia alternativa.

La mia ombra
la mia anima
il mio spirito
ti raggiungono
ovunque
con il solo pensiero
e tu che non ci credi
e cerchi in giro
per annegare
e distruggere
ciò che di bello
ti è capitato nella vita
la mia alternativa.

 Totò Mirabile.

 

L'ansia.

Perche ti tremano le mani?
Alza il tuo sguardo
e guardami negli occhi!
Non sfuggire! Non girarti!
Il tuo cuore pulsa
ed è bello sentirlo
tra le mie mani
che delicatamente
accarezzano anche
il tuo giovane viso!
Lasciala da parte
l'ansia questa sera
e corri sulle onde del mare!
Liberati e spogliati
da quei veli secolari
e tutto sarà diverso
e diversa sarà
la tua vita.
Totò Mirabile

Ti cercherò.

Credere di poter
vivere senza amare
non è possibile
e per questo voglio evadere
da queste grigie prigioni
e stringerti sul mio cuore
subito senza perdere tempo
Ogni attimo è prezioso
ti cercherò e ti troverò
dovessi morire
e quando
ti avrò trovata
mi avrai trovato
per sempre
ti amerò.
Totò Mirabile

Una poesia scritta a Paola.

Dove siete?

Amici dove siete?
Vi chiamo ma non mi sentite,
forse dovrei urlare
il vostro nome
e chiamarvi uno ad uno,
ecco forse questo
dovrei fare per sapere
se ci siete e se mi vedete.
Amici dove siete?
Bussate non temete
la porta è aperta
e se entrate cantate
ed il suono di chitarra
vi accompagnerà nella vita
amici amici dove siete?
Totò Mirabile

Lo Stagnone d’oro

Al calar della sera
ritornano festose
le barchette di mille colori
rendendo onore allo Stagnone
che di Marsala è orgoglio e vanto
dove in lontananza posa il sole
che lo trasforma in oro puro
in un mare bianco di sale
tra i mulini che al vento girano le pale.
Applausi di visitatori si sentono nell’aria
stranieri venuti in massa
per acclamare la sceneggiatura naturale
con attori antichi che danzano
una tarantella insieme al sole
pirati di tramonti celestiali
mentre il sole cade leggero
trattenuto dalle mani di amanti
che giurano amore eterno
all’eterno sole dello Stagnone.

Totò Mirabile

In un giorno speciale.

In un giorno qualunque
uno di quei giorni che vai
avanti per conto tuo
come se tutto fosse
inutile e vano
dando un calcio
ad una vecchia lattina
improvvisamente
incontrai il tuo viso
e dai tuoi occhi cristallini
in questo giorno
in un giorno qualunque
entrasti nella mia mente
in un giorno speciale.
Totò Mirabile.

Una storia a prova di memoria.

Perché vuoi serrare la tua finestra
e allontanarmi dal tuo cuore
lasciando fuori il vento di aprile
quel vento che ti sa accarezzare.

Il vento che ti aiuta a sfogliare
le pagine di quel libro scritto insieme
sopra lo scorrere delle stagioni
la vita mia la vita tua in un fiume.

Ma quel gesto della tua mano
sicuramente è per aprire la finestra
per spalancare il tuo cuore nudo
ed offrirmi il tuo bel seno.

Inutile il vetro che traspare
e così scriveremo una storia
senza precedenti di sicuro
perché a prova di memoria.
Totò Mirabile

La pizza
Il tuo si mi riempie di gioia questa sera
una sera calda dove tutto è caldo
il mio sangue malato mi bolle dentro le vene
un'afa soffocante in questa sera d'estate
che nemmeno le pale del ventilatore.
riescono a calmare sarà forse colpa del forno
che è pronto per ricevere la pizza
la cena di questa sera al ristorante di casa.
Oh come sarebbe bello mangiarla dallo stesso piatto
non importa il gusto perché a me piace in tutti i modi
ma quella che preferisco è la pizza salernitana.
Totò Mirabile

Le mie poesie
Le mie poesie forse sono morte
e seppellite loro e gli animi
che all'ombra riposano
come foglie cullate dal vento
del nord a volte gelido
o caldo a seconda dello scirocco
e tu non me ne parli nei ricordi
profonda osservatrice
del tempo che rotola
un mondo tutto mio
tutto tuo in quella lacrima
o in quel dolce sorriso
e così vivono e non sono morte
le mie poesie che leggevi tu.
Totò Mirabile

Anime nel buio.
Di notte
senti le anime
che vagano
sopra la pelle
dal respiro lieve
e tra le pietre
della tempesta
restano frammenti
di lance rimbalzate
dai scudi di ferro
che hanno salvato
il corpo ma la mente
è sconfitta
perché la perdita
è grave
se un filo d'erba
stenta a crescere
abbeverato
da solo sangue
e si dimena al vento
e rimpiangi le piogge
di acque cristalline
.
Totò Mirabile
 

La pioggia

La pioggia cade leggera
bagnando i ricordi di una sera
quando mano nella mano
si procedeva piano piano
in un cammino roseo e bello
stretti stretti sotto l'ombrello
ma il destino con il suo odore
frantumò il nostro amore
e inciampando nel cammino
mi sedetti sul primo gradino
ma ora forte più di prima
ho ritrovato la mia stima
e chiusi i ricordi nella borsa
m'avventuro in una nuova corsa.
Totò Mirabile

Certe volte ti vedo.

Certe volte ti vedo, ti vedo ovunque,
ovunque riposa un raggio di sole.
Ti vedo certe volte attaccata alla luna
che di bellezza ti espande tutto intorno.
Certe volte ti vedo e sento il tuo profumo
sprigionato dai capelli tuoi al vento.
Ti vedo certe volte anche quando non ci sono
e per paura come un vile non mi muovo
Certe volte ti vedo ma come risponderti
in questo momento cosa dirti se tremo.
Ti vedo certe volte e ho paura
perché è forte il tuo richiamo.

Totò Mirabile.

Il giardiniere del mondo.

Misero me che piange e si dispera
nessuno vuole regalarmi cinque minuti
dico cinque minuti non dico di più
che sono cinque minuti in un giorno?

Nulla sono, eppure non si trovano,
nessuno si ferma, nemmeno tu, è inutile.
Fermati ad ascoltare chi ti deve dire cose
altrimenti non riuscirò a strapparti parole.

Le parole che mi piacerebbe sentirti dire
vana è la speranza tra spine di rosa
che pungono i miei sogni e non mi fanno dormire
mentre i petali sono sotto i tuoi sogni d'oro.

Riposa come se fossi tra le mie braccia
ed é vero che vorrei essere grande per coprirti
e non farti soffrire il dolore delle spine
vorrei per me le spine ed i petali lascerei a te.

sognami almeno in questa indimenticabile sera
come se fossi io l'unico giardiniere del mondo
che coltiva rose ed ha cura della tua rosa
musa ispiratrice inafferrabile desiderio.

Profumo soave,rosa di petali rossi vellutati
come i miei pensieri e le mie notti tormentate
giardiniere del mondo senza cesoie affilate
per non sradicare mai il mio ed il tuo amore.

Totò Mirabile

Come é strana la Vita.

La vita, per una volta,
ha scorso nel senso contrario.
Io che ho generato lui,
sono stato nuovamente
rigenerato da lui.
Mio figlio s'é fatto madre e,
rischiando più che in un parto,
ha dato a me, suo padre,
la vita come ad un bambino.
"Risponde il figlio": Non é così!
Tu hai donato a me tutta la vita
io solo un attimo,
sono e sarò sempre in debito con te
ti voglio e vi voglio bene.
(Grazie amici miei)
Totò Mirabile

Di notte.

Senti le anime che vagano
sopra la pelle dal respiro lieve
e tra le pietre della tempesta
restano frammenti di lance
rimbalzate dai scudi di ferro
che hanno salvato il corpo
ma la mente è sconfitta
perché la perdita è grave
se un filo d'erba stenta a crescere
abbeverato da solo sangue
e si dimena al vento
e rimpiangi le piogge
di acque cristalline.
Totò Mirabile

Non parlare.
Perché parlare se i tuoi occhi
esprimono ogni cosa
che solo io so capire
non parlare non è il momento
di dire e gridare
nemmeno sottovoce
voglio sentire le tue parole
oggi desidero scrutare
con gli occhi il tuo cuore
perché ogni suo battito
è un bacio d'amore.
Totò Mirabile.

Se fossi un indovino

Vada signora vada lontano
ognuno per la sua strada
chissà dove la porterà la sua
la mia sicuramente sarà solitaria.
Una via che non percorre nessuno
una strada che tra salite e discese
attraversa mondi nuovi e remoti
ma di lei signora che ne sarà?
Quale sarà la sua strada?
Se fossi un indovino le indicherei i fossi
e le direi come evitare le pietre grosse
quelle che possono far cadere.

 Oh! Se fossi un indovino
la porterei lontano da quei pendii
che sembrano alleggerire il cammino
ma che nascondono insidie pericolose.
Forse la prenderei per la mano
oppure la caricherei sulle mie spalle
se io fossi un indovino vorrei però
non indovinare la sua anima.
Perché quella è sua e solo sua
osando dire che è mio il suo cuore
perché mi nutro di illusioni
sebbene non sono un indovino.
Totò Mirabile

Momenti

Non pensare che gli altri stiano meglio di te
se io che mi lamentavo di non avere le scarpe
incontrai uno che non aveva i piedi!
Goditi il presente caro amico/a mia l'aria
della vita senza la quale non puoi respirare
tutto il resto sono momenti credimi
che sebbene importanti o meno
estano sempre momenti.
Totò Mirabile

Giovane e bella signora.

Brutto giorno oggi!
Mi hai girato le spalle
anche se la spalla è bellissima
giovane e bella signora.
Molto sensuale ma preferisco
il tuo viso bello da fanciulla
come anche la tua spalla.
giovane e bella signora.
Il tuo sorriso
dolce e profondo
da lasciarmi stordito
giovane e bella signora.
Lasciami il tuo profumo
sciogli i tuoi capelli
dammi un segnale
giovane e bella signora.
Basta poco per rendere felici
e se poi è un bacio
cosa mi resta da chiederti
giovane e bella signora.
Più di ciò non ti chiedo
però io son sicuro
che ci sarà un furturo
giovane e bella signora.
Totò Mirabile

Il tempo vola

Ci avviamo alla fine di un'altra settimana!
Il tempo vola e dove vola lontano non si sa!
Vola vola e ci avviamo alla fine del giorno!
Quando arriva la bruna sera andare a dormire!
Passati i giorni anche di questa settimana!
Totò Mirabile

Com'é mutevole la luna.

A volte vorrei toccarla con la punta delle dita
e sfiorarla lievemente come quando si suona
il pianoforte sciogliendo note che si disperdano
piano piano con fluidi ritmi e lunghezze lievi.
La luna sempre mutevole che riscalda il cor
anche se si nutre di freddo e di gelo vero
nelle notti dove regna la perenne quiete
e riempie l'anima nei mutamenti dell'umano.
La luna che mi fa sognare sospirati amori
naufraghi galleggianti che riemergono
come i delfini balzanti che danzano allegri
e così m'illudo di toccare la mutevole luna.
Totò Mirabile

La vita è bella,

perchè anche se ci priva delle cose care,
ci ha dotato di memoria, che ci fa rivedere
le cose che non possiamo più toccare.
Totò Mirabile

AMORE LONTANO

Sguardi freddi di giovani soldati
che al silenzio ritornano alle camerate
cercando di mascherare il gentile pensiero
che dal viso traspare con tanto gelo.
Col pensiero rivolto all'amore lontano
col cuore immerso tra ruvide lenzuola
non può nascondere
nel silenzio delle fredde camerate
una frase bagnata da lacrime salate:
"Buona notte Amore".
Totò Mirabile

Benvenuta primavera!

Puntuale ritornò la mia rondinella
come pure la mite primavera
e io che pensavo di non vederla più
la vidi volteggiare in quel cielo sereno
come se mi volesse salutare
e quando alzai il braccio per ricambiare
vidi che chiamava altre rondini
che sembravano più giovani di lei
e dai tanti voli acrobatici compiuti
capì che quelli erano i suoi rondinini
e applaudendoli per quei numeri
non feci altro che ripetere:
Benvenuta primavera!

Totò Mirabile.

La vita è fatta di bollicine.

Tante piccole bollicine
che evaporano
e si perdono nell'aria
ma quelle speciali
le grandi bollicine
rimangono per sempre
come te evanescente
di realtà sublime
fortemte radicata
nel mio cuore.
Totò Mirabile

Quante volte non ho dormito!
 
Da quella notte non ho dormito più
perché ascoltavo i battiti del tuo cuore
e pensavo come sarebbe stata
la tua e la nostra futura vita.
Questo desiderio divenne realtà
dopo nove mesi di aspettare
e la vita apri le porte a noi due
quando tua madre disse tra i dolori:
Padre questa è tua figlia!
Figlia questo è tuo padre!
Quante volte non ho dormito!
E da quella notte non ho dormito più
e da quel giorno prima in braccio
e poi per mano ci avviammo
per raggiungere un punto lontano.
Il primo giorno di scuola
la scuola elementare
le tabelle di luogo
la fronte che scottava
il mal di pancia
e il ginocchio scorticato.
Quante volte non ho dormito!
E da quella notte non ho dormito più
la prima comunione
ed il piffero sulla sedia
con la media del sette e dell’otto
ed il motorino tutto rotto.
Il diploma con la grande festa
la laurea con l’alloro meritato
la mia bella principessa
con la corona in testa
tutto è appena cominciato.
Totò Mirabile
 
Un legame che si chiama amore.

Non ci sono cesoie per tagliare le ali ad un amore
non ci sono sbloccanti per svitare un dado dal bullone
l'antica ruggine ormai ha fatto da collante tra di noi
e dire alle stelle di farci largo in questo spazio
e come chiedere ad una madre di staccare il figlio
dal proprio seno per privarlo della sua natura.
Il cielo non può stare senza le stelle luminose
testimoni dei nostri giuramenti e delle brevi corse
in riva la mare se tutto intorno è immensa gioia
e tra un bacio e l'altro steso fu il collante buono
da non temere la pioggia da poterlo sciogliere
perché speciale è quel legame che si chiama amore.
Totò Mirabile
 

Esserci sempre.

Sempre ci sono stato
anche quando tu non lo hai voluto
sempre ti ho conservato dentro
al mio cuore saccheggiato.
Sempre ci sono stato
anche quando le tempeste
mi hanno sbattuto al muro
e sono violentemente caduto.
Sempre ci sono stato
sogno rosso non realizzato
promessa sacra per la vita
querce robuste di montagna.
Sempre ci sono stato
ed aspettando seduto
appoggiato ad una verga
a volte ti ho cercato.
Totò Mirabile
 

Tu donna nata.

Sei la mia schiavitù
femmina odorosa.
Sei la mia libertà
come aquila rapace.
Sei la mia carne
che brucia nuda.
Sei la mia anima
come le notti d'estate.
Sei la mia Sicilia
e i papaveri rossi.
Smeraldi i tuoi occhi
grandi come il mare.
Tu sempre vittoriosa
su di me meschino.
Sei la mia nostalgia
inaccessibile ricordo.
Tremo di fronte a te
Venere dal nudo seno
Non ti afferro subito
altrimenti ti perdo ora.
Totò Mirabile
 

IGNORANDO

Tu che per natura non sei un vivente,
e vorresti a qualsiasi costo vivere
non sai che pur sconoscendo la vita
vivi il tuo essere di grande componente.
Ignorando la vita vivi il tuo essere
perchè chi conosce la vita desidera
alcune volte anche una morte crudele
e spesso chiede e supplica di morire.
Morire ed essere per natura un morto
e poi rimpiangere di non esser tra i vivi.
Totò Mirabile

La mente inpensante.

Quando il cervello non pensa,
eppure mia madre è una vita
che accudisce mia sorella
nata sana ma invalida da 18 mesi
caduta da una scala
con traballanti pioli,
traballanti sono pure i sensi.
E se le persone le dicevano
che era meglio morisse
se doveva rimanere così
lei rispondeva che erano pazzi
perché la sua creatura
sarebbe guarita di sicuro
ma altri non ci sperarono
e continuarono ad ammazzare
non solo con il loro pensiero
ma anche con azioni
di una mente inpensante.
Totò Mirabile

Tu, maestro.

Versa non ti preoccupare,
perchè il the versato
e che fuori esce dalla tazza,
non va perso!
Non vedi quanta gente
assetata c'é intorno!?
Cieco sei Mestro
or dunque diventato?
I lamenti non li senti?
Allora continua a versare
questo thè amaro come il fiele
e dolce come il miele
e non curarti
solo della mia mente
ma fatti un giro
e incontrerai tanta gente.
Totò Mirabile

Oh fanciulla fanciulla.

Oh fanciulla che ti nascondi sotto il tavolo
e quando ti scorgo devo far finta di nulla
altrimenti tu perdi l’entusiasmo del gioco
e piangendo ti allontani dietro il muro.
Oh fanciulla dall’occhio che spunta piano
dallo spigolo tortuoso per spiare se ci sono
e io ancora far finta d’ignorare il tuo richiamo
volgendo lo sguardo alle profonde crepe.
O fanciulla non correre quando giro l’angolo
rallenta la tua corsa perché di più non posso
bella la tua età ma io all’improvviso l’ho persa
il tempo è passato e mi attacco alla tua mano.
Oh fanciulla che mi tiri violentemente
non distrarmi e restituiscimi il mio tempo
quel tempo di quando non si chiedeva veniei
proiettandoci a due angeli della nostra genie.
Totò Mirabile

Capaci di ascoltare.
(
Dedicata a Michele Fici)

Quando scrivo le mie poesie
e le leggo agli altri con piacere
spesso vedo spuntare in loro
qualche piccola lacrimuccia.

Allora proprio in quel momento
scopro che quei semplici versi
hanno un valore straordinario
per me ma soprattutto per loro.

Si! Proprio quelle lacrime
delle persone capaci di ascoltare
non sono altro che la tenerezza
e la sensibilità del loro cuore.
Totò Mirabile

Una sottile canna.

Vorrei soverchiare il mio cuore.

Come andare avanti con un cuore violentato?!
E la vita continua consapevoli di averla sciupata
ma tu cara amica in questo giorno goditi la vita
ancora di più di come hai fatto fino a ieri passato
nella speranza che una luce nuova accenda nel cielo
e così afferrandola e stringendola tra le tue mani
possa tu illuminare noi soffiandola tanto lontano
da arrivare sino a noi in questo tuo compleanno
ed un canto sentirai nel cuore cantato da noi
i tutti amici che ti vogliono sempre bene e così
soverchierò il mio cuore senza violentarlo .
Totò Mirabile

Soffia un vento nuovo.

Non sapevo come raggiungerti
e mi smaniavo dentro vibrando
come fossi corde di chitarra
suonate dal vento impertinente
noiso antipatico e snervante.

Lo afferrai e lo spogliai
ed indossando i suoi vestiti
divenni io il vento per sempre
e giunsi a te delicatamente
agitando i tuoi lunghi capelli.

Ed il tuo viso si riempiva di loro
e invano celavano il tuo sorriso
e nascondevano i tuoi occhi
perchè io ero tra i tuoi capelli
soffia un vento nuovo 'sta sera.
Totò Mirabile

La stella di capodanno.

Una stella scese dal cielo e si posò sulla terra
quando ad un tratto mi vide e si avvicinò
e con fare curioso mi chiese cosa stavo a fare
constatando che contavo le stelle del cielo.
A che potesse servire quell’impresa grande
se nella conta qualcuna di loro poteva saltare
se gli occhi stanchi potevano tradire
oppure altre si sarebbero spente prima.
Mi disse che era un’impresa assurda
e che era meglio lasciar perdere tutto
anche se si era all’inizio di un anno nuovo
la conta alla fine sarebbe stata imprecisa.
Molte stelle vedi dall’inizio alla fine dell’anno
che passano nello sfondo azzurro del cielo
e contarle è difficile perché la durata della vita
non basterebbe mai per contarle tutte.
Desistetti dunque ed orientai l’attenzione
a mirar la bellezza delle misteriose stelle
e come i poeti le cantai al mondo intero
in questo nuovo giorno di capodanno.
Totò Mirabile.

Senza assaggiare.

Le bollicine di quel bicchiere d'acqua
non mi dissetarono in quel caldo giorno
quando l'estate è al centro del tempo
come non mi dissetarono i tuoi baci
perchè pieni di pensieri e d'amarume antico
come le crepe di quei muri scorticati.
E dire che quell'acqua frizzante
era la mia forza il mio carburante
ma cosa si può fare per chi non ne beve
per chi rinunzia senza assaggiare
in un giorno d'estate quando il caldo
il sole e certe idee ti fanno morire.
Totò Mirabile

Questa donna di questa sera.

Sento spesso la voglia di raccontar la mia vita
la mia vita vissuta che si appresta a raggiungere il traguardo
un traguardo che vorrei stesse il più lontano possibile
e avere così più tempo per stringerti tra le mie braccia
per farti capire donna che sei l'elemento che muove il mondo.
Eppure correndo corriamo senza accorgerci di nulla
di ciò che ci circonda senza afferrare le cose belle della vita
ed addirittura sfuggirle e persino evitarle
ma cosa fare quando tutto sta per scomparire …
Forse stringerla in un abbraccio interminabile
e non mollarla mai questa donna di questa sera
dai mille colori e dai silenzi infiniti come il vento
a volte leggero come una carezza
a volte impetuoso come uno schiaffo sul viso.
Totò Mirabile

NATALE AL MIO PAESE
Tra poco sarà Natale
e chissà perché mi assale
una nostalgia improvvisa
e sento il cuore che mi dice
che vorrebbe rivedere
cose antiche conosciute.
Vorrei tornare al mio paese
con una cometa piena di ricordi
che rischiarasse la mia strada
e pian piano mi portasse via
in modo certo e veritiero
senza vagare con la fantasia.
Eppure vago nella chiesa madre
del mio antico piccolo paese
come fossi uno straniero
perché nessuno mi riconosce
e così la solitudine mi gela
più del freddo della chiesa.
E' giunta mezzanotte
sull'altare coperto di fiori
nasce il nostro bambinello
tutti si fanno gli auguri
ma solo resto io sulla panca
perché rimango sconosciuto.
Tu scendevi dalle stelle
anche per me bambinello
e ricordo che restavi stupito
quando con mia madre
tenendomi a mio padre
ti portavo tanti doni.
Ma più di tutti stupito
resto io con la melanconia
di questo natale al mio paese
vissuto con la fantasia di esule
che ha capito a sue spese
che il natale è in ogni paese.
Totò Mirabile
Ieri 19.12.2010 alle 13.48

Una inutile goccia.

Molto spesso
ho rinunziato a fare
e a dire tante cose
che sembravan
forse superflue
o di sicuro superate
a seconda dall’angolo
di osservazione.
Cosa avrebbe fatto
una parola di conforto
al mare in tempesta
che sicuramente
tra le onde rumorose
non sente e non ascolta!?
Niente avrebbe fatto
quell’inutile goccia
che nulla fa e farà.
Eppure la voce guida
mi disse di giocare
alla sisal per vincere
perché chi gioca
una possibilità di vincere
almeno c'è l'ha
in questo mare
agitato ed in rivolta.
Totò Mirabile

Amata per davvero.

Dimentica il cervello
e ascolta il cuore
l'unico cuore che ti vuole bene
“è il mio” sicuramente si
ma a volte il cuore
si fonde con un altro cuore
anche se virtuale.
E la donna non volle saperne
lei aveva bisogno di contatti veri
aveva bisogno di essere stretta
amata per davvero
in un amplesso di piacere
che solo il reale seppe dare
paradiso d’amore.
E pianse di dolore
subito dopo nel reale
e fu così che capi che l’amore
può essere un sentimento
di godimento personale
e le onde lo trasmisero
con la forza del pensiero.
Totò Mirabile

Aspetto e spero

Aspettando...aspettando,
fini per ritrovarmi canuto
e come tutti invecchiando
in silenzio aspetto muto.
Aspetto e spero ogni dì,
guardo l'orizzonte per vederla
e a volte mi pare fosse qui
nuda senza veli per coprirla.
E se tutto arriva aspettando
anch'io aspetterò perché é sicuro
che quando arriverà falciando
una luce diverrà il mondo oscuro.
Totò Mirabile

Lacrime

Calde lacrime scorrono sul mio viso
che arrivano fino alle mie labbra.
E sento il loro acido amaro sapore
amaro come il veleno che la vita
ogni giorno ci costringe ad ingoiare
e non c'è modo di fermarle
e non c'è modo di nasconderle
e non c'è modo per non piangere.
Agostina Patti

L'attesa

Non c'è niente di più brutto
quando si vive la propria vita
in base alle decisioni
che gli altri prendono per te
tanto che la vita non è più tua
e così si attende per sempre
il momento della liberazione
cioè la falce della morte.
Agostina Patti

La vita non è un destino.

La vita scorre velocemente
come l’acqua di un fiume in piena
che durante il cammino prende
e porta via tutto ciò che incontra
senza guardare in faccia nessuno.
Cosicché mi sedetti sulla sua sponda
per pormi delle mete da raggiungere
e con un sasso bagnato da quell’acqua
affilai la mia falce ed iniziai a mietere.
Tagliai tutto ciò che era inutile
e di quella gramigna mi liberai
per riacquistare la mia libertà
pur restando incatenato a lei.
Perché quei due occhi dolci
divennero la chiave della mia vita
la vita che non è un destino
perché il destino siamo noi.
Totò Mirabile

La musica è musica.

La musica suonata dal maestro
Giuseppe Di Benedetto é musica!
E per dirla alla Johann Sebastian Bach
questa musica mi aiuta a non sentire
dentro il silenzio che c'è fuori.
Il pianoforte parla perché la sua anima
si é sciolta e vola tra le dita del pianista
che saltellano tra tasti bianchi e neri
sprigionando suoni e ritmi che provengono
dal suo cuore di bambino di quando
nella Banda di Chiusa suonava i piatti
seguendo al passo il nonno
e tutti lo guardavano stupiti
perché convinti che dal suo cuore,
dal suo cuore di uomo,
la musica sarebbe diventata grande
ed oggi quelli di allora
applaudono a mai finire Giuseppe
e possiamo continuare a dire
bravo maestro Di Benedetto.
Totò Mirabile

Li irita di li mani.

Un vecchiu dissi a un picciottu:
vidi sti manu? Ci su deci irita!
Sunnu tutti irita, però, ognunu
di sti irita é diversu di l'atru!
Unu é cchiù longu e unu é cchiù curtu,
unu é cchiù grossu e unu é cchiù siccu
e poi ci nn'é lagnusi e travagghiatura!
Li irita di la manu manca
sunnu cchiù lagnusi rispettu
a chiddri di la manu dritta!
Però ci sunnu puru l'eccezzioni
e perdunchi tutti li cosi sunnu boni
e tutti li cosi sunnu tinti
e accussì su li cristiani
ci nn'é di tanti maneri,
picchì accussì piaciu a lu Signuri!
Totò Mirabile

Il compleanno

Il panettone preparato da mia madre
tutto tondo e d'orato in mezzo tagliato
e spalmato con un cremino di latte .
Che gioia se una pioggia di diavulicchi
vi cadevano su e ricoprivano la crema
con dei pezzetti di cioccolato fondente.
Sparsi di quà e di là mi facevano
brillare gli occhi ed ingoiare la tanta
improvvisa acquolina in bocca.
Un po' di crema lasciata nel pentolino
mi veniva data come una sorpresa
e così finivo per raschiare il fondo.
Una torta saporita e generosa
fatta da mia madre ed in regalo
solamente un paio di scarpe nuove.
Totò Mirabile

Un bacio specificato

Non serve a nulla specificare
un bacio é sempre misterioso
perché l'hai specificato?
Attendo risposta che non c'é
perdutasi nel vento sarà così
di vento, di pioggia e di sole
ci nutriremo e come due angeli
ce ne andremo in giro volando
al di sopra delle alte nuvole
dove non potranno vederci mai
mille baci non ci basteranno
e senza più specificare donna
affascinante donna della notte
viva e presente nei sogni miei
se lontana di giorno ti afferrai.
Totò Mirabile.

In un sogno in bianco e nero.

Ho paura di non sognarti questa notte
perché c’è tempesta nel mio cuore
e solo me ne andrò per vederti nell’infinito
e puntando la rotta sul tuo faro
in un baleno raggiungerti
ed approdare su isole lontane
dove non c’è più nessuno.
E se sei rimasta ad aspettare
dove son cascate le nostre aspirazioni
e se guardi ancora verso il sole
vedrai che sarò giunto lontano
nella mia vera realtà
dove non c’è più solitudine
dove una nuova vita coltiverò
e raggiunta la maturità
liberando gli occhi da infinite pagliuzze
approderò alla tranquillità.
E sarà la vita a tutti i costi
divenendo il grano la mia vita
e come un cavallo ti corro incontro
in mondi sconosciuti e nuovi
e quel vecchio casolare
trasformerò in un castello per te
con tanti fiori rossi
in un sogno in bianco e nero.
Totò Mirabile

L’amore è visibile.

Conservare il ricordo di un amore
era come conservare me stesso
ma non giovava a niente nasconderlo
perché l'amore ci cerca e ci insegue.
L'amore scoppia all'improvviso
esplodendo fino a sfiorare
le campane dei più alti campanili
e non serve a nulla nascondersi.
E’ vano rifugiarsi nella penombra
di antiche sacrestie custodi solo
di dominò e false maschere
tanto l’amore è sempre visibile.
L'amore è una forza irresistibile
che fa calare giù ogni maschera
ed è un illuso chi evita di amare
per non svelare le proprie nudità.
Totò Mirabile

Paisana di paisi 8

Cammaratisi dammusara
Canicatti pi la recina italia
Comitinisi surfatara
Favarisi ‘n mezzu l’acqua
Gruttisi rutta nta li rutti
Ciancianisi ciancianeddra
Castelterminisi surfatara
Empedoclini (marinisi)
Sanbiagisi Platanisi
Santangilisi Mussara.
Totò Mirabile

Paisana di paisi 7

Ragusani scecchi e vecchi
Notisi mennuli e turruna
Sortinisi apara
Vitaloru lu furmentu ci pari oru
Alcamisi mulunara
Calatafimisi chiangi rumanu
Girgintari minnulara
Alessandrinisi Ruccisi
Calamunacisi cangia cavaddi
camastrisi ‘ncatinati
Totò Mirabile

Paisana di paisi 6

Bivonisi spergiara
Sciacchitani pisciara
Tortoriciari campanara
Camastrisi critara
Baarisi pupara
Carinisi cani
Mezzujusari greci e latini
Pollinari mangia manna
Giarratanisi cipuddrara
Modicari vaccara.
Totò Mirabile

Senza chiedere nulla.

Non chiedo nulla
ho tanti sentimenti da dare
infinite parole buone
gesti affettuosi fatti e rifatti
petali di rose profumati
di speranze sognanti
con gli angeli cantanti
che danzando con le stelle
sembrano anime vaganti
oracoli per tutti e per gli amanti
che si nutrono di poesia
al calore d’un fuoco lento
che brucia le mie forme
e perdo i miei contorni
per far vivere nelle stelle
le mie nuove essenze
senza chiedere nulla.
Totò Mirabile

Paisana di paisi 5

Palermitani baddrarioti
Chiusalini ficu fatta
cadimi mmucca
Cerdisi carcucciulara
Ciminnissi bannisti
Castellucisi tilarara
Floristisi caciottara
Trapanisi salinara
Ericini di lu munti
Musulumisi ncachì
Batioti portualli.
Totò Mirabile

Paisana di paisi 4

Favignanisi tunnara
Quisquinara fochisti
Bruntisani pistacchiara
Leonfortisi fava longa
Cesarisi nivuri e purcara
Liparoti chiappari salati
Nasisi olivi casi casi
Sanfratiddrara cutiddrara
Castelbonisi manna e manna
Usticara linticchiara.
Totò Mirabile

Paisana di paisi 3

Santuvitisi cuscusara
Pantisci e sciccareddi
Caltabbilluttisi catapani
Sant’Annisi chitubi
Custunacioti cavatura
Palazzola fungiara
Ericini tappitara
Pacicota mulunara
Mazzarisa pisciara
Margaritani pi li cirruna
Totò Mirabile

Paisana di paisi 2

Chiusalini cun’occhiu
Giulianisi porri e cuccuzzuna
Sammucara babbaluciara
Corlionisi cu li corna tisi
Marsalisi asineddi
Trapanisi fangara
Partannisi passuluna
Catanisi sordi favuzi
Sciacchitana critara
Rivilisi pirrittuna.
Totò Mirabile
Mostra tutto

Paisani di paisi 1.

Chiusalini pi la cirasa bona
Giulianisi assittati 'ncapu un pizzu
cu tri cantari a lu capizzu
Burgitana malandrini
Busacchinara pi la scalora bona
Cuntissioti pi li picciotti beddi
Palazzioti carvunara
Prizzitana morti di friddu
Campofioritana prescia avemu
Palermitana scorgia tagana.
Totò Mirabile

Nessuno

Vorrei essere nessuno
e come Ulisse chiamarmi
per sempre Nessuno
senza mentire ai giganti
ma essere nessuno
di nome e di fatto
meno dell'effimero
fatto di niente
e senza niente
nessuno immateriale
come la terra di nessuno
nessuno nessuno
vorrei essere nessuno
né aria né vento
nulla di nulla
semplicemente nessuno.
Totò Mirabile.

La chiave.

Cercarono la chiave per anni
si diedero da fare con ostinazione
e tra i sudori ed i tanti affanni
non gli rimase che la delusione.
Sembrava facile aprire la porta
ma tanto fu solida e caparbia
che fu inutile la strada corta
e furono loro a morire di rabbia.
A turno tutti ci provarono
dai dittatori ai democratici
e pure i filosofi parteciparono
persino poeti e gli ultimi romantici.
Niente però ci fu da fare
la porta non venne aperta mai
perché chi poteva sapere
che la chiave siamo noi.
Toto Mirabile

La mia donna è.

La mia donna
la tua donna
la nostra donna
quante donne
sono tutte in lei
la mia donna
moglie amica
angelo amante
madre come lei
la madonna
la mia donna
é una donna
tutto questo é
la mia donna.
Toto Mirabile

Niente é lontano.

Pensavo che tu fossi lontano
ed invece eri proprio dietro l'angolo
io che ti cercavo in continuazione
eppure ti avevo molto vicino
quasi a uno schioppo di fucile
ma come non ci avevo pensato prima
e mentre impazzivo per vederti
la notte ti sognavo che piangevi
quando mi aprivi la porta del cuore
e mi raccontavi le lunghe storie
al suono del tam tam del tuo cuore
amori assurdi e contrastati
e volevo sfiorarti il viso
invece eri lontano non c'eri
ma ad un tratto il sole del mattino
mi illuminò e ti vidi splendida
a due passi dalla mia fantasia
così mi avvicinai tremante
e stringendo le tue mani
capì che niente é lontano.
Totò Mirabile.

Le anime vaganti.

Tutte queste anime vaganti
sono persone che nella loro vita
non hanno mai donato
nulla al prossimo
nemmeno un sorriso
e non hanno versato
mai una lacrima per nessuno,
queste sono le anime vaganti
che girano e sfilano zitte
di fronte ai miei occhi.
Totò Mirabile

Care cugine,

la mia simbolica spalla su cui potersi appoggiare
é vostra in ogni momento della giornata!
Quando volete appoggiatevi pure sulla mia spalla
in modo che nel vorticoso ballo della vita
possiate voi rimanere sempre in piedi
senza giramenti di testa e così affrontare la vita
come amazzoni invincibili ed ammirabili!
Voi del resto siete dei Mirabile!
Possiate voi dormire serene in questa notte
che gira e gira presto diventerà mattina!
Totò Mirabile

Il mondo gira.

Lo vidi e lo afferrai il mondo
poi leggera lei lo prese
e lo passò all'amico
che a sua volta lo diede
all'amico e così via
per sempre e sempre.
Come una palla é il mondo
solo che invece delle mani
si usano i piedi ed il mondo
girà e gira a forza di pedate
e gira sempre il mondo.
Totò Mirabile

L'arcobaleno.

Quanti sogni vidi passare sul ponte
un ponte ad una sola grande arcata
un arco con tante strisce luminose
sospeso nell'aria dopo un temporale
uno di quelli che gettano pioggia
a non finire per cancellare i ricordi
e far nascere nuove passioni colorate
dai colori dell'arcobaleno del cuore
e distinguendo bene ora i loro volti
cammino a braccetto del mio amico
che amico non è più se vede come me
gli stessi colori di quell'arcobaleno
disteso lassù nell'immensità del cielo.
Totò Mirabile

Le onde del mare.

Una vecchia zingara di cento vesti adorna
con un cane scarno, moscio e vecchio pure lui
appoggiandosi ad una secca e vecchia verga
lentamente procedeva lungo la riva del mare.
Il mare, quanti misteri nasconde il mare
che spinto da un leggero vento di ponente
mi accarezzava le gonfie caviglie sedentarie
schiarendo e addolcendo la mia pelle con il sale.
Procedendo finalmente c'incontrammo
e in quel momento guardandoci negli occhi
ci fermammo come d'accordo a sostare
per riprendere fiato io, il cane e pure lei.
Buona sera signore! Mi disse la zingara:
Non esprimere mai un desiderio a ogni onda
che si infrangerà sui tuoi piedi doloranti
perchè le onde del mare non finiscono mai.
Totò Mirabile.

Una nuova luce.

Vidi apparire una luce nuova
una luce che finemente cantava
con suoni di una delicatezza estrema
come la sua piccola giovane figura.
Il suono delle corde di chitarra
pizzicate dalle sue sottili dita
venne stoppato e aperti gli occhi
la musica mi entrò nel cuore.
Una voce tanto particolare
tra note danzanti e ritmi nuovi
che alimentavano la mia emozione
il primo agosto di una notte stellata.
Totò Mirabile

Un nuovo giorno.

Ho visto il sole spuntare all'improvviso
regalarmi un'alba fresca premurosa
con un silenzio interrotto solo a poco poco
dal cinguettio degli uccelli di tante specie
e mentre le tortore e i colombi volano
e io con loro osservo il barbagianni
appollaiarsi sul ramo di un pino
ed i pipistrelli nascondersi nel buio
più profondo dove il sole non li colpisse.
Pure i due gattini mi fanno compagnia
e mi osservano stupiti nel veder
le mie mani agitarsi sulla tastiera
anche se di tanto in tanto si fermano
per accarezzare loro che già svegli
osservano le lucertole sopra il muro
e così osservo e in un lampo penso
che oggi é un nuovo giorno e tutti
lottiamo sempre per la nostra vita.
Totò Mirabile

Gli amici al bar

Al Bar Gendusa o al bar Cerasa
in quel di Chiusa Sclafani dell'entroterra
di una Sicilia piena vecchi e di tradizioni
anche noi eravamo quattro amici
che sostavano al bar a giocare a carte
a tressette o a scopone scientifico
e quei quattro non erano pochi
perchè si dice così per modo di dire
Il Gullo, il Fici ed il Mirabile vecchi compagni,
il Genovese, il Guagliardo ed il fu Tripolino,
il Giammalva e i Gendusa con il Lascari,
e tanti altri amici che ho nel cuore
questi erano i quattro amici al bar
che sognarono mille cose che molte
si avverarono e molte rimasero nel cielo.
Totò Mirabile

Io sono arrivato.

Le frasi che ho imparato le ho dimenticate
ho cancellato gli antichi luoghi frequentati
incontrandoti ho annullato il tempo passato
ho azzerato il mio antico orologio a pendolo
affisso sulla mia pelle da una giovane signora
che me lo diede come sua unica eredità
e ridandole carica è ripartito lui e pure io
e nella corsa a chi arriva prima l'ho sconfitto
perché lui si è fermato ma io sono arrivato
dicendoti ti amo come se fosse la prima volta.
Totò Mirabile

Il guerriero.

Il guerriero sterminava morte andando avanti
procedendo senza mai voltarsi dietro le sue spalle
e nel proseguire tanti lo affiancarono per mille motivi.
Il guerriero divenne invincibile con la spada sguainata
e tutti in marcia ad un semplice suo segno
duri e forti abbandonarono persino i ricordi.
Una sola filosofia quella di non avere vincoli
né legami sentimentali con il vecchio mondo
e, così, dimenticarono i loro figli, la madre ed il padre.
Quello che era giusto era l'attimo fuggente
e catturarlo con il filo della lama della spada tagliente
era l'obbiettivo voluto dall'invincibile guerriero.
Totò Mirabile

E vai pianoforte.
(Scritta per Giuseppe Di Benedetto)

E vai! Corri cavallo corri e non ti fermare mai!
Scalpita le tue dita su quei denti bianchi e neri
e come un cavallo imbizzarrito scatena il tuo talento
e pensaci, pensaci a tutti noi Chiusalini come te
che ti sosterremo in ogni nota vibrante del tuo cuore
e così il pianoforte sarà di tutti noi perché tu sei noi!
Totò Mirabile

I miei giorni.

Vorrei conservali dentro ad uno scrigno d'oro
i miei giorni di quando spensierati cantavamo
dispersi in un piccolo paese della provincia
a due passi dal capoluogo e respirando l'aria
di quella che fu Akagras scendere nella valle
ed intonare tra i templi antichi una nuova melodia
per conservarla nel grande scrigno della memoria
non so per chi ma forse per gli ultimi innamorati
che vivono di giorni semplici i miei giorni infiniti.
Totò Mirabile

Conserverò per sempre
la sua immagine.

Una figura semplice di giovane donna
che cerca nelle sere di mezza estate
con un vestito bianco come la sua pelle
senza amore per il sole e scottature
nella penombra della sera danzare
allargando le braccia ed il cuore
ed i capelli sciolti sulle esili spalle
e gira gira lo sguardo gli occhi verdi
si gli occhi si posarono sul mio viso
e il mio viso si posò su i suoi occhi e così
conserverò per sempre la sua immagine.
Totò Mirabile

Segni strani

Segni strani mi son pervenuti
che non riesco a decifrare
ma forse qualcuno potrà tradurli.
A volte il vento porta tali segni
quando il sole non sorride
e cosa posso fare per capire?
Cosa vuol dire? Cosa nascondono?
Rispondimi tu amica mia perché
i marziani non mi vogliono aiutare.
Improvvisamente una sibilla
mi riferisce che quei segni strani
rappresentano il viso di qualcuno.
Qualcuno che suda imbarazzato
ed in preda alla confusione
mi chiedo come farò a sapere.
Forse morirò disperato errante
tra le stelle piangenti
dove tu sovente ami nasconderti.
Sono sicuro carissima amica
che sei tu la vera fonte
di questi segni strani.
Una fonte che non vuol
dissetare alcuno e scorre
e non mi fermo in giro.
Cerco chi mi sveli quei segni
quei segni misteriosi
insignificanti oppure importanti.
Così si accende la mia fantasia
e continuo a scrivere versi
ignaro delle parole della sibilla.
Ormai vado per conto mio
senza tenere conto delle sue parole
e tento di spegnere la fantasia.
Un fuoco sconvolgente la fantasia
che spengo con getti d'acqua fredda
per svegliarmi dal vecchio torpore.-
Totò Mirabile

FIGLIA MIA TI ESORTO

Per qualsiasi ragione al mondo
non arrenderti mai di fronte
a tutte le difficoltà della vita.
Se in maniera schietta
scruti attentamente la mia,
essa non è stata un cammino agevole
cosparso di fiori
liscio come il vetro di cristallo,
bensì pieno di mille ostacoli.
Quanti dolori, quanta solitudine,
quanta tristezza con momenti
in cui veniva a mancare persino
la speranza e la certezza del domani.
Quante schegge ho tolto
pazientemente alle mani mie
e quante volte mi sono leccato
le mie profonde ferite.
Come farti capire
che ciò che sembra facile e bello
spesso trascina
in un abisso oscuro e profondo,
in un abisso dove non c'e'
nulla e nessuno
e da cui è quasi sempre
impossibile uscire fuori.
Le avversità della sorte
non sono una condanna
e se inciampi al primo gradino
della lunga scala non ti fermare
e supera con slancio gli ostacoli
e come me combatti
con grande vigoria
per raggiungere dignitosamente
il tuo destino.
Totò Mirabile

SILENZIO

Spesse volte al calar della tarda sera
nel silenzio di quel piccolo momento
c’è chi ride contento e chi si dispera
e c'è chi piange forte per lo sgomento.
C'è chi ride per le cose sempre avute
c'è chi pensa alle cose sicuramente future
e alle cose che son certamente passate,
altri freddano le loro doloranti scottature.
Silenzio, tu mi ricordi le storielle
correndo con la mia fantasia nella notte,
mi trascini a far parte delle novelle
e spesso impersono don Chisciotte.
Ho troncato col passato con un taglio
e come quel grande valoroso giustiziere
tiro l'arco per centrare il bersaglio
che non mi pare spesso di centrare.
Silenzio tu mi ricordi don Chisciotte e
Sancio Panza che vagavan per il mondo
per combattere per noi battaglie astratte
senza chiedere a nessuno un rendiconto.
Silenzio ricordi la gioia cara e la felicità
la dolcezza e l'amaro acido delle cose
ricordi il groviglio eterno e la semplicità
il profumo e le spine pungenti delle rose
Totò Mirabile

I momenti.

Io vivo di momenti
ed ogni momento
me lo voglio godere
figurarsi se quella manciata
di momenti illuminanti
che mi sono stati distribuiti
in confronto all'eternità
dovessi sciuparne alcuno.
No! I miei momenti sono miei
e me li voglio godere appieno
che ne so se domani potrò farlo
e dovessi poi rimpiangerli
questi momenti meravigliosi
si perché non esistono
momenti brutti o avversi
siamo noi che li rendiamo difficili
ci rendiamo la vita difficile
ma i momenti sono momenti
ed ognuno ha i suoi momenti.
Totò Mirabile

Senza te non ha senso.

La mia vita senza te non ha senso
tutto si spegne quando vai via
il buio mi avvolge e ti vedo lontana
lontana dai miei occhi ma non dal cuore
e ti immagino sola con i tuoi pensieri
carica anche delle mie vecchie zavorre
da cui non riesco a liberarmi
e ti stringo a me con la mente
e ti vedo tremante di paura
avvolta in un freddo che odori
e mi cerchi nel mio profumo
un profumo che vuoi legare
e chiudi gli occhi per trattenerlo
ed averlo vicino nella mia assenza
e la mia vita senza te non ha senso.
Totò Mirabile.

Donna

Ti guardo negli occhi
ed in silenzio ti parlo
ti scruto le labbra
e dal tuo lungo collo
si diparte un decolté
che ti fa onore
e mi fa sognare
e se continuo a vedere
ti vedo alta slanciata
e bella con tacchi alti
e mani tremanti
perché stringendo le mie
sento il tuo cuore battere
con ritmi di passione
e musiche d'amore
e diventi la mia donna.
Totò Mirabile

Per non abituarmi.

Tutto può cambiare
e iniziai a camminare
andando scalzo
e mi si formarono
i calli ai piedi
e solo dopo quando
i calli si espansero
creando una suola
forte e robusta
non si sente più dolore
camminando scalzi.
Totò Mirabile

Questo vento strano.

A volte impetuoso di giorno
a volte calmo di sera
un vento passeggero
un vento interminabile
caldo vento dell'est
freddo vento del nord
velieri che fendono il mare
velieri fermi ad aspettare
il vento che strana forza
il vento che mi solleva
questo vento strano
come le mie parole.
Totò Mirabile

Antica preghiera Irlandese.

Possa la strada alzarsi e venirti incontro,
possa il vento essere sempre alla tua schiena,
possa il sole splendere caldo sul tuo viso,
e la pioggia cadere soffice sui tuoi campi.
E finché ci incontriamo di nuovo,
possa Dio sostenerti nel palmo della Sua mano.
di Rosa Iannone

LI GENTI TINTI

Li genti tinti sunnu sempri ngiru
e senza scantu lassanu u pagghiaru
jornu e notti vannu cu primura
senza ca cci scappanu li culura.
Ni facissiru una bona ogni tantu
prima ca s'innissiru o campusantu
picchì sti genti tinti di malu pilu
tardu eccanu sangu e vannu ncelu.
Li carrubbi conzanu sempri vinu bonu
e li zorbi sfatti acitu forti sopraffinu
ma chissi mangianu anciddi a sucu
e comu li serpi lisci attizzanu focu.
Tantu su tinti ca ci morsiru li cavaddi
e pi currivu ammazzaru li puddriceddi
megghiu stari luntani di li genti tinti
picchì la tinturia nun porta mai a nenti.
Totò Mirabile

I SILENZI

I silenzi a volte sono duri
sono spietati questi silenzi
specie se si è lontani
e non ci si può guardare
negli occhi che parlano
ed in questi silenzi
capire tante cose...
perché alcuni occhi
i tuoi occhi sono
la bocca del tuo cuore
del tuo cuore che batte
proprio per parlare
in questi silenzi assurdi
perché sappiamo benissimo
che tra noi non c'è
il silenzio ma una tempesta
che sconvolge la mente
di noi deboli
ma forti di silenzi
che piano piano
si toccano e si sfiorano
e trovano la pace
dei sensi e gioiscono
e gridano e sono felici
i silenzi di ognuno di noi.
Totò Mirabile

L'amore sperimentato.

In una via di una città libera
mi dissero che c'era l'amore
e così m'incamminai per ore
e vidi che con molta discrezione
una grassa giovane signora
mezza svestita e mezza nuda
con un sorriso di puttana
ci accoglieva ed incassava.
Tolse il cordone rosso,
rosso come le sue labbra,
come il fuoco del suo cuore,
rosso come le mie guance
e ci fece passare per salire
ed in cima alle lunghe scale
in quell' odore di bordello,
dopo ore ed ore di vagare
era vero quello che mi dissero
era lì che si sperimentava l'amore.
Totò Mirabile.

Emozioni

Vivo di emozioni...
emozioni ke mi spaventano...
emozioni ke mi feriscono...
emozioni ke mi stupiscono...
emozioni ke
fanno nascere un sorriso...
o una lacrima...
emozioni semplici...
emozioni complesse...
ke mi travolgono...
e mi fanno sentire viva...
xkè la vita è emozione...
e senza d'esse...
tutto sarebbe spento.
di Rosanna Mirabile

Non ho parole.

Non ho parole perché
spesso non servono,
non ho parole perché
spesso affrontano il superfluo,
non ho parole che rinsanano,
non ho parole che confortano,
non ho parole perché nulla
ovatta il dolore come il tempo,
non ho parole quando i baratri
annientano le salite,
non ho parole quando si innalzano
barriere attorno alle ferite,
perché si possono solo costruire
barriere attorno alle ferite.
di GrugheMonti Titti

Il re del mondo é Dio.

Un giorno mi fermai e mi sedetti
sopra un grosso sasso appiattito
forse perché a tanti aveva riposato
e mentre guardavo una filiera
una filiera nera di formiche
risposi al mio lungo girovagare
affermando che tutto avevo capito
perché l'unico re del mondo é Dio
ma nulla mi era chiaro come
quella lunga filiera di nere formiche.
Totò Mirabile.

I miei mondi oscuri.

Mondi oscuri
vedo all’orizzonte
e di questa vita
ho capito tutto
ed ho capito niente.
Ho cercato e ho trovato
e nel trovare persi
il tempo tra il sole
e la luna illuminati
ed in quel perdere
acquistai coscienza
e scienza di ciò
che ho visto
e dell’assurdo
colsi le sembianze
di persone vaganti
che mi sorridevano
e mute proseguivano
andando verso
i miei mondi oscuri.
Totò Mirabile

Pensierosa.

Pensierosa mi appare la donna mia
quando guarda quel punto all'infinito
di uno spazio illimitato dove naviga
con la mente e sorridendo si assenta.
Pagherei qualsiasi cosa per conoscere
i profondi pensieri della mia donna
quando viaggia sola con la mente
ed essere solo io il suo pirata e rapirla.
Vorrei essere io quel raggio di sole
che le sfiora delicatamente il viso
ed accarezzarla con il mio calore
soffiando sulla sua profumata pelle.
Rapirla e diventare io il suo pirata
il pirata del suo cuore palpitante
il mistero della sua fantasia rosa
e legarmi sempre a lei pensierosa.
Totò Mirabile.

Totuccio vincitore.

Quella sera d'estate
quando conobbi lei
la mini Cooper correndo
andava a mille allora
come il cuore giovane
dei suoi passeggeri
ed in curva lei stringeva
le mie forti mani
per sentirsi più sicura
in quel percorso tortuoso
che fu tutta una scusa
e così le strinsi pure io
per la prima volta
tra urla e imprecazioni
di andare più piano.
Ma la Cooper era sorda
come pure il pilota
che non sentiva
e quando giungemmo
a destinazione mi accorsi
che erano trascorsi
pochi minuti e arrivando
in quel di Adragna
stupito mi toccò pagare
le ricche consumazioni
per aver perso la scommessa
fatta con l'amico mio
Totuccio che per guidare
era un campione.
Totò Mirabile.

L'aria delle mie parti.

Che gioia respirare l'aria delle mie parti
mi entra nella vita mia di gas asfissiata
un'aria frizzante e leggera l'aria majolina
carica del profumo dei tanti fiori di rosa
dove distinguo un gentile odore particolare
un odore di giovane donna che stranamente
solo io riesco a sentire come musica antica
una vecchia musica che rigenera l'aria
l'aria delle mie parti che improvvisa sento
come quei vascelli inabissati che riaffiorano
dal profondo della mente e galleggiano
unici sospesi in quell'aria delle mie parti
quell'aria inconfondibile dei monti chiusesi.
Totò Mirabile

E mi presi cura di te.

Ti incontrai in un pomeriggio d'estate
quando il freddo ti colse improvvisa
e nel coprire le tue spalle nude
con la mia leggera giacchetta
ti strinsi a me in un tenero abbraccio
per ripararti da quel venticello agostino
che impertinente soffiava sul tuo cuore
tremante per il freddo e per la paura
di quelle belle sensazioni nuove
e da allora mi presi cura di te.
Totò Mirabile.

Picchì?

Picchì sta terra é sicca
e lu ventu sulleva purvirazzu
ca pi forza a chiudiri l'occhi
e 'un viu cchiù a lu suli
chi asciuca a idda e puru a mia.
Picchì sta terra è sicca
ca pari na canna di stenneri
longa longa ca nunn'ha basta mai
pi stenniri tutti li robbi
e appizzarici li me pinseri.
Picchì sta terra é sicca
senza acqua e senza fruttu
e resta appinatu lu me cori
comu la me vucca asciutta
ca vulissi appanzarimi d'acqua.
Picchì sta terra é sicca
comu s'un ci chiuvissi mai
eppuru c'è ogni beni di Diu
suli e celu beddu e ranni mari
però nun si sciogli lu me cori.
Totò Mirabile

Le belle speranze.

Di belle speranze mi sono sempre adornato
e ho camminato salendo i gradini della vita
anche se alcune volte mi è toccato scenderli
ed in questo sali e scendi sono arrivato in alto
e ho toccato come si dice il cielo con un dito
e la vita passando mi ha lasciato giorni felici
e speranze belle da credere che l'amore
tanto si espande fino a nuove forme di gioia
che indefinibili volano sopra l'ultimo scalino.
Totò Mirabile.

Paesaggi

Paesaggi sparsi sulla terra
che cantano la grandezza divina
con una orchestra di mille torrenti
che accordano l'eco delle montagne
e le nuvole in coro dall'alto dei cieli
si sciolgono con fiocchi leggeri
imbiancando le vette silenziose
ed il canto si disperde in alto
per trovare l'assolo del passero
che cinguetta da sopra un ramo
e la natura canta e loda
con i meravigliosi paesaggi
la bellezza del creato.
Totò Mirabile
Mostra tutto

In questo giorno dimenticato.

Un regalo non è mai veritiero,
e quindi ti scrivo questa poesia
che parla dei miei sentimenti
attraverso il mio tenero cuore.
Molti neanche sanno chi io sia,
ma con questa mia piccola poesia
i sentimenti resteranno in etern0
e così ti ricorderai sempre di me.
Solo gli stolti non ti ameranno
perché non sanno leggere
il pentagramma del tuo cuore
e non sapranno cosa si sono persi.
E voglio dirti in questo giorno
in questo giorno dimenticato
che ti voglio sempre bene
e spero tu possa trascorrere
il compleanno più bello della tua vita
con chi ti sa amare per davvero.
Totò Mirabile

Siracusa.

Tutti i luoghi in cui si nasce,
non si potranno dimenticare mai,
anche se il destino avverso,
tiranno, crudele e spietato
ci ha costretti a separarci
per sfamare il nostro cuore.
Totò Mirabile.

Passerà.

Quante volte mi sono detto
passerà vedrai che passerà!
E puntualmente ritorna
alla mente il ricordo di lei
dei suoi caldi baci appassionati
che cercavano orizzonti lontani
fondendo la mia mente
nella sua bocca succosa
come il vermiglio melograno.
Quante volte mi sono detto
passerà vedrai che passerà!
I giorni son passati
ed il tempo inesorabile
non si è fermato un'ora
ed il gusto di quel bacio
che ho conservato dentro
proprio oggi l'ho ritrovato
e lo gusto con piacere
come il succoso frutto
di vermiglio melograno.
Totò Mirabile.

Abbracciami.

Ti stringo forte quasi a farti male,
e ti lego a me con le mie forti braccia
e le mie mani cercano la tua vita
in un continuo chiedermi di tenerti
e di non mollare più la forte presa.
Eppure non ho paura di perderti
ma in questo continuo chiedere
ti voglio far sentire la mia forza
lieve come piuma che ti accarezza
in un piacevole sentir il tuo cuore
che batte sul mio all'unisono
e dimenticare  che esiste il giorno
così senza accorgerci è subito sera
e stringerti ancora come allora.
Totò Mirabile

Un giorno mi racconterai.

In questo triste giorno
te lo dedico di cuore
questo canto pieno di parole
caro amico Totò Gendusa
il pasticciere del Corso
per aver trascorso con te
tante belle giornate
ed i ricordi numerosi
mi affiorano alla mente
come meteore improvvise
e ora lancinanti.
Addio amico mio,
oggi non mangerò
un cannolo per rispetto
a te ed alla tua dipartita.
Un giorno mi racconterai
cosa ti é passato
per la mente
tu che amavi l'eleganza
ed andavi sempre
ben vestito, ciao Totò.
Totò Mirabile

Ancora una volta.

Perché mi torturi l'anima
con la tua bellezza infinita
e non dormo e non dormi.
Perché mi giro e rigiro
e non posso riposare
tra queste ruvide lenzuola.
Perché ti accarezzo il viso
in questa notte infinita
se sono solo sta sera.
Perché questo silenzio
mi sfiora come il vento
in un freddo di primavera.
Perché son solo ora
se tu non dormi amore
e non dici una parola.
Dormi amore dormi
non pensarmi più
in questa inutile sera
Ancora una volta.
la mia mano ti sfiora
dormi amore dormi.
Totò Mirabile

TIRARMI FUORI

Almeno una volta nella vita
ho provato a fare e dire cose
molto al di sopra della mia natura
senza però riuscire ad emergere
dal quotidiano passare del tempo
che si va spegnendo pian piano
e va perdendo lentamente i contorni.
Eppure se io stesso con violenza
riuscissi a tirarmi fuori da queste
grandi reti in cui mi sono impigliato
o se qualcuno mi aiutasse ad evadere
le oscure prigioni in cui mi sono rinchiuso,
tante meravigliose cose farei,
e quante profonde conoscenze
saprei comunicare alla gente discente
perché ciascuno di noi conosce
infinitamente di più di quanto creda
e ciascuno degli altri infinitamente
di più di quanto noi riteniamo
di riconoscere in loro intelligenti.
Così liberandomi potrei liberare
e liberandoli potrebbero liberarmi
per essere sta volta io il discente
ed uscire così finalmente da questa
condizione interiore avvilente.
Marsala, lì 13/03/2004
Totò Mirabile

Certi posti.

Con grande effetto
certi posti mi conducono
in ignoti limiti astratti
che mi sollevano in magici
temporali di piogge fitte
che sfiorano il mio viso
ed è così che mi libero
e piango dimenticando
la paura di piangere
con il ricordo preciso
di un uomo forte
che non piange
in certi posti.
Totò Mirabile

La primavera

di Peppe Lo Cicero e Totò Mirabile
(A botta Peppe e a risposta Totò)
25 marzo alle ore 22.03

L'aria avvolge nuovi profumi
e vedo grandi fuochi ed alti fumi.
Vedo intorno agli alberi nuovi costumi
e in Conca d'oro fioriscono gli agrumi.
Tra profumi e orizzonti bruni
finiti sono in cielo i lampi e i troni.
Scomparsi sono anche i grigi nuvoloni
e cantano allegri gli uccelli e i pavoni.
Sembrano camminare come a tentoni
con la coda tutta aperta a ventaglioni.
E, intanto, si illuminano i balconi
e per strada garzoncelli cantano canzoni.
Avviandosi fra scogli e faraglioni
lasciando indietro vecchi polveroni.
E, intanto, un prete ripete i suoi sermoni
disturbato da spensierati ragazzoni,
che giocando inseguono i palloni
e tirano di punta e anche con i talloni.
Il prete dice: bravi, bravi, fannulloni!
Mentre la primavera sfoggia mille aquiloni.
I cieli azzurri senza più acquazzoni
invitano i ragazzi a spingere i carrozzoni.
E fra chiasso, sguardi increduli e spintoni
si ode il canto di primavera a spezzoni.
Fra la gente che pronuncia opinioni
proprio ora evita grandi discussioni.
La gente dice: voi siete i campioni!
Siete la speranza di tutte le stagioni!
Risveglio di profumi e di ormoni,
giovani baldi di tutte le nazioni,
arditi e risolutori di molte condizioni,
fatevi avanti con tanti battaglioni!
Primavera di tutte le generazioni,
al mondo apportate tante correzioni.
Portate avanti il coraggio e le opinioni
sempre fieri delle vostre decisioni.
Primavera strappa e sradica le illusioni!
E’ arrivato il tempo delle risoluzioni!
Redimi il mondo dalle frustrazioni!
Libera l'uomo da tutte le tentazioni!
Porta pace,tanta poesia e affezioni!
Sii la bandiera nuova di tutte le nazioni.

Le grandi ali bianche.
Dedicata a Maria De Filippi 25 marzo alle ore 22.04

Anche se non ho delle ali
volo ugualmente nel cielo
dove più in alto non si può
per vedere la tua bellezza
che è talmente grande
che occorre elevarsi tanto
per poterla ammirare tutta.
E volteggiando rapirti
e portarti tra le stelle
e adagiandoti sopra le nuvole
cullarti fino ad amarci
in quel perpetuo infinito
dove le grandi ali bianche
sono la mia fantasia.
Totò Mirabile

Superar il muro.

Vorrei ritornare giovane
quando con un balzo riuscivo
a saltare quella staccionata
e manco a dirlo in un attimo
ritornai a quell'età spensierata.
E vidi la sua bellezza profumata
ritrovandomi bello con lei bella
travolti da un gioco ingenuo
e mille palline rimbalzanti
offuscavano la mente
e saltando superar il muro
e oggi dall'alto della vita
ti ho rivista più bella
ed è per questo che
non invecchieremo mai.
Totò Mirabile

QUANDO UN DI’ SAREMO

Quando saremo vecchi tanto avremo in più
e le cose più brutte parranno più belle.
Se guardare indietro può essere di conforto
guardare avanti non sembra valere troppo.
Appare certa la porta ma non si apre mai
spingere non serve anzi cade l'anta
e con essa anche la voglia scricchiola.
La gente corre a sorreggere il guasto
e logorano la voglia e anche la porta.
Quando un giorno vecchi diventeremo
non occorrerà più trovare la chiave giusta.
La porta si aprirà certamente da sola
e chiunque vorrà entrare lo potrà fare.
In qualsiasi momento saremo pronti
a uscire da quella porta per l'ultima volta
e le cose più brutte parranno le più belle.
Totò Mirabile
Mostra tutto

Lasciami ora.

Sento che ti devo sognare nella mia fantasia,
lasciami ora, fammi viaggiare, ti voglio vedere,
mirare, puntare e colpire per ucciderti l’amore.
Però, poi esito e miro in alto tra le nuvole
non posso eliminare chi mi è caro e che amo
e ti sparerò a salve tante volte per non colpirti mai.
A distanza sparerò, per tu non balzarmi addosso
e io farò di tutto per colpirti al cuore
e uccidere finalmente la mia musa ispiratrice.
Niente più poesie leggeranno i miei lettori
e senza le mie poesie ci sarà un disastro
causerò orrore nel privare gli amatori di gioia.
Gioia mescolata al dolore, un mix così avvolgente
da far palpitare i più bui e misteriosi angoli del cuore
sapendo che le cose belle non durano per sempre.
Io non potrò mai liberarmi di te e del tuo amore
perche né io e né tu ci siamo liberati mai
e per questo continuerà sempre la poesia.
Totò Mirabile

E gridalo questa sera!

Gridalo, gridalo, gridalo forte
quando attacchi nella lotta.
Gridalo però senza far male
sfoga tutta la tua rabbia.
Grida più forte che puoi
liberati, sciogliti e grida.
E più tardi cantalo
cantalo delicatamente
sciogli note di chitarra
e cantalo, cantalo
liberalo nella notte
e fai vivere sempre
ti voglio bene.
Toto Mirabile.

SEI SPLENDIDA

Entro qui, nella tua vita,
in punta di piedi,
con i brividi in tutto il corpo,
leggere quanto scrivi bene,
la bellezza dei tuoi sentimenti,
la tenacia con cui affronti la vita...
sei splendida...
non ti conosco,
ma sai quando senti
un dolce profumo nell'aria,
vuol dire che per un attimo
pensi d'aver incontrato
una bellissima persona,
a me succede così...
è strano ma è proprio così.
Ignoto

Cibarsi di fantasia

Ad una certa età
anche una canzone
mi riporta indietro
alla mia giovinezza
quando l'incontenibile
si può con la fantasia
ed é per questo
che continuo a cibarmi
di assurda fantasia.
Totò Mirabile

La parte più bella

Pazienza disse donna Elena
e di Venezia conservai il più bello
la parte che gli altri non sanno
e che non potranno mai conoscere
perché è dentro al cuore mio.
Totò Mirabile

La mia assenza

Marinando la scuola rubavo
lezioni al mio maestro e via
con i libri tenuti da un elastico
al manubrio della bicicletta.
Breve la strada del vento
e alti i campanili nelle vie
e tu in fondo luminosa
giustificavi la mia assenza.
Totò Mirabile

La sua voce

In questa tarda mattinata
uno squillo vibra nell’aria
e la mia mano cerca nel vuoto
il nero oggetto misterioso
che mi svela la sua voce
e mi tremano le mani
come pure le parole
e a stento riesco a parlare.
Una voce ferma e sicura
una voce che aveva parlato
al mio cuore palpitante
anche se nuova al mio udito
voleva dirmi mille cose
forte la sorpresa in me
anche se me l’aspettavo
e forte la sua emozione.
Totò Mirabile

Campione

Un grande uomo,
un grande artista ,
un grande amico,
l'ambasciatore
della canzone siciliana
nel mondo,
in arte Gian Campione,
il cantante folk
più popolare
della terra di Sicilia,
ha lasciato un vuoto
nella musica folkloristica
popolare siciliana
e una grande tristezza
nei cuori degli amici
che lo hanno conosciuto.
Ti ricorderemo sempre
con tanto affetto e stima.
Totò Mirabile

La banda del mio paese

Quando sento la banda passare
scendo di corsa le due rampe di scale
ignorando il vecchio ascensore
che tarda sempre e mi fa aspettare
e mi precipito in strada ad ascoltare.
Come per incanto inizio a camminare
e legando il passo al ritmo musicale
la seguo marciando nel suo girovagare
e sogno e vedo punti infiniti all'orizzonte
che mi sollevano da zavorre quotidiane.
La banda sfila con la divisa d'onore
e tutti applaudono con le grandi mani
quella banda che per me non ha un nome
e immagino gli applausi che farebbero
se passasse la banda del mio cuore.
La banda del mio paese di Chiusa
orgoglio e vanto per tutti noi figli
che in quella terra siamo cresciuti
con pane e musica di quella buona
ed ecco perché la banda mi emoziona.
Totò Mirabile

E la ragione grida lascia stare.

Perché la vita ci offre incontri
al di sopra di noi come se due persone
fossero una stessa identica persona
con stesse sensazioni e lunghezze
con onde che si espandono infinite
e ritornano vive dentro di noi
e dell'incontro il suono piacevole
comune che accorda gli strumenti
ed é una favola ascoltare canzoni
in compagnia del cuore palpitante
che gioioso vorrebbe scoppiare
ma la ragione grida lascia stare.
Totò Mirabile

Baaria

1 di 2
Carissimi amici,ieri sera ho visto il film "Baaria" in compagnia di mia moglie e di due carissime amiche e seduto accanto alla mia Enza quasi quasi gli sfondavo il fianco a furia di gomitate. Ogni gomitata corrispondeva ad una sensazione forte che provavo man mano scorrevano le immagini. Ecco che allora mi venne spontaneo dire a mia moglie: Questo film é mio! Mia moglie mi chiese: come é tuo? Vedi...quando uno dice di una cosa che ha fatto altri essere sua, vuol dire che quel lavoro é " Poesia " é arte, gioia mia. E questo... é un capolavoro, perché il film, infatti, non narra una storia, ma " la storia ", la nostra storia in quanto uomini.
2.di2
Vedere scannare una mucca ed avvicinarsi con il camillino alla ferita per riempirlo di sangue tra gli ultimi tremolii dell’animale, vedere tirare il collo ad una gallina, inserire una mosca viva nel buco della trottola dove viene inserito l’azzarino per farla girare più veloce sono tutte cose che ti avevo già raccontato e, tutto ciò che tratta il film, io l'ho vissuto in prima persona. Perché rivedendo tutto ciò, grazie all’amico Tornatore, ci suscita commozione e ci scappa anche qualche lacrimuccia!? Forse perché quei tempi sono andati perduti e forse perché avvertiamo che è passato tanto tempo e quel poco che ci rimane, piano piano fugge via.
Totò Mirabile

I petali sono del vento

In ogni stagione vengono raccolti i fiori
e soprattutto nella stagione primaverile
prima che cedano i loro petali al vento
per dare origine ad infiorate tanto sublimi
quanto svariate e di delicate forme artistiche.
Appassionati infioratori posano delicatamente
petali variopinti integri o tritati al fine di conferire
le tonalità cromatiche desiderate per ottenere
gli effetti artistici voluti in base ai vari colori
e lo sfondo stradale assurge a tela di pittore.
Le strade risultano ormai belle e pronte
dove stendere col piede un effimero colore
da un unico tappeto policromo ed odoroso
annunziato dalla soave tromba di Paolino
uno spettacolo unico al mondo a vedersi
per essere immortalato dagli scatti di Peppino
prima che i petali ritornino al vento.
Totò Mirabile

LA CIRASARA DI CHIUSA
Dal sito web:www.museomirabilemarsala.it
pag. 1 di 2

Cirasara dunni iti sta matina
Li panara nta li mani,
li carteddi sani sani
Arrivati nta lu locu e taliati
L'arvuliddi sunnu chini,
li cirasi sunnu boni
Acchianata nta scalidda
C'era idda chi cuglia
E ogni tantu mi talia.
Ritornello
Cogliu cogliu sti cirasi
E tu appari lu panaru
Ma la testa l'haiu a tia
E nun sacciu com'ha fari.
E li fogli nta l'oricchi
Du cirasi li to occhi
Tu si bedda quantu u suli
Iu nun pozzu cchiù campari.
Totò Mirabile
Pag. 2 di 2
Sti cirasi sunnu russi di coluri
La me vampa e' cchiù russa
haiu un focu nta lu cori
La me bedda cirasara mi talia
Cala l'occhi tutt'i voti
chi cci proiu li cirasi
E ci fici un regalu
Ci li desi du cirasi
Pi oricchini si li misi.
Ritornello ...
Cogliu cogliu sti cirasi
E tu appari lu panaru
Ma la testa l'haiu a tia
E nun sacciu com'ha fari.
E li fogli nta l'oricchi
Du cirasi li to occhi
Tu si bedda quantu u suli
Iu nun pozzu cchiù campari.
Totò Mirabile

Il nostro ritornello

Un mio lieve bacio
sfiora la tua bianca pelle
che sa di odore di rosa
vedo piano piano
la tua pelle arricciarsi
come se fosse impaurita
e sfuggi alla mia vita
e sfuggi alla tua vita
mentre nella notte
pk si sente cantare
il nostro ritornello
di una vecchia canzone
che non ritornerà più.
Totò Mirabile.

Scendeva la neve.

Scendeva la neve
lenta sulla mia anima
congelando
le mie sensazioni
e le mani infreddolite
non riscaldavano
più le mie rughe appena
accennate sulla fronte.
E i ricordi sembravano
svaniti in quella nebbia
lasciando le tracce
sulla candida neve
caduta sulle strade
di un paese che conservo
dentro il ghiacciolo
del mio cuore
pendente da quella
pericolante grondaia.
Totò Mirabile

Sorridere alla fantasia

Svegliatomi di buon mattino
penso alla giornata di ieri
e nonostante la tristezza
in cui sono stato avvolto
e la rabbia per le morti
dei nostri fratelli isolani
per l'alluvione della terra
vedendo questo foto/film
ho sorriso alla fantasia.
(Vecchia versione)

Sorridere alla fantasia

Svegliatomi di buon mattino
penso alla giornata di ieri
e nonostante la tristezza
in cui sono stato avvolto
e la rabbia per le morti
dei nostri fratelli isolani
per la terra aver tremato
vedendo le frugali tende
erette improvvise tra la neve
ho sorriso alla fantasia.
Totò Mirabile.

E noi cantavamo mille canzoni.

Quanti ricordi affiorano nella mente
chiari belli e mi rivedo ancora ragazzo
attorniato dagli amici più importanti
alla casa catina seduti sul muretto
a cantare le canzoni della contestazione.
I carri armati che facevano l’invasione
mentre in giovani soldati partivano
per andare a combattere nel Vietnam
noi cantavamo mille canzoni con quattro
accordi e semplici strappate di chitarra.
Una sera ebbi la strana impressione
come se dal cimitero che era a due passi
ci venissero incontro tutti quei morti
per cantare con noi le canzoni della pace
al suono della mia povera chitarra.
Totò Mirabile

SERENITA' PERDUTA
(pag.1 di 2)

Il vento anima le foglie e le nubi s'imbrunano
gli alberi irrequieti stanno e i corvi sembran gioire.
La sera ride di quel ciel ed ecco una saetta
che annunzia giocosa il suono d'un tuono.
Sul tetto passa un gatto nero e la notte ha paura
e dei goccioloni strani cadono fino alla mezzanotte.
Il lupo comincia a latrare e le tende bianche sporche
sembran fantasmi senza cuori e lassù il cielo sì oscura.
Ecco che alcuni scheletri che si muovon dalle tombe
e si ode di lontano il grido straziante d'un bambino.
Ribaltate le bare dei monachelli e i teschi rotolan giù
sopra il tavolo di marmo nel salone del castello.
Un bambino è stato sacrificato e dal piccolo cuore
esce rosso sangue che il vampiro gusta avidamente.
Totò Mirabile

(pag2 di 2)

Mentre danzano scheletri parlanti si batton il petto
e streghe maledette cantan in coro battendo le mani.
La lama affilata è pronta e il cuore esce fuori dal petto
il tuono sembra impertinente e la pioggia cade strana.
Corpi di morti ancora vivi si divoran a vicenda le membra
l'anima corre disperata in fuga e le scale son più lunghe.
La porta non vuole darmi mano e di scatto mi sento toccare,
mi giro e vedo un vampiro assetato che mi vuole amare.
Spaventato a morte stramazzo a terra ormai senza forze,
vedo tutto nero e improvvisamente mi sento svenire.
Quando apro gli occhi mi ritrovo sepolto da terra nera
ma poi una mano mi sfiora e mi bacia sulla fronte.
Totò Mirabile

Una coccinella tutta rossa

La primavera respira sulla collina
e i mandorleti palpitano di fiori
con profumi nuovi e dolci fragranze
annunziando una lenta e rosea sera.
La campagna mi vedeva cogliere
margherite e viole profumate
mentre mio padre spargeva sulla terra
il suo sudore per darmi da mangiare.
Improvvisamente si posò sul braccio
una piccola coccinella tutta rossa
e il mio giovane genitore mi disse
d’esprimere in segreto un desiderio.
Così ad ogni piccolo puntino nero
pensai a ciò che mi piaceva di più
e furono sette i desideri espressi
quanto erano quei piccoli puntini neri.
Lievemente mi camminava sulla mano
ma improvvisamente la coccinella volò via
e fu inutile cercarla però da quel giorno
volai anch’io sulle ali della fantasia.
Totò Mirabile

MAFIA : MAFIOSI=POTENZA:POTENTI

Se non ci fosse stato il "68"
sicuramente non saremmo arrivati
a tanta emancipazione.
Ma i morti di Messina
sono il risultato della mancanza
del rispetto delle regole.
Molte case sono state
costruite abusivamente cioè
dove non si poteva costruire,
in zone a rischio, altre
in terreni dove per costruire
hanno tagliato gli alberi
e la montagna é franata,
e così via tante altre cose.
La responsabilità é di chi
ci amministra perché
nel momento in cui
si iniziano i lavori
deve intervenire l'autorità
ed impedire lo scempio,
cosa che non si è mai fatto,
così, questi sono i risultati.
Il discorso sarebbe lungo
e può avere diverse sfaccettature
però, credimi, il vero motivo é questo.
Totò Mirabile

L’armadiu a quattru anti

Pirima parte
19 febbraio 2010 alle ore 22.15

Caminannu caminannu,
e sempri caminannu
'ncuntrai pi la strata,
china di pizzi e bozzi
un picciutteddu spiritusu
chi ghia iennu cantannu
e arristau alluccutu
di ddri me paroli rozzi.
Curiuseddu lu picciottu
m'addumannava tanti cosi
e iu ci rispunnia di bottu
finu a quannu mi dissi:
ma tu comu fai a sapiri
tutti sti ran cosi!?
Allura iu ci risposi:
Lu me ciriveddu é ranni.
Totò Mirabile

Seconda parte
L'hai presenti un armadiu
un armadiu cu tanti casciuna!?
Basta rapiri lu casciuni giustu
e attrovi tuttu chiddu ca cerchi!
Chiddu mi taliò alluccutu:
Mizzica di chissu si tratta!?
Però na cosa sula ‘un l'attrovi
nta stu armadiu a quattru anti.
Dimmillu ti preu e pi favuri
nun mi lassari cu stu pinseri!
Lu casciuni di la musica però
null'attrovi ne ora e ne mai
picchi dannatu null'imparai.
Chi dici vicchiareddu meu beddu?!
P’i mparari ‘un è mai troppu tardi!
Totò Mirabile.

Ci vorrebbe un altro 68.

A Marsala
non si può andare più al mare,
perché é diventato proprietà privata,
lo hanno accerchiato,con tante case,
moltissime costruzioni abusive
e nessuno ha mai mosso un dito,
anzi con le sanatorie decretate,
si è consentito di rendere legale
quelle costruzioni che invece
dovevano essere abbattute.
Che vuoi che ti dica:
ci vorrebbe un altro 68
o forse fare un 48
e mandare tutti a casa.
Perché come dice un'amica mia
" il '68 si è accartocciato
proprio perché la corruzione
che voleva combattere è uscita
ancora una volta vincitrice.
I capi storici sono stati comprati
dal potere che ha offerto loro
posti di prestigio in cambio
della loro abiura
in quel caso il diavolo
è stato ottimista".
Totò Mirabile

Ricordi infiniti

Ricordi infiniti
il suono ed il canto
di queste canzoni
ed i passi cadenzati
al ritmo della musica
e le braccia allacciate
a giovani ragazze
spensierate
che timidamente
si affacciavano
alla vita.
Totò Mirabile.

Petali di rosa

Non pensate che la vita sia
sempre un giardino di ortiche
talvolta ci sono petali di rosa
trascinati dalla forza del vento.
Giuseppe Lo Cicero
19 febbraio alle ore 18.22
In questi quattro versi è racchiuso il concetto del pensare positivo, cioè di essere ottimisti, anche perchè il pensare negativo non esiste nella mente Divina e se è vero come é vero che Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza non pos...siamo pensare in negativo ma, invece, dobbiamo convincerci che la vità è bella sotto tutti gli aspetti anche quando ci sembra che il mondo ci caschi addoso.
Complimenti.
Mirabile Salvatore
19 febbraio alle ore 19.20

Bravo piccolo Damiano.

La tua vita é la vita
di mamma e papà
e la loro vita
è la tua vita!
Se poi ci metti
la vita dei nonni,
la vita degli amici,
dei parenti,
la vita di tutti noi
e di tutti gli uomini
il quadro della tua vita,
piccolo Damiano
é già un bel quadro.
Grazie di essere
nato tutti in coro
ti diciamo.
Possa tu avere
lunga vita!
Totò Mirabile.

Al rientro di una lunga passeggiata!
Prima
Dopo aver pranzato sono andato al mare
e ho camminato con i piedi sempre in acqua.
per circa due ore percorrendo vari chilometri
con le caviglie pure a mollo senza fermarmi mai
e armato di una lunga robusta verga in mano
per difendermi da feroci cani randagi
meditavo sul concetto di amicizia su f.b.
Molte frasi ho letto su questo argomento
e con tanta attenzione ne ho approfondito
i termini, le classificazioni , gli aspetti
ed ho tratto, aimè, delle inquietanti conclusioni.
Tutte, però, mi riportavano al concetto
che l’amicizia è una cosa seria e complicata.
Totò Mirabile
Seconda
Al rientro di una lunga passeggiata!
Lungo la spiaggia c’erano gli ultimi turisti
che godevano di tanto mare e di tanto sole
in quella che sembrava una giornata estiva.
Inconsapevole da cosa potesse derivare
questa mia strana inquietudine procedevo
quando improvvisamente sento una voce:
Amico! Mi girai e vidi un marocchino
che mi voleva vendere un accendino.
Mi dispiace, non fumo! Risposi all’uomo
e lo salutai dicendo: Ciao amico!
Proseguendo nel mio ire riflettevo quando dissi:
Non ci conosciamo e ci siamo chiamati amici!
Non sappiamo niente di ciascuno di noi
eppure ci siamo chiamati amici.
Totò Mirabile

Un angelo senza ali
e senza sesso
.

Andando lungo la via
con una verga in mano
scansando sassi e fossi
sopportavo i miei piedi doloranti
e nel proceder pian piano
dai due lati della strada
vedevo vecchie figure contorcersi
per lancinanti dolori ai piedi.
Allungando il passo
andavo avanti e più in là
altre figure pronte a chinarsi
intende a massaggiare
per alleviare quel dolore
In fondo un angelo
senza ali e senza sesso
mi aspettava da sempre
e calatosi toccò i miei piedi
con le sue belle mani
per lenire il mio dolore.
Totò Mirabile

Le bellezze mediterranee

Tante isole ho girato
e pure nell'entro terra sono andato
tutte belle senza dubbio alcuno
con il mare custodito da Nettuno
e se la Sicilia è la più bella
non di meno è sua sorella
la Sardegna che passione
l’ho girata con attenzione
conservo un bel ricordo
per aver visto ogni borgo
e quando si accenna alla bellezza
non c’è dubbio ma certezza
siciliane e sarde son spontanee
due bellezze mediterranee.
Totò Mirabile

I CAVALLI
Dedico questa mia poesia alla “Giovinezza”
pubblicata dalla Casa Editrice Pagine nell'antologia "L'eco del Vento"
parte 1 di 2
Nitrivano i cavalli arricciando il naso
come se fosse privilegio e vanto.
Ogni tanto si muovevano in massa
galoppando liberi nelle ampie distese verdi
con eleganza di movimenti
da farli sembrare angeli del cielo
con il mantello liscio e lucido il pelo
con la coda altezzosa e sfavillante.
Scattanti i puledri come pure le movenze
si mostravano leggiadri di razza bella.
Totò Mirabile
parte 2 di 2.
Durante la stagione dell’amore
si corteggiavano appartandosi dal branco
e quasi sempre intenerivano il mio cuore
perché a vederli era uno spettacolo sublime.
Un dì all’improvviso caricarono i cavalli
lasciando liberi i puledri e le cavalline.
Nitrivano i cavalli allontanandosi il furgone
diretto chissà dove e per quali terre lontane.
Nitrivano i puledri e correvano le cavalline.
Crebbero forti e diventarono i miei cavalli
con la coda altezzosa e sfavillante
e divisero ancora i cavalli dalle cavalline.
Totò Mirabile

IL RITORNO
(1^Parte)
Un'alba grigia e senza sole sfumava i contorni delle cose
i lampioni ancora accesi e le vetrine di periferia
che erano miserie rivestite tra vecchie case cadenti.
E mi ritrovavo ormai un uomo con baffi e capelli bianchi
il viso e le mani abbronzate e gli occhi scuri
con la stessa lucentezza di un pezzo di carbone levigato.
Guardarsi intorno spaesato in quella strada ciottolata
tra case trasformate e con lo sguardo verso l'unica casa
che gli occhi e la mente riconoscevano e stanco fermarsi.
Totò Mirabile
 (2^Parte)
Fermarsi a guardar là sotto il cielo grigio autunnale
un cielo che non prometteva niente di rassicurante
con un vento gelido che sferzava le strade e la gente.
La gente che guardava le nuvole grigie rincorrersi
chiedeva quando sarebbe venuta la calda estate
rabbrividì e mi strinsi in quel maglione invernale.
Nessuno conosceva le mute battaglie che avevo combattuto
solo con me stesso ma soltanto la vecchia casa sapeva
e mi aspettava da tanto tenendo sempre aperta la porta.
Totò Mirabile

RAGAZZI DELLA BORGATA

I ragazzi della borgata
avevano paura di rompere
quel silenzio di pace.
I ragazzi della borgata
cantavano sempre piano
le note di quella canzone.
I ragazzi della borgata
sapevano sempre ignorare
i vicoli ben nascosti.
I ragazzi della borgata
andavano volentieri
al fiume dall'acqua limpida.
Fu per caso che si accorsero
di volersi un gran bene,
i ragazzi della borgata.
Si videro tanto felici
e gridarono forte forte amore
i ragazzi della borgata.
Totò Mirabile

CI SONO UOMINI

Ci sono uomini
che con le parole
mettono in poesia
le dolce strofe della vita
i minuscoli sentimenti
della meravigliosa vita
come la nascita
di un bambino
che si affaccia alla vita
e subito col suo sguardo
cerca i tuoi occhi
pieni di gioia
mentre la sua mano
ti accarezza e ti sfiora
in cerca del tuo abbraccio
materno pieno d'amore.
Questi uomini sono i poeti
che con una nave piena
di sogni e fantasia
navigano senza tempo
in cerca di un posto
più bello e migliore.
Liberto Giuseppina

SENSAZIONI
‎(Poesia facente parte della raccolta
" I QUARTI DELLA VITA"
(Periodo " Secondo Quarto 76/90)

Sovente provo sentimenti indefinibili
desidero qualcosa e non so che cosa
mi assale un senso di disgusto della vita
tanto che vorrei gettare via tutto
e andarmene a correre sopra prati verdi.
Ma lo smog, l'inquinamento delle acque
della terra, il fumo e il disboscamento,
i fiumi che straripano e distruggono
le montagne che crollano interamente
mi spingono invece a scoprire la vita.
Sfiorare con mano incerta e stupita
le cose di sempre malate per l'incuria
e scoprirle come se fossero nuove
leggendo dentro il passato che ricomincia
è a questo punto che mi chiedo le ragioni.
Cerco i motivi e ritrovo le sensazioni
riprendo tutto ciò che volevo buttare via
e finalmente mi spiego i radicali desideri
e mi riconosco nei miei sentimenti
e riaffioro galleggiando sulle ragioni.
Totò Mirabile

COM'ERA VERDE LA MIA VALLATA
(Prima parte)
L'insoddisfazione mi nasceva dentro
quando al mattino spalancando le finestre
vedevo gli uomini al lavoro nei campi
con le scarpe infangate e la zappa in mano.
Mi avvicinavo volentieri alla finestra
e guardando fin dove l'occhio arriva.
Le ombre della morte circolavano
occulte tra gli alberi e tra le zolle
e i primi fili d'erba spuntavano qua e là.
Gli alberi sfrontati dal freddo inverno
i prati ancora brulli e i fossi straripanti
con il cielo sempre sfumato di rosa pallido
erano magici nell'alba ormai passata.
Un colpo di vento scosse le imposte
sapevo che cosa fosse l'odore del vento
e della pioggia nel sole del mattino.
Totò Mirabile
(Seconda parte)
Scrutando il cielo attraverso i vetri
vidi l'orizzonte denso di nubi scure.
Sentì in lontananza il fiume brontolare
e quel vento ora impetuoso avrebbe
curvato le cime verdi del granoturco.
Il vento era forte e freddo ora
altero nei suoi capricciosi mutamenti.
Il cielo rotto dai lampi accecanti
cominciò a diluviare sulla campagna.
Il vento, che strana cosa è il vento?!
Si chiese la fanciulla incuriosita.
Il vento è una strana forza misteriosa.
Accarezza la campagna e il bosco,
i prati e la leggera brina notturna
e sentì un verde odoroso tutt'intorno.
Com'era verde la tua vallata!
Sembra una favola d'altri tempi!
Esclamò la fanciulla stupita.
Tutti abbiamo una favola antica
e resterà sempre verde la nostra vallata.
Totò Mirabile

E CANCELLO'

Dal mio libro di poesie " I Quarti "
Facente parte del " Primo Quarto"

Un uomo dai capelli bianchi
dal viso sciupato: suo padre.
Poi il vento volle e cancellò
e un bimbo solo si trovò.
Passa il tempo come mai?
Un uomo solo si trovò.
La sera andò alla taverna
e molto tardi rincasò.
Quando l'inverno bussò e ribussò
un uomo dai capelli bianchi
dal viso sciupato si affacciò.
Poi il vento volle e cancellò.
Totò Mirabile

A GIORNI ALTERNI (Meraviglioso)
Dal mio libro di poesie dal titolo " I Quarti! " (Terzo Quarto)

Una figura ancora giovane
tanto da sembrare una ragazzina
una bella donna sbarazzina
con un forte temperamento tanto
misteriosa quanto irregolare
piena di fatiche familiari
con mille strani modi di vedere
semplice e garbata con chi vuole
forte di esperienze transennate
per allontanare grandi pericoli e
di insidie ben nascoste
anche capace di amare
quando è certa di volere bene
specialmente se chi ama
l’ama anche a giorni alterni
in un piacevole avvicendarsi
di grandi emozioni.
Totò Mirabile

Pioggia

La pioggia sta cadendo
e il suo rumore fa tintinnio
sopra un vetro bagnato.
La fuori un gattino tremante
cerca un po' di calore.
Il vento soffia forte
e una foglia vola lontano
staccandosi del suo ramo.
Liberto Giuseppina

Canto al vento.

Canto al vento come a te
ma oggi non c’è vento,
tu sei andata via e non ci sei,
e così mi chiedo perché canto.
Spero che il canto ti raggiunga
e ti trovi finalmente diversa
disponibile ad ascoltare perché
è da tanto che ti parlo
ma tu non mi ascolti
e dopo frantumato il canto
raccogli quelle piccole note
per custodirle dentro il tuo cuore.
Totò Mirabile

MIA CREATURA

Mia creatura imprevedibile
quanti segreti da svelare
e quante avventure
potresti raccontarmi
affinché io possa apprendere
le tue esperienze a me ignote
per riuscire a comprendere meglio
i tuoi mondi irraggiungibili
sia nelle forme che nei contenuti
indossando le ali del tempo
di quel tempo che un giorno
ci farà di sicuro incontrare
facendoti scoprire
che nulla è perso
quando ci si vuole bene.
Totò Mirabile

Caro Compare.

La Sicilia é grande,
i siciliani sono grandi,
però gli uomini
sono piccoli
e se i nostri ragazzi
cresceranno forti
saranno uomini
siciliani grandi
come Falcone
e Borsellino.

Scritto da Totò Mirabile
18 febbraio 2010 alle ore 13.56

Indifferente.

In vita mia troppe persone ho incontrato
e tante mi hanno fatto sentire una nullità
immaginate un po' solo per un attimo
cosa significa essere messi da parte
solo perché mi ritrovo questo carattere
non accettato da molti illuminati benpensanti.
In vita mia ho avuto tante di quelle delusioni
che mi hanno reso più duro e indifferente
a causa di affrettati e superficiali giudizi
di tutte quelle persone che non mi accettavano
tranne una che conservo dentro gelosamente però
ora basta e cosi son diventato indifferente pure io.
Totò Mirabile

ANCHE LUI FU GAGLIARDO
Poesia facente parte del mio libro " I quarti " Raccolta del (Primo Quarto)

Cielo coperto d'un nero minaccioso
case vuote dai muri sgretolati
strade buie e quasi sempre polverose
e cani scarni che sembran patire.
Si sa e si guarda tanto
però s'ignora quel vecchietto stanco
egli un giorno fu gagliardo.
Il sapore della vita
è qualcosa che si aggrappa
e di lontano si sente una canzone.
Giunge in tempo quel garzoncello
ma cosa fa quel bianco vecchierello?
Quella verga che cammina
tanta polvere poi innalza
mentre l'altro fischiettando
giunge presto al forno antico
e se l'altro va a tendere la mano
soltanto il cane moscio e scarno
cede bene quel tozzo duro
e la stradetta ha tanto onore.
Totò Mirabile

LA STAGIONE DELLE PIOGGE

E venne puntuale la stagione delle piogge
quel vecchio contadino con la vanga in mano
con fatica allungava il suo tardo passo.
Il gatto sulla soglia miagolando saltellava
e con l’arrivo della bella primavera
gli uccelli cinguettavano di ramo in ramo.
Tante grosse spighe portò quella stagione
e sulla soglia il gatto stava ad attendere
come sempre il suo stanco padrone.
Ritornò la stagione delle piogge
ma quel vecchio contadino non c’era più
e non si vide più quel gatto saltellare.
Soltanto le stagioni delle piogge ritornarono
ogni anno sempre puntuali e con loro il ricordo
di quel gatto e del suo stanco padrone.
Totò Mirabile
Mostra tutto

LE MANI

Le mani sono parti di noi stessi
che non si usano per fare tutto
lo scopo delle mani è grandioso
le mani protese hanno un significato
porgerle incontro al prossimo
e non usarle per uccidere
per fare bene a chi ha sete di amore
le mani hanno uno strano potere
sono il veicolo di tante sensazioni
e ci conducono spesso a fare
ciò che non vorremmo fare.
Totò Mirabile

CONSTATAZIONI

Hanno sottratto l'odore tanto familiare
delle case umide a ridosso della montagna.
Non c'è più il colore della mia infanzia
e la strada ha perso il suo aspetto umano.
Mi trovavo in un altro mondo sconosciuto
e avvertivo che la fantasia prendeva corso.
Davanti a me si stendeva un mare di tetti
con fantasmi di case e palazzi in grigio.
Qualcosa mi stringeva ormai alla gola
Dov’è l'orto cullato dal sole splendente
con le insalate, i porri, i capperi verdi?
Dov'è quel muretto scrostato dal tempo
su cui balenavano le lucertole più belle?
Quell'orto si proprio quell'orto strano
annullava il tempo e tutto stava lontano.
Un po’ di sole, un po’ di nebbia, i giorni,
i fiori, i sentimenti, le persone.
Le cose non sono mai uguali
come l'infanzia mia
tante cose sono scomparse
e tante altre sono state gettate via.
Totò Mirabile

A DENISE

Vulissi azzuffari l’aquila riali
p’addumannaricci dunn’era juta
quannu ddra picciridda mazzarisa
c’un furbu ‘ngannu fu pigliata.
Dunneri quannu dda mischina
chiangia scantata scantata
mentri vulavi avuta la matina
e a chisti ‘un tirasti na pitrata?
Circavi mangiari pi li to aquilotti
e ora sta mischina di so matri
chi nni fa di sti scrusciusi viscotti
c’addivintaru cchiù duri di li petri.
E cu farina e lacrimi so matruzza
ogni jornu viscotta e pani mpasta
aspettannu pi fari festa a la figliuzza
e all’aquila riali chi partiu lesta lesta.
L’angiuliddi cercanu ogni vanedda
e Gesuzzu nascennu mezzu un voscu
la putissi cunsignari a l’aquila bedda
pi mangiari pani e meli cu latti friscu.
Totò Mirabile

E’ TARDI

E’ tardi adesso
non c’è più tempo
c’è confusione
ma perché è tardi
e non c’è più tempo
forse abbiamo
sprecato il tempo
e ci restano
pochi attimi
quelli per dirci
solo ti amo.
Totò Mirabile

La malinconia

La malinconia ci cattura all'improvviso
quando fulminei ci assalgono i ricordi
di un tempo che avremmo voluto fermare
ed invece ci é scappato via per perdersi
avvolto da bende sottili da sembrare
un fantasma in cerca della sua anima persa
e nella malinconia stare ad aspettare.
Totò Mirabile.

MENZOGNE

Quante menzogne si dicono in giro
senza tener conto di cause ed effetti
spesso per la mania di mettere zizzanie
seminando tragedie grandi e oscure.
Menzogne solo per il gusto di far male
senza che vi sia una vera ragione
menzogne che sanno solo d’invenzione
nate soltanto da idee malvagie e cattive.
Ci si nasce con l’animo menzognero
e chi va avanti a furia di menzogne
non conosce i meccanismi dei segreti
giura e spergiura su tutti e su Dio.
Però col tempo cadono come birilli
senza tanti sforzi si sfaldano da sole
e sfaldano chi le inventa e li dirama
sovente la verità viene sempre a galla.
Le bugie sono come chi è senza scarpe
le menzogne sono come chi è senza piedi
non fanno tanta strada a dire di qualcuno
molto spesso hanno pure le gambe corte.
Miserabile è colui che le mette in giro
ha la mente contorta e il cuore meschino
e se andrà a sbattere contro un muro
non dirà mai di non credere a nessuno.
Totò Mirabile

Rendere il passato

Il passato é la forza,
il presente é la felicità,
il futuro é il paradiso
e prima o poi il treno
partirà senza fare
più fermate in città
e finito il viaggio
si renderà il passato
a chi ce l'ha prestato.
Totò Mirabile

A niente e a nessuno

Hanno ucciso un uomo con una super dose di droga:
a niente e a nessuno giova e l'han portato via.
Hanno ucciso un cavallo con una gamba fuori uso:
a niente e a nessuno giova e l'han portato via.
Hanno ucciso una rondine intenta a fare il suo nido:
a niente e a nessuno giova e l'han portata via.
Hanno ucciso una tartaruga arenatasi sulla spiaggia:
a niente e a nessuno giova e l'han portata via.
Hanno ucciso l'aria con ciminiere di fumo:
a niente e a nessuno giova e l'han portata via.
Hanno ucciso un ideale con il lavaggio del cervello:
a niente e a nessuno giova e l'han portato via.
Hanno ucciso il paesaggio con nuove architetture:
a niente e a nessuno giova e l'han portato via.
Hanno ucciso la libertà con grosse e pesanti catene:
a niente e a nessuno giova e l'han portata via.
E' arrivata la morte con la falce in pugno
a niente e a nessuno giova e sono stati portati via.
Totò Mirabile

Il bastone

Appoggiandomi ad un bastone
procedevo sulla sabbia bagnata
dalle onde leggere del mare
e girandomi indietro osservavo
che le mie orme non c'erano più
le mie tracce erano tutte sparite.
Smarritomi con la mente
e guardando all'orizzonte
vidi che il mare inghiottiva il sole
l'asciandomi un tenue rossore
e presto sarebbe giunta la sera
con una inquietudine nuova.
Avvertivo che tutto si perdeva
della vita forse nulla sarebbe rimasto,
e avanzai credendo di essere solo
e sentendo un forte calore alla mano
vidi che il bastone altro non era
che la mano calda del Signore.
Totò Mirabile

LI GENTI TINTI

Li genti tinti sunnu sempri ngiru
e senza scantu lassanu u pagghiaru
jornu e notti vannu cu primura
senza ca cci scappanu li culura.
Ni facissiru una bona ogni tantu
prima ca s'innissiru o campusantu
picchì sti genti tinti di malu pilu
tardu eccanu sangu e vannu ncelu.
Li carrubbi fannu sempri vinu bonu
e li zorbi sfatti acitu forti sopraffinu
ma ntavula mangianu anciddi a sucu
e serpi lisci ci mettinu puru ddocu.
Tantu su tinti ca ci morsiru li cavaddi
e pi currivu ammazzaru li puddriceddi
megghiu stari luntani di li genti tinti
picchì cu la tinturia nun ci nesci nenti.
Totò Mirabile

PAESELLO, PAESELLO MIO
(Ispirata da canzoni varie)

Paesello, piccolo paesello mio
mi dispiace tanto di svegliarti ora
e in questa notte di pioggia e lacrime
ascolta il pianto d’un uomo che ti ama
che fra un minuto se ne andrà
mi dispiace, ma deve andare.
Il mio posto chissà dove sarà?
Mi sono alzato, mi son vestito
e sono uscito fuori per la strada
tu mi guardi e non dici una parola
e sei più piccolo come non mai
strano amico di tanti giorni.
Chissà se incontrerò gli amici
che sono andati già tutti via
ringrazierò la tua vecchia figura
e se potessi farlo non ti venderei
e intanto chissà perché piove
forse è pioggia o forse commozione.
Quattro vecchie case addormentate
quel paese che giace in tanta pace
e dandoti le spalle ti dico piano addio
addio mio vecchio e grande genitore
a tutti dirò di te e delle tue meraviglie
e sarò io la tua grande semplicità.
Totò Mirabile

NEL FREDDO SUDARIO

Nel freddo sudario regna eterna la noia
senza speranza di sole e opachi pensieri pesanti
mi chiudono gli occhi per dormire e sognare sempre
un mondo nuovo e migliore con tanti diversi colori
e la strana fantasia liberandomi dagli incubi
mi rende più leggera la coscienza anche se
é incostante la vita questo cammino senza luce
e turbarsi non serve con queste strane cose
miserabili e meschine a volte anche confuse,
però queste cose buie dicono che in ognuno
ci sono abissi nascosti luminosi a volte
a volte oscuri e paurosi agli altri ma pure a noi.
Totò Mirabile

Paesaggi

Paesaggi sparsi sulla terra
che cantano la grandezza divina
con una orchestra di mille torrenti
che accordano l'eco delle montagne
e le nuvole in coro dall'alto dei cieli
si sciolgono con fiocchi leggeri
imbiancando le vette silenziose
ed il canto si disperde in alto
per trovare l'assolo del passero
che cinguetta da sopra un ramo
e la natura canta e loda
con i meravigliosi paesaggi
la bellezza del creato.
Totò Mirabile

TU SI’ PI MIA

Tu sì pi mia comu un ciuri di cardedda
bianculidda frisca frisca e tantu bedda.
Tu sì pi mia comu un ciuri di ranatu
tutta russa quannu a mia hai vasatu.
Tu sì pi mia comu un ciuri di cucuzza
quannu ti pensu vogliu la to vuccuzza.
Tu si pi mia comu un ciuri di miluna
ca mi vasi quannu nuddu sinn’adduna.
Tu si pi mia comu un ciuri di ruvettuca
t’addisiu sempri e sempri iu t’aspettu.
Tu si pi mia comu un ciuri di percocu
picchi quannu pensu a tia pigghiu focu.
Tu si pi mia comu un ciuri di finocchi
quannu ti viu ti mangiassi iu cu l’occhi.
Tu si pi mia comu un ciuri di nuciddi
ca vulissi pi mia na ciocca di li to capiddi.
Tu si pi mia comu un ciuri di menta
ca lassi sciauru quannu passi lenta lenta.
Tu si pi mia comu un ciuri chi talia
ca ti vulissi coggliri subitu sulu pi mia.
Totò Mirabile

A MIMI’

Perché te ne sei voluta andare
eri così grande eppure sei andata via
perché non sei più qui con noi
a passare insieme le serate d’estate
perché non odo più la tua viva voce
e mi accontento solo dei ricordi.
Perché, perché Mimì?
La mia chitarra non suona come prima
e le sere sono diventate lunghe e tristi
se si canta tra amici si pensa solo a te
e col pensiero ritorni in mezzo a noi
ti vedo bella con quegli occhioni scuri
con quell’espressione unica e seduttrice.
Perché, perché Mimì?
Le sere con la tua musica che suonava
il tuo canto mi rapiva portandomi lontano
i versi delle canzoni sono la tua poesia
e riaffiorano ricordi che ci fecero sognare
anch’io camminai sulle spalle di mio padre
e giocai in quella giostra sotto casa nostra.
Perché, perché Mimi?
Totò Mirabile

CERTI AMORI

Una magica collaborazione la nostra
al fine di aggiungere un sasso al mucchio
in un continuo incontrarsi adulto
per poi perdersi e ritrovarsi ancora
complici e disincantati più che mai
ragionevolmente rassegnati per destino.
Non è nostalgia che si prova sovente
ma il ricordo antico e recente
che poi é l’impasto con cui si è fatti
e non è realtà ma invenzione reale
quindi immaginazione e fantasia
una ricetta che rende unico il miscuglio.
Spingere la realtà è da poveri illusi
perché il mondo va avanti da solo
come certi amori che non finiscono mai
perché dentro lasciano qualcosa di complicato
ma facile da intravedere materializzato
in ogni sguardo furtivo e lancinante.
Gli occhi soprattutto alcuni occhi
sono quelli che trasmettono le emozioni
e ogni sguardo non è mai quello che sembra
e spesso quel che sembra non lo è nemmeno
perché certi amori sono tanto speciali
da diventare stelle in mezzo al cielo.
Totò Mirabile

SEMPRE PRESENTE

Invano tento di liberarmi
da queste pesanti catene
che legano la mia mente
in ogni attimo del giorno.
Pure la notte mi ritrovo legato
e tra mille pensieri passionali
si accende un mondo a luce rossa
dove tu spesso mi hai baciato.
Le mie catene hai sciolto
e liberandomi ti sei liberata
iniziando una danza sfrenata
alla quale mi hai coinvolto.
E gira gira in quella danza
spogli delle inutili apparenze
si realizza il nostro sogno
dove tu sei sempre presente.
Totò Mirabile

SOGNANDO D’ESSERE SOLI

Oggi ti ho sognato giovane ricca e bella
con una chioma nera e gli occhi neri neri
e piccole labbra color della fragola
con una rosa rossa legata tra i capelli.
Sorridente tutte le volte che dicevo
di volerti bene e disperato per il fatto
che solo qualche volta mi hai dato
l'impressione di saltare oltre la barriera
infrangendo regole assurde
e promesse sicuramente antiquate.
Testardo come sempre io e pieno di coraggio
sfoderavo nel sogno il mio fascino maschile
sbalordendoti con i miei racconti
tanto da farti addormentare
per raggiungermi nel sogno.
E questa volta sognando di essere soli
in quell'azzurro infinito e liberi di volare
raccolsi una bianca nuvola per fare
un paravento dietro al quale
indossare l'abito dell'amore.
Totò Mirabile

Ho afferrato Chiusa al volo!

Al volo l'ho afferrato
il video/foto del Maestro
girato bene sulla nostra
bella Chiusa e dopo aver
visto anche recitare il caro
Totò " Mangiasuli "
mi sono commosso
perché il destino crudele
dal luogo natio
mi ha allontanato
e dico beati voi che ci state
anche se in semplicità
vivete la sua anima
ricca di profumi
e di essenze speciali
e se malinconico
é il mio cuore rido lo stesso
anche se non ho sentito
il nostro Totò recitare.
Totò Mirabile.

Velieri sono i miei pensieri.

Velieri sono i miei pensieri
che navigano nella mia mente
lasciando solchi nel mare
che scompaiono all'istante
e ricompaiono fulminei
al primo alito di vento
che soffia dentro.
Velieri sono i miei pensieri
che spinti dalla mia grande vela
navigano in rotte sconosciute
e mi conducono su isole
deserte come il mio cuore
che non trova quiete
e non vuole darmi pace.
Velieri sono i miei pensieri
che spumeggiando si alzano
dal mare e corrono inseguendo
ora un gabbiano ora un delfino
ed il canto di una sirena
mi stordisce e mi attrae
e in lei trovo l'amore.
Totò Mirabile

Ora si ca ci semu!

Quann'era picciottu
'un ci criria!
Ma ora ca cuminciai ad aviri
quarchi capidduzzu biancu
ti lu dicu e ti lu confermu:
é propriu veru ca l'anni
sinnieru 'un sacciu runni
e perciò a vatri
picciutteddi m'arrivorgiu.
Si pi casu viriti un anzianottu
pinsatilu quannu era giuvinottu
ca puru a iddu ci battia lu cori
e si é vivu é picchì lu cori
cci batti puru a iddu
anchi si ora é vicchiareddu!
Totò Mirabile

LA CIRASARA DI CHIUSA"

Prima strofa

Cirasara dunni iti sta matina
Li panara nta li mani,
li carteddi sani sani.
Arrivati nta lu locu e taliati
L'arvuliddi sunnu chini,
li cirasi sunnu boni
Acchianata nta scalidda
C'era idda chi cuglia
E ogni tantu mi talia.
Ritornello
Cogliu cogliu sti cirasi
E tu appari lu panaru
Ma ...la testa l'haiu a tia
E nun sacciu com'ha fari.
E li fogli nta l'oricchi
Du cirasi li to occhi
Tu si bedda quantu u suli
Iu nun pozzu cchiù campari.

Seconda strofa

Sti cirasi sunnu russi di coluri
La me vampa e' cchiù russa
haiu un focu nta lu cori
La me bedda cirasara mi talia
Cala l'occhi tutt'i voti chi cci proiu li cirasi
E ci fici un regalu
Ci li desi du cirasi
Pi oricchini si li misi.
Si ripete il ritornello
Scritta e musicata 35 anni fa da
Totò Mirabile

IL PINO CRESCE ANCORA

Il pino stava muto
Clara scriveva frasi per l'amoroso
incidendo cuori di grazia assai fini
trafitti senza alcuna pietà.
Tu amor mio tristemente
e quasi piangendo
le rimembranze tosto assapori.
Il mare canta strano
e il vento come un lamento
mi fa sentire ancora più lontano.
L'alba mi strugge
e parto in coda con tristi e crudeli
per arrivare alla buon'ora
sul solito sentier.
Crudel di volto mi sento venir meno
il cor mio stenta a vederti gioiosa
ed ecco che calasi un sonno
Meglio star qui ma non lontano!
Il grande pino cresce ancora
Clara scrive sempre le solite frasi
incidendo cuori di grazia assai fini
trafitti senza alcuna pietà.
Totò Mirabile

Sogno

Il sogno è quel qualcosa
di fantastico e di strano
che ti porta in posti magici
e meravigliosi ove puoi
fare quel che vuoi
e non è tutta fantasia.
Il sogno spesso si mescola
con la fantasia più pura
e ciò che sembra impossibile
diventa facile da realizzare
basta saper mescolare
il sogno con la fantasia
e l’amore si materializza.
Totò Mirabile

L’amico piange questa sera.

Quante sassate ho ricevuto
e quante spine ho tolto
dalle mie profonde ferite
amici veri, amici fratelli amici
che ti hanno aiutato
nel cammino indeterminato
e poi si dissolvono
come l’acqua frizzante
che a furia di star all’aria
ha perso le sue bollicine
e chissà quale sarà il suo sapore.
L’amico piange questa sera
e le lacrime che scivolano
dentro a quei due calici
mi dicono ora
che quell’acqua gassata
si è trasformata
e con certezza è diventata
amara come la mia vita.
Totò Mirabile

Nel rispetto

Quando una cosa mi piace
io me la prendo sempre
nel rispetto di chi mi sta dietro,
di chi mi sta accanto
e di chi mi sta davanti!
Totò Mirabile

Nella notte

Note di melodie cantate
sopra i miei pensieri notturni
mi tengono compagnia
e mi sfiorano il viso
accarezzando le mie mani
e la musica straniera
giungeva gradita
al mio cuore mendicante
e gira gira per le strade
del mondo ho perso
nella notte il tempo
ed il ritmo sballante
e penso ai fiori profumati
e alle semplici margherite
che ormai sono appassiti
perché è finita l'acqua
che a me e a loro
dava la vita.
Totò Mirabile

Ci vorrebbe una stagione

Il freddo non lo sopporto, credimi!
Il caldo non lo sopporto nemmeno!
Ci vorrebbe per me un clima mite!
E aspetto una mite primavera...
a me piace la primavera perché 
è la stagione in cui si risveglia la natura,
i fiori, le piante, il sole e gli umori.
Gli uomini ritornano fanciulli
e parlano con il cuore e sognano.
Sognano di partire e di arrivare
sognano e cantano le loro storie
disperdendole nel venticello leggero
e chissà dove andranno a finire.
Totò Mirabile

Scrivimi ancora.

Quante lettere scritte
e quanto inchiostro ho modellato
nelle parole che ancora scorrono
fluide in questo foglio profumato
e disegno tanti differenti cuoricini
trafitti da freccette appuntite
come le spine entrate nel mio cuore
e ti dico scrivimi ancora
e ti scrivo sempre in ogni ora
perché nel mio calamaio non finisce
mai questo inchiostro indelebile
a volte nero e a volte azzurrino
come gli occhi che mi trafissero
il cuore in un giorno di natale.
Totò Mirabile

L'AMICO

Incontrai sul mio cammino
un amico e salutai l'amico
con una stretta di mano
e improvvisamente di fronte
a quel viso triste e stanco
rimasi sbalordito,
rimasi impacciato come di fronte
ad una persona estranea.
La sua mano nella mia
era solo carne su carne!
Un freddo addio
e lo vidi svanire nella nebbia.
E dire che mi trovavo bene con lui
perché era sincero con me.
Io con lui ero felice
perché amava la vita come me.
Come querce piantate
sulla solida montagna
aspettavamo la nostra primavera.
Io con lui mi sentivo forte
perché odiava la violenza come me.
Ero pronto a dare la vita per lui
ed ero un fratello per lui
e lui un fratello per me.
Spartivamo persino il boccone di pane
ed egli volentieri spartiva
la cicca di sigaretta con me.
In quella nebbia mattutina
la mano mia asciugava il mio volto.
Mi sentì battere alla spalla!
Giratomi venni stretto in una morsa
e strinsi anch'io ancor più forte.
L'amico che credevo aver perduto
era lì proprio a me di fronte
e la sua mano asciugava il suo volto.
Totò Mirabile

MARCO IL PICCOLO BAMBINO

Lasciò da parte il tamburello del folclore
il piccolo bambino al suono della chitarra
e in silenzio si sedette a terra ad ascoltare.
Cantavo una canzone nostra dialettale
accompagnandomi con ritmo e note lievi
di una vecchia e cara chitarra familiare.
Le corde metalliche sfiorate dalle dita
vibravano note orecchiabili e armoniose
che si mescolavano al canto di folklore.
Era come se ci fosse un grande pubblico
e con quella carica che avevo dentro
le parole le cantavo sorridendo al bimbo.
Mi sentivo quasi al centro dell’universo
e più cantavo più mi allontanavo dal reale
più vagavo con la mente tra spazi vuoti.
Dove erano finiti i miei pensieri ossessionanti?
Dove erano finite le mie grandi preoccupazioni?
E Marco, quel piccolo bambino silenzioso?
Era sempre a me di fronte, rapito dal mio canto
le note e le parole miste al canto lo avevano incantato
e lo vedevo volare in alto con me e assieme a loro.
Io speravo che quella piccola manciata di minuti
tanto la durata di quella canzone del folklore
non finisse più, non finisse mai quella musica.
E quando ormai ero arrivato proprio sul finale
quel bambino mi batté a lungo forte le manie
mi baciò la guancia gridando più volte bravo.
Marco, il piccolo bambino sorridendomi mi disse
quando sarò grande canterò anch’io questa canzone
e a tutti dirò di colui che la cantò prima di me.
Totò Mirabile

Morire come Vivere!

In tutte le cose c'é un inizio e una fine
e se é vero come é vero che
dal nulla sono state create tutte le cose
tutte le cose ritorneranno a Dio
é solo una questione di tempo.
Totò Mirabile

PAZZIA

La pazzia può essere considerata
come un qualcosa che non ha senso
ma il vero significato forse consiste
nel rappresentare un mondo oscuro
dove non ci sono limiti e confini
e si può andare oltre il reale
dove questo mondo non esiste
perché esiste solo la pazzia.
Totò Mirabile

E l'uomo gira.

Quanto é grande l'universo
pieno di gente di mille colori
che dispongono dell'infinito
che é nelle cose meravigliose
che sono l'anima pulsante
dei sette cieli del triangolo
supremo che gira attorno
alle anime variopinte
con suoni assurdi
a volte crudeli
e a volte buoni
e l' uomo gira
e finisce per cadere
ballando una tarantella
a settantotto giri!
Totò Mirabile

Le cose

A volte si dimentica le cose
e sfuggono i contorni delle certezze
che inquietanti si allontanano
tra le ali di una labile memoria
e corrono le cose antiche
mentre suonano i pendoli
battendo l'ora di partenza
che arrivano prima di partire
e si scontrano le cose
con cose nuove
e si fondono
per morire
e rinascere ancora.
Totò Mirabile

Dove sei Signore?

Perché ti cerco in continuazione
e a volte mi danno e grido forte
dove sei Signore?
Mi viene il dubbio che tu sia
sordo o sei troppo lontano
tanto da non sentire?
La tua voce non la conosco
e mi rispondo chiamandoti
dove sei Signore?
Ti cerco e ti chiamo
e solo il mio cuore risponde
palpitante che mi incita a chiamarti
sempre senza mai mollare
e aspetterò sempre
fino a quando sentirò
dalla tua viva voce
che mi perdonerai.
Totò Mirabile

SILENZIO

Spesse volte al calar della tarda sera
nel silenzio di quel piccolo momento
c’è chi ride contento e chi si dispera
e c'è chi piange forte per lo sgomento.
C'è chi ride per le cose sempre avute
c'è chi pensa alle cose sicuramente future
e alle cose che son certamente passate
altri freddano le loro doloranti scottature.
Silenzio, tu mi ricordi le storielle
correndo la mia fantasia nella notte
mi trascini a far parte delle novelle
e spesso impersono don Chisciotte.
Ho troncato col passato con un taglio
e come quel grande valoroso giustiziere
tiro l'arco per centrare il bersaglio
che non mi pare spesso di centrare.
Silenzio tu mi ricordi don Chisciotte
Sancio Panza che vagavan per il mondo
per combattere per noi battaglie astratte
senza chiedere a nessuno un rendiconto.
Silenzio ricordi la gioia cara e la felicità
la dolcezza e l'amaro acido delle cose
ricordi il groviglio eterno e la semplicità
il profumo e le spine pungenti delle rose.
Totò Mirabile
Mostra tutto

TORNA CREATURA MIA

Mia creatura imprevedibile
quanti segreti da svelare
e quante avventure
potresti raccontarmi
affinché io possa apprendere
le tue esperienze a me ignote
per riuscire a comprendere meglio
i tuoi mondi irraggiungibili
sia nelle forme che nei contenuti
indossando le ali del tempo
di quel tempo che un giorno
ci farà di sicuro incontrare
facendoti scoprire
che nulla è perso
quando ci si vuole bene
torna creatura mia.
Totò Mirabile

VERDI GERMOGLI

Verdi germogli di vecchi ricordi
come il pensiero che spunta improvviso.
Verdi germogli di dimenticati relitti
che riaffiorano leggeri senza spinte.
Verdi germogli di lunghi silenzi
come le rose che nascono tra spine.
Verdi germogli di ingenui amori
che nascono sempre spontanei
Verdi germogli di fitte impr...ovvise
come le idee che assalgono alla mente.
Verdi germogli di sogni felici
che vengono recisi alle radici
Verdi germogli di venti furiosi
come la morte brutale ed assassina.
Verdi germogli di giorni andati
che invecchiano il corpo e la mente.
Verdi germogli di umana esistenza
come l’aggrapparsi a sani principi.
Verdi germogli di cose passate
che non si riuscirà mai a mandare via.
Totò Mirabile

Il libro della mia vita.

Girovagando per le vie del mondo
mi sono posto tanti interrogativi
ed ho continuato affannosamente
a cercare per sapere se qualcuno
avesse scritto il libro della mia vita.
Bibbliotecai colti tanti vecchi libri
con pazienza mi hanno mostrato
e sfogliando le pagine impolverate
ho letto tante storie assurde
ma nessun cenno alla mia vita.
Ancora non ho trovato nessuno
che abbia scritto niente su di me
e così non so chi ero, chi sono
e cosa ne sarà della mia vita.
E mi danno e giro ancora
salgo in alto sopra il cielo,
scendo in fondo al mare
poi vedo il sole e cerco ancora.
Totò Mirabile

Terremoto del Belice 1968.

Anche Chiusa Sclafani fu colpita nel '68
dal terremoto ma riportò, per fortuna,
danni minori della bella Gibellina,
Montevago, Santa Ninfa e Salaparuta!

Ricordo benissimo quei momenti terribili!
So cosa significa svegliarsi di notte
con il letto che trema sul pavimento
tra le grida di persone in preda alla paura.

E in tanto la neve cadeva forte dal cielo
e gli uccelli fuggivano impauriti lontano.
E caddero i tempi, i tetti delle chiese,
e precipitarono i giganti, gli alti campanili.

Le case si sgretolarono come melograni,
fuori continuava imperterrita la bufera
incurante dei bambini e dei vecchi in pigiama
e delle donne avvolte tra vecchi lenzuola.

Impaurite e tremanti pregavano il Signore
tenendo il rosario tra le tremanti mani
e si chiedevano che male avessero fatto
per meritarsi quella brutta sorte terrena.
Totò Mirabile

Conoscere il mare.

Sin da quando fui concepito
in un girevole tumulto d'onde
conobbi il mare rumoroso
dentro al grembo materno
e imparai presto a nuotare
per restare a galla.
Poi, improvvisamente
conobbi l'acqua tiepida
artificiale e mi ci abituai
e poi, un giorno vidi il mare
una distesa d'acqua azzurra
che mi faceva galleggiare.
Il mio sangue si mescolava
all'acqua per attirare
le sirene che mi cantassero
e le onde mi cullassero
per non annegare.
Totò Mirabile.

La principisssa d’oru chiangìa.

La principessa d’oru chiangìa chiangìa
picchì riligata nta na turri d’un castiddazzu
e nun putia nesciri di ddrà ranni priggiunia
chi ci resi lu terribilu rignanti so patrazzu.
Nun vidia né celu né terra e mancu mari
di ddrà sciaccazza chiusa cu na forti grata
anchi si spissu na palumma s’arripusava
e sbattennu li du ali ci facia signu di scappari.
Scappa! Ci dicia; e fu accussì chi finarmenti
si decisi e scappò cu na ranni fantasia
e mentri vulava cu idda nta li firmamenti
mezzu a ddru ran mari vitti la so terra natia.
E quannu si fici pirsuasa di soccu vitti
chiamau la palumma e darreri riturnau
e chiangia chiangia la principisssa d’oru
picchì la rialtà avia superatu la fantasia.
Totò Mirabile

Umori assurdi

E pensar che dagli umori dipenda
il destino della nostra vita sconosciuta
e chiedersi a cosa serva questo mondo
se nessuno risponde in modo chiaro.
E quante volte pensare di mollare tutto
e voler annegare perché tutto quanto
ci sembra superfluo, inutile e vano
perdendo così scopi e motivazioni.
Però a prescindere dagli umori
che ognuno può avere in tal situazione
una persona sana in quell'istante
sicuramente avvertirà un solo istinto.
Cioè quello della sopravvivenza terrena
e grida aiuto e lotta per salvarsi
per non affogare in umori assurdi
e continuare a godersi la sua vita.
Totò Mirabile

Il Vento

Che strana forza é il vento...
piacevole nelle calde giornate estive
quando soffia leggero rinfrescante
per il corpo e la mente vagante.
Che strana forza é il vento...
violento quando arriva forte
incurante del bene e del male
e spazza via senza distinguo.
Che strana forza é il vento...
selvaggio quanto domabile
spietato quanto generoso
l'alito divino dissero alcuni.
Totò Mirabile

RICORDI DI MIO NONNO

Sin da ragazzo amavo guardarlo
perché era un mistero la sua vita,
chissà chi era e cosa avesse fatto,
continuavo a chiedermi sempre
e quando la sera seduti attorno
al braciere con i piedi a terra
iniziava i suoi racconti di Orlando
con paladini e cavalieri
che duellavano tra loro
si accendeva la mia fantasia.
In quella semioscurità
imparai a leggere la morale
tra le linee del suo viso
segnato dal tempo
però ancora pieno di vita
e se ogni piega della sua pelle
celava agli altri la sua esperienza
per me furono maestre di vita.
Totò Mirabile

Capire se stesso

Le donne sono di mille colori,
però frequentandone diverse
ci si accorge che tutte
sono molto interessanti.
Sono d'accordo con Sikano
quando afferma e dice che
il mondo sarebbe imperfetto
senza la presenza della donna.
Però qualcuno lo capì prima
e dopo aver creato l'uomo
vide che questi era infelice
e gli creò una compagna.
La donna gli creò per rallegrarsi,
un essere bello e anche complicato
ma facile da capire se l'uomo prima
si sforzasse di capire se stesso.
Totò Mirabile

L'UMILI SCUDERI

Caminannu caminannu
'ncuntrai un picciutteddu
chi chiangìa chiangìa
ma quannu vitti a mia
lassò lu chiantu
e misi a sunari
un friscalettu di canna
tra li pecuri chi pascianu
l'erva frisca.
Mi firmai attintannu
'nsilenziu la sunata
e quannu finìu di sunari
ci dissi: bravu cavaleri!
Di dumani avanti
lu chiantu mori
ti l'assicuru iu
picchì l'umili scuderi
c'aspittavi sugnu iu.
Totò Mirabile

UN PUGNALE APPUNTITO

Se impugni un tal pugnale
trafiggimi violentemente
non lasciarmi col terrore addosso
colpiscimi non aver pietà
affonda l'affilata lama
senza guardarmi spaventata
non mi tenere e fammi cadere
riposa su di me ora bella signora
tiranna tu e la sorte assassina
addormentati sul mio sangue
tu donna che fosti bambina.
Totò Mirabile

A me piaci nuda!

Vorrei scolpirti nella tua straordinaria bellezza
per renderti immortale donna che sei infinita
e un uomo che ama la vita vorrebbe rappresentarti
scalfendo la pietra per far affiorare le tue forme.
E tu silenziosa assumendo pose magiche
mi appari immensa con i tuoi seni grandi
e i fianchi da donna fertile ch.e da la vita
con una generale grassezza che è bellezza.
Simbolo di sopravvivenza e di tanta progenie
destinata all’eternità come il mistero della vita
rimanendo casta nella tua marcata sensualità
e pura come la bella Venere di Willendorf.
Ecco perché mi piaci … a me piaci nuda.
Totò Mirabile

Cercando una donna.

Andavo in giro come un mendicante
e chiedevo se ci fosse una donna
che mi volesse elemosinar dell'amore
e quanta strada irta ho percorso
e a quante donne ho chiesto
tra tempeste che si abbattevano
dentro il mio cuore sofferente
e grido forte e grido alla gente
e cerco una donna che sia donna
il vento infuria e si alza la bufera
e tutto fradicio mi fermo e aspetto
il primo passante della angusta via
e prego che sia una donna così
una donna che non strappi più
la mia vita già logora e finita.
Totò Mirabile

Deluso della vita.

Si chiuse dentro se stesso
e rinchiuse tutto e lei scellerata
e aspettò lentamente
aspettò la pioggia
che cadesse su di lui e lo lavasse
almeno una volta fosse pulito
prima di presentarsi al custode
per la consegna del bagaglio
un pesante bagaglio
con dentro tanta inutilità
che avvolgeva quattro pietre
e si distese sul letto di paglia
ed aspettò lentamente
il suo ultimo respiro.
Totò Mirabile

La breve vita.

Più leggo
e più mi accorgo
di essere ignorante!
A furia di leggere
mi sono accorto
che le cose da sapere
che ci rendono felici
sono tante.
Ma che fare se la durata
della nostra vita
é così breve
da non permetterci
di conoscere tutte le cose!
Ed é così che la vita
rimase e rimane
un mistero da inseguire
notte e giorno
fino alla fine
della vita stessa.
Totò Mirabile

Tutto é parte di me

Tutto ciò che é stato il mio passato
tutto ciò che fa parte del mio presente
tutto ciò che farà parte del mio futuro
tutto ciò e tu angelo che vola e vola
siete parte di me per l'intera vita!
Totò Mirabile

Sciogliere un amore.

E mi trovai legato mani e piedi
con delle catene pesanti catene
da non avere più la forza
nemmeno di alzare le mani
per sciogliere i miei piedi.
Arrugginite diventarono le catene
come pure il mio logorato amore
e le ossa facevano rumore
tremanti le mie mani incallite
e di quell'amore non mi sciolsi.
Totò Mirabile

Ricordo d'un amore.

Il rumore del mare
accompagna il mio canto
in questa generosa sera.
Un lamento misto al ritmo
delle onde che sbattono
sugli scogli appuntiti.
Suonano melodie le onde
ed il rumore del mare
mi consola e mi sfiora.
Mirando all'infinito
vedo un sole arrossato
che scende triste e cala.
Il mare con il suo rumore
mi regala un odore particolare
e mi stringe al suo cuore.
E vorrei annegare
nel suo profumo
in ricordo d'un amore.
Totò Mirabile

Ridere con lei.

Spesso mi chiedo che fine abbia fatto
e dove sia andata a finire la ragazzina
che conobbi in quel giorno primaverile
il sole tiepido e vivace la giovinetta.
Quanti scherzi mi combinava giocando
sbalordendo la mia giovane mente
e la sera sotto il pino parlava sempre
e raccontava barzellette a non finire.
Che ridere nel sentirla raccontare
era già grande sebbene ragazzina
con una risata tutta particolare
che affiorava bella sempre sul finale.
Un giorno non venne più sotto il pino
altre barzellette sentì raccontare in giro
e la sera solo la cicala mi raccontava,
chissà se ritornerò a ridere con lei.
Totò Mirabile

Per un gettone.

Darei qualsiasi cosa
per avere un gettone
in questa strana sera
con la sola dannata
voglia di sentire.
Ascoltare la sua voce
e sentire la sua emozione
ma qui non c'é nessuno
la città é vuota
e le strade son deserte
piene di foglie il mio cuore
che il vento spazza via
e tra loro improvviso
rotola un gettone.
Lo afferro e lo stringo
con tutte e due le mani
e corro verso una cabina
per telefonare
ma il tempo inesorabile
solo ciao mi fa dire
odorando la mia rosa.
Totò Mirabile

Il misero cavaliere
 
Si! Tu devi uscire e divertirti,
così , potrai fare nuovi incontri
e dimenticarti di me misero,
di un amico tanto lontano
che non può darti più nulla
di quello che tu hai bisogno.

E mi assale la gelosia,
mi viene il rammarico,
mi assale furiosa la rabbia.
Divertiti, corri, salta e balla,
fai quello che senti ora,
dimentica la mia persona.

Non ti accorgere più di me,
del mio inquietante profumo
e io starò via, sarò lontano,
più lontano di quanto son ora
e vai, metti le ali e vola,
vola più in alto delle stelle.

Vola in discoteche e danza
in circhi equestri e danza ancora.
Danza sempre liberandoti
e libera il tuo misero cavaliere
fatto di stoffa e vecchi stracci
libera il pagliaccio e vola.
Totò Mirabile

Danzavano le donne.

Donne meravigliose!
Donne … donne … donne!
Cantava il menestrello
e con il suono
della sua chitarra
cantava … cantava
la bellezza delle donne
che correvano
ad ascoltare il suo canto.
Il suono della chitarra
le incantava
e così scioglievano
i loro capelli al vento
e danzavano
danzavano le donne belle
e tra di loro lei.
Totò Mirabile

La parte più bella
della nostra vita.

Vorrei ritornare indietro
per almeno un attimo
vorrei tornare indietro
e prendere un treno lungo
con tante carrozze
e fermarmi in ogni stazione
vorrei riempirlo nel mio viaggio
di tutte le cose più grandi
le cose più belle della nostra vita
e apro e chiudo antiche valigie.
Tutto voglio prendere di me,
di te, di noi e spunto un foglio
un elenco interminabile
tra sbuffi, fischi e rumori
Le valigie non bastano più
e ricorro ai grandi bauli
antiche casse che solo facchini
poderosi sanno alzare bene
e quando tutto, tutto è pronto
la paletta verde da il ciak al treno
Così rivedo nel film i migliori anni
la parte più bella della nostra vita.
Totò Mirabile

Il dubbio

Il dubbio é come un nodo
che ti stringe in gola e ti fa morire.
Il dubbio va sciolto subito
prima che ci soffochi assassino.
Il dubbio é contro la certezza
che regna nella natura di noi.
Abbatterlo significa evitare
di commettere errori.
Di sentirci male dopo
dopo aver fatto le nostre scelte.
Occorre estirpare il dubbio
ed esaminare le questioni.
Eliminare le incertezze
che non ci portano a dormire.
Trovare soluzioni al dubbio
significa far giare il mondo.
Ecco perché il dubbio va svelato
per far girar il mondo come sempre.
Svelarlo significa dare forza
al mondo e a chi la chiede.
Totò Mirabile

I doni di Dio

L'uomo é stato creato da Dio
e anche tutti gli animali
sono stati creati da Dio,
con una differenza
che l'uomo Dio lo ha fatto
a sua immagine e somiglianza
mentre gli animali
Dio li ha creati per essere
a disposizione dell'uomo!
Pertanto, non maltrattiamo
ciò che Dio ha creato per noi!
Totò Mirabile

Tutto é poesia

Il suono é inscindibile
dalla sensazione del fluire del tempo.
Come le onde del mare si smorza
con il tempo fino a quietarsi alla fine.
L’ onda piccola o grande si smorza
nella sua evoluzione temporale.
Il suono é strettamente legato
alla sensazione dello scorrere del tempo.
Allora il suono organizzato con il tempo
diventa musica in quel silenzio vuoto.
Come diventa pittura una tela vuota
riempita di colori diversi da un pittore.
Come diventa scultura una pietra incisa
dalle mani sapienti di uno scultore.
E se le mani scivolano su tasti
i pennelli sfiorano le tele vuote.
E se le subbie modellano il marmo
la penna scrive su di un candido foglio.
E lasciano le loro impronte per dire
che tutto questo è arte tutto è poesia.
Totò Mirabile

Una volta incontrai Dio.

Mi riconobbe subito
e pure io riconobbi lui
che guardavo stupito
perché la sua immagine
era identica alla mia.
Mi somigliava tantissimo
sembravo io allo specchio
con gli stessi occhi e gli stessi pensieri.
Mi fece cenno di seguirlo
e mi prese la mano
e senza chiedere nulla
aprì la sua bisaccia
e tirò fuori una chiave
che mi porse volentieri.
La chiave aveva una
etichetta con una scritta
che la identificava all'uso.
Era la chiave della vita
era il mezzo che serviva
ad aprire o a chiudere
la porta della vita.
Una chiave speciale
che mi ricorda ogni giorno
che quello potrebbe
essere il mio ultimo giorno.
Totò Mirabile

" Tacquero le chitarre "

 scritta tantissimi anni fa, é stata pubblicata nell'Agenda 2010
" Le Pagine del Poeta " dedicata a Fernando Antonio Nogueira Pessoa
a cura di Alida Sessa con la collaborazione di Serena Grillo e Laura Oliva.
Edizione "Pagine" di Roma.
 (dedicata a mia moglie)

Vie sonnacchiose di piccoli paesi
campagne dimenticate
gente ferma alla tradizione
vecchia gente stanca
e la penombra dietro le porte.

La pace dell'orologio sulla torre
la noia dei rituali gesti
delle stesse segnate facce
la nebbia bagnava note di chitarra
nel viale non c'era più nessuno.

Foglie inutili cadevano ingiallite
la nebbia si precipitò strana
e tacquero le chitarre
era sbocciato un amore vero
non c'erano cesoie per sradicarlo.

Prima non significava nulla per me
tanto da ucciderlo e disperderlo
poi senza ragioni misi a cantarlo
non riuscendo più a vivere senza
il suono della sua angelica voce.

Preferivo soffrire per lei
per lei che come una lama sulla gola
mi rendeva schiavo del suo amore
così tacquero le chitarre nel viale
del piccolo paese senza importanza.
Totò Mirabile.

Al rientro della scuola dopo una giornata
vidi la genitrice non guardarmi in viso
e nemmeno chiedermi come fosse andata.
Impaurito non ricordando cosa aver fatto
e di aver combinato nessuna marachella
verso la mia stanza andai quatto quatto.
Rivolgendomi al mio angelo bello
vidi che non era più appeso al capezzale
e un brivido mi fece arricciare la pelle.
I cocci giacevano sul foglio di carta
e così non mi rimase che avvolgerli
assieme alla mia anima che era morta.
Oh Barreri di canne folte e lunghe invaso
ridammi il mio piccolo angelo custode
che in quella buca tanti anni fa deposi .
Oh canne dal genitore ammaestrate
con quelle mani d’oro le sue mani
il mio angelo che vi affidai rendete.
Indicatemi la piccola tomba d’allora
scavata con le mie piccole mani
per recitare la preghiera della sera.
Una canna una sola canna formale
accarezzata dal vento si fece spazio
che tagliai e misi al mio capezzale.
Totò Mirabile

Carissimo compare.

Possa tu catturare oggi,
in questo giorno
del tuo compleanno,
un raggio di sole
e seguirne la proiezione
sempre per 5 secondi
perchè è uno spettacolo
anche questo straordinario,
e ciò che desideri avverrà
sicuramente auguri...
Totò Mirabile

Sento che ti ho persa.

Sento che ti ho persa questa sera
mentre ascolto note di fisarmonica
mollando calci ad una bottiglia vuota
per liberare la mia strada tortuosa.
Sento che ti ho persa questa sera
ho perso il tuo profumo ed il tuo sorriso
la tua immagine di donna che vaga
mentre la fisarmonica fuori suona.
Sento che ti ho persa questa sera
e sempre andando avanti in strada
vado a cercare i tuoi occhi brillanti
negli altri ma far finta di niente.
Sento che ti ho persa questa sera
e fingere che oggi nulla sia accaduto
con un senso di vuoto è una brutta ferita
per quello non dato e che non ho avuto.
Totò Mirabile

 

I tuoi sessant’anni.
(a Peppino Fici)
Dalla prima alla terza elementare
il maestro Coco divenne il loro genitore.
Alla quarta elementare si cambiò registro
e arrivò il giovane Cerami per maestro.
Alla quinta il primo esame con tanti auguri
da parte dei maestri Campagna e Arcuri.
Non frequentò la media unificata di Chiusa
ma quella di Bisacquino con una scusa.
Però fece male i conti il caro compare
pensando potersi di Totò Mirabile liberare.
Proprio per questo si scrisse al commerciale
ma il destino che la sa lunga li fece rincontrare.
Con l’aggiunta del minuto e ricciuto Gullo
che dei tre si riteneva il compare più bullo.
Ficigullomirabile chiamati dal Cardella
tre cuori in un cuore un’invenzione bella.
Quanti due carcati forte da sfondare il foglio
ma tutto finì bene e girarono con orgoglio.
Alla triade si aggiunsero altri cari amici
ma il motore fu sempre Mirabilegullofici.
E se è vero come è vero che tutto è di Dio
il tempo logora ma nulla può sul gran trio.
Senza aiuto alcuno e dopo tanti anni
hanno superato finalmente i sessant’anni.
E proprio oggi in questo giorno speciale
applaudiamo tutti Peppino Fici il bel generale.
E tutti insieme familiari, parenti ed amici
gridiamo “grazie di esistere” compare Fici!
Totò Mirabile

Quante volte non ho dormito!
Da quella notte non ho dormito più
perché ascoltavo i battiti del tuo cuore
e pensavo come sarebbe stata
la tua e la nostra futura vita.
Questo desiderio divenne realtà
dopo nove mesi di aspettare
e la vita apri le porte a noi due
quando tua madre disse tra i dolori:
Padre questa è tua figlia!
Figlia questo è tuo padre!
Quante volte non ho dormito!
E da quella notte non ho dormito più
e da quel giorno prima in braccio
e poi per mano ci avviammo
per raggiungere un punto lontano.
Il primo giorno di scuola
la scuola elementare
le tabelle di luogo
la fronte che scottava
il mal di pancia
e il ginocchio scorticato.
Quante volte non ho dormito!
E da quella notte non ho dormito più
la prima comunione
ed il piffero sulla sedia
con la media del sette e dell’otto
ed il motorino tutto rotto.
Il diploma con la grande festa
la laurea con l’alloro meritato
la mia bella principessa
con la corona in testa
tutto è appena cominciato.
Totò Mirabile

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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Maggio 2012 01:47
 

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