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Coltivazione dell'ulivo PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Lunedì 29 Novembre 2010 17:14

coltivazione olive.bmp - 675.77 Kb

Una importante coltivazione è quella della pianta dell’ulivo, infatti, dalle olive prodotte, l’olio d’oliva costituisce uno degli elementi più importanti della produzione agricola del mediterraneo. Originario dell’Asia occidentale, nelle regioni mediterranee, l’olivo trovò il suolo e le condizioni climatiche ottimali per la sua coltivazione e diffusione.Le prime notizie storiche sull’origine dell’olivo risalgono alla civiltà egizia e minoica che consideravano l’olio di oliva come un prodotto di vitale importanza, tanto da fungere addirittura da moneta di scambio.Nel V sec. a. C. l’olivicoltura prosperava già in Grecia ed in tutte le isole dell’Egeo, e da qui fu trapiantata in Sicilia e quindi nelle penisole Italica ed Iberica.L’olivo, che oggi ormai è coltivato un po’ ovunque nelle terre a clima temperato, nel continente americano e precisamente nel Perù, vi fu portato dagli spagnoli verso la metà del XVI secolo.Solo più tardi la sua coltivazione, spesso effettuata negli orti e nei giardini delle missioni si diffuse anche nel Messico e nella California.L’inizio della olivocoltura sul suolo italico è invece ascrivibile a non meno di 6/7 secoli prima dell’era cristiana.Si presume che dalla ospitale terra siciliana la coltivazione si sia poi diffusa in tutto il mezzogiorno e poi via via verso il nord della penisola fino a coprire le zone attualmente interessate.
Nel mondo greco l’olivo, dono della dea Minerva, simboleggiava la pace.I vincitori dei Giochi Olimpici venivano incoronati con ramoscelli di olivo selvatico e gli ambasciatori ne recavano in capo una corona.I romani solevano intrecciare insieme con l’alloro corone da offrire ai cittadini meritevoli.Il ramoscello di ulivo nel mondo cristiano è un simbolo di pace: la colomba lo portò a Noè dopo il diluvio universale, la domenica delle Palme viene celebrata con la distribuzione dei rami benedetti al popolo inneggiante l’ingresso glorioso di Gesù in Gerusalemme.L’olivo benedetto è presente nei momenti più significativi della vita dei fedeli, dal battesimo alla cresima, nel viatico, nonché nell’ordinazione dei sacerdoti e dei vescovi.La longevità dell’olivo è proverbiale: è ipotizzabile che alcune piante ancora oggi presenti in Palestina siano coeve al sorgere del cristianesimo.Il 98% degli ulivi produttivi prosperano nel bacino del Mediterraneo e, rappresenta indiscutibilmente, ancora oggi l’olivo è la pianta che meglio rappresenta la civiltà mediterranea.

Oggetti esposti: Zappe, forbici per potare, seghetti, cesoie, ecc.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Novembre 2010 17:30
 

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