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Il fidanzamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Martedì 30 Novembre 2010 23:08

fidanzament.jpg - 9.94 Kb

Incontrarsi, per gli innamorati di un piccolo paese di provincia, era a volte un vero e proprio problema.

Spesso si dovevano attendere pazientemente i tempi opportuni: la mietitura, la vendemmia, oppure cogliere l’occasione di andare alla fontana a prendere l’acqua, o approfittare, per i più fortunati, di un ballo paesano e della festa del Santo patrono.

Le processioni e le feste erano infatti un momento per esibire le scarpe nuove o il vestito appena confezionato dalla sarta, lanciare sguardi fugaci, suscitare i primi interessi, rispondere agli ammiccamenti .

Ne seguiva una serenata a cui la bella rispondeva semplicemente con l’accensione o lo spegnimento di un lume, mentre in casa, le urla del padre e della madre, facevano capire agli astanti ed ai suonatori fuori, che la giovane non doveva essere ritenuta una facile preda ne essere presa in giro da alcuno.

La dichiarazione d’amore era sempre fatta dal giovane, che sicuro dell’amore della propria fidanzata, la richiedeva ai genitori.

In seguito si concordava, con la mediazione di un ambasciatore l’entità della dote, che generalmente consisteva nell’acquisto della mobilia per la camera da letto e, in caso di un certo agio della famiglia di origine, nell’apporto di un certo numero di capi di bestiame e di terreni.

Il contratto di matrimonio era invece stipulato dal padre e dal fratello della sposa, che a casa dello sposo, si accordavano sulla compera dell’oro, della lana dei materassi, delle scarpe, delle calze e di altro ancora.

Un particolare rilievo assumeva il rituale del trasporto della dote della casa della sposa a quello dello sposo.

Per il trasferimento dei beni, che di norma avveniva alcuni giorni prima dello sposalizio, la suocera attendeva la giovane con il corredo sulla soglia di casa, stringendo nella mano delle galline.

Da queste avrebbe infatti tratto il brodo da offrire poi a pranzo.

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Ultimo aggiornamento Martedì 30 Novembre 2010 23:12
 

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