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La gravidanza PDF Stampa E-mail
Scritto da Totò Mirabile   
Martedì 30 Novembre 2010 22:21

 

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Il periodo della gravidanza è ricco di spunti, dicerie e consigli di vario tipo, volti ad indovinare il sesso del nascituro o, ad evitare influssi negativi sullo stato di salute della madre e del bambino.

Le voglie avrebbero potuto deturpare il corpo del nascituro; esse derivavano dall’inconsapevolezza della futura mamma di toccarsi quella parte del corpo nel momento in cui desiderava qualcosa a lei controindicato od impossibile ad avere.

Infatti, alla donna gravida si faceva assaggiare ogni cibo che si cucinava per evitare che il desiderio di mangiare proprio quel cibo potesse avere riflessi negativi sul nascituro.

Non bere un sorso di caffé, dopo averne sentito l’odore, poteva essere la cagione di una macchia scura sulla pelle del neonato ( la voglia di caffé).

Se si nominava un cibo alla presenza di una donna incinta, significava subito farlo mangiare alla stessa, per evitare il rischio di " voglia " sulla pelle del bambino. Infatti, quando incautamente si nominava un frutto fuori stagione, il marito faceva l’impossibile per trovarlo.

Il desiderio da parte del padre di avere un figlio maschio, al quale aiutare per il lavoro nei campi ed erede del patrimonio familiare.

Come quello della madre e della suocera di avere una femmina, quale ausilio nei gravosi compiti domestici, aveva dato luogo a curiosi metodi di previsione del sesso del nascituro.

Uno era quello di chiedere improvvisamente ad una gravida che cosa era accaduto alle proprie mani: se questa guardava il dorso sarebbe nato un maschio, altrimenti una femmina.

Un altro metodo molto diffuso era quello di versare una goccia di olio in un bicchiere pieno d’acqua: se la goccia si spandeva sarebbe nata una femmina, se cadeva fino in fondo, rimanendo intatta, un maschio.

Ed ancora, maschio se l’ago infilato ad un filo tenuto dalla madre andava avanti e indietro, femmina se invece girava. Ancora oggi vi è la credenza che una pancia a punta sia foriera di un maschio, mentre una tonda di una femmina.

Durante la gravidanza e per tutto il periodo della stessa, per riempire lo stomaco ed irrobustire le ossa del nascituro, alla dieta della futura mamma, veniva aggiunto un buon bicchiere di vino a tavola," lu vinu fa bonu lu sangu a lu picciriddu e a la matri ca si lu vivi".

I nati prematuri, specie settimini, alla nascita, venivano immessi in una cesta piena di bambagia "mattula".

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Ultimo aggiornamento Martedì 30 Novembre 2010 22:27
 

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