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Scritto da Totò Mirabile
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Mercoledì 18 Gennaio 2012 01:32 |
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L’angelo capezzale.
Spaventato e piangente raccolsi i cocci di gesso e tentai di ricomporre il mio angelo capezzale. La scatola delle scarpe apparve una soluzione e sopra della paglia deposi l’angelo con le ali. Corsi subito al canneto e con le mie piccole mani una buca profonda scavai deponendovi la scatola e l’ultima volta lo guardai. Chiusi tremante la scatola mettendovi sopra una pala di quelle di ficodindia per conservare meglio il mio angelo capezzale. Poi sopra tanta terra nera una croce di canna per segnale e ogni volta tante preghiere come da tempo usavo fare e poi un giorno lo stupore. Proprio lì il mio angelo ritornò a farsi vedere con due piccoli germogli di paluzze di ficodindia che divennero le sue ali.
Totò Mirabile.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Gennaio 2012 01:34 |